Ortodonzia

Overbite dentale

L’overbite dentale è un tipo di malocclusione causata da una posizione errata dei denti. Il posizionamento dei denti è una parte fondamentale non solo per il sorriso ma anche per la digestione e la salute orale. Due tipi di malocclusione si verificano a causa del disallineamento della mascella: overbite e overjet. Sebbene entrambe causino una mascella deforme, sono estremamente diverse. Vediamole di seguito nel dettaglio. Cos’è l’overbite L’overbite dentale misura il disallineamento verticale dei denti. Infatti, l\’overbite si verifica quando i denti superiori si sovrappongono di oltre 3 millimetri sopra i denti inferiori. Se soffri di overbite, i tuoi denti potrebbero consumarsi a causa del costante impatto l\’uno contro l\’altro. Puoi anche soffrire di dolore alla mascella, problemi di linguaggio e persino apnea notturna. Nei casi più gravi, un posizionamento errato può far sbattere i denti l\’uno contro l\’altro e danneggiare lo smalto e le gengive. Cos\’è l’overjet L’overjet dentale invece misura il disallineamento orizzontale tra i denti. Questo si verifica quando i denti dell’arcata superiore sporgono eccessivamente verso l’esterno. L’overjet rende difficile masticare, parlare  e altre funzioni orali. Questa malocclusione può creare difficoltà a chiudere le labbra e persino dolore alla mascella. Differenza tra overjet e overbite dentale Anche se dall’esterno possono sembrare uguali, overjet e overbite sono differenti. Questa differenza sta nell’angolo che creano i denti dell\’arcata superiore. Infatti l’overbite è un disallineamento verticale, mentre l’overjet è orizzontale. I denti di chi ha l’overbite puntano dritti verso il basso, invece, i denti di chi ha un overjet puntano verso l’esterno. Trattamento dell’overbite L’overbite dentale si può curare in diversi modi, dipende anche molto dalla gravità e dall’età del paziente. È consigliabile intervenire intorno ai 7 anni. In questa età i denti del bambino si stanno ancora sviluppando, pertanto sono più facili da guidare nello crescita. Le opzioni per il trattamento sono: faccette dentali apparecchi fissi odontoiatrici bonding dentale  corone Faccette dentali per curare overbite dentale Per curare l\’overbite dentale potresti ricorrere alle faccette. Le faccette sono involucri sottili del colore dei denti, realizzati su misura che si attaccano alle superfici dei denti per migliorare l\’aspetto. Possono correggere denti irregolari, disallineati o deformi, nonché scolorimento e scheggiature dei denti. Il dentista, in primo luogo, lima una piccola parte di smalto. Secondariamente applica le faccette per garantire una perfetta adesione. Le faccette migliorano il sorriso perché l’effetto finale rende i tuoi denti perfetti in modo simile a quello naturale. Il dentista può crearle della tonalità di bianco che preferisci. Inoltre le faccette sono altamente durevoli, resistenti alle macchie e non irritano le gengive. Apparecchi fissi odontoiatrici Gli apparecchi odontoiatrici sono creati per spostare lentamente i denti in una posizione che sia ottimale. Per quanto riguarda gli apparecchi tradizionali in metallo, possono essere prescritti come correttivi e impiegano dai 18 ai 24 mesi per ripristinare il difetto. Bonding dentale Il bonding dentale è una procedura cosmetica in cui il dentista applica una resina composita ai denti e li modella per dare l\’aspetto di denti dritti e uniformi. Per un lieve disallineamento è la procedura ideale. Il bonding dentale è indolore, richiede solo un appuntamento e rende meno visibile il difetto. Inoltre, il materiale adesivo si adatta ai denti circostanti per regalarti un sorriso dall\’aspetto naturale. Preserva anche i denti in quanto non richiede la rimozione dello smalto prima dell\’applicazione. Corone per correggere l\’overbite dentale Le corone dentali sono protesi realizzate su misura per il dente. Questo intervento permette di migliorare la malocclusione senza bisogno di apparecchio. Infatti, Il dentista taglia il dente e applica la corona. Le corone durano fino a 10 anni. Sono molto utilizzate per correggere l\’overbite dentale. Se necessiti di un intervento per curara overjet e overbite contatta il Centro Dentistico Unisalus a Milano.

Overbite dentale Leggi tutto »

Morso crociato anteriore

Il morso crociato anteriore è un modo errato di chiudere i denti. Anteriore perché riguarda i denti incisivi e canini superiori, che rimangono indietro rispetto ai denti inferiori. Vediamo nel dettaglio il morso crociato. Che cos’è il morso crociato? Innanzitutto il morso crociato può essere chiamato anche incrociato o inverso. Alcuni dentisti preferiscono invece la terminologia inglese cross bite. Come già accennato nell’approfondimento sulla malocclusione, il morso incrociato si verifica quando nella chiusura l’arcata inferiore prevarica quella superiore. Questo porta ad un disallineamento orizzontale tra i denti. A differenza del morso aperto (open bite), in cui i denti anteriori non si chiudono in modo totale e corretto, nel morso incrociato si serrano ma nel modo errato. Perché è importante il morso? Per quale motivo è importante avere una chiusura adeguata della bocca? Il metodo in cui ognuno di noi chiude la bocca è fondamentale, ma pochi ne sono a conoscenza. Infatti, il morso è importante per l’intero organismo, non solo per la salute orale. Chiudere male la bocca può avere ripercussioni sulla postura, sulla schiena e anche sui piedi. Per questo motivo, in caso di morso crociato è bene intervenire in tempo così da evitare problemi più grandi in futuro. Tipi di morso crociato In base al modo in cui si verifica la chiusura errata esistono diversi tipi di morso incrociato. Questi sono: laterale o monolaterale completo parziale anteriore  posteriore bilaterale Analizziamoli nel dettaglio Il morso crociato laterale si verifica solo su un lato dell’arcata dentale. È completo, invece, quando colpisce l\’intera arcata. Può essere parziale quando riguarda solo alcuni denti o anche uno solo. Come già anticipato, nel morso crociato anteriore sono coinvolti i denti dell\’arcata superiore. Invece il morso posteriore coinvolge i denti di dietro e laterali. Infine, il bilaterale si presenta quando entrambi i lati della bocca sono coinvolti. Qualunque sia il tipo di morso incrociato, deve essere corretto per evitare complicazioni future alla bocca e all’organismo. Cause del morso crociato Il morso inverso può essere causato da difetti scheletrici, dentali o da una combinazione di entrambi. Questi problemi possono essere genetici, ma anche causati da cattive abitudini, ritardi nella crescita dei denti, problemi alla struttura ossea o problemi alle vie aeree superiori. Ecco alcune cause che portano al morso incrociato: suzione del pollice, biberon spinta della lingua durante la deglutizione denti mancanti denti da latte caduti precocemente o che tardano a cadere mascella troppo piccola  denti grandi  respirazione con la bocca labiopalatoschisi palatoschisi Correzione morso incrociato Il morso crociato si corregge in base alla diagnosi effettuata. Cosa vuol dire questo? La diagnosi cambia da paziente a paziente e il trattamento risolutivo cambia anche a seconda dell’età. Ad esempio, il morso incrociato laterale adulti possiamo correggerlo con la chirurgia o con gli elastici ortodontici. Ma andiamo per gradi. Il morso inverso è sempre correggibile, cambia il metodo. Infatti, come accennavamo, sono diversi i fattori da prendere in considerazione per risolvere il problema. La gravità della situazione, il tipo di cross bite e l’età. In generale i metodi principali sono l’ortodonzia e la chirurgia. Quest’ultima nel caso di un paziente fuori dall’età dello sviluppo e con difetti scheletrici. Con ortodonzia si intende principalmente l’uso di apparecchi ortodontici. Che apparecchio si mette per il morso inverso? Per rispondere a questa domanda bisogna distinguere tra bambini ed adulti. Iniziamo analizzando il caso dei bambini. Se a presentare il morso inverso è un bambino di sicuro è più facile intervenire. Infatti, essendo molto giovane la struttura ossea è ancora in fase di sviluppo quindi facilmente modificabile. Nel caso di morso inverso scheletrico possiamo usare apparecchi ortopedici, che accompagnano la crescita delle ossa verso il modo corretto. Molto usato è l’apparecchio per l’allargamento del palato. Invece quando il problema è dentale possiamo utilizzare apparecchi fissi o mobili, visibili oppure linguali o trasparenti. Nel caso sia un adulto a presentare il problema dobbiamo intervenire in modo differente. Appunto, l’adulto ha ormai sviluppato la struttura ossea che è salda, quindi non è possibile modificarla. Invece è possibile agire sulla posizione dei denti. Ovviamente si tende sempre per soluzione poco invasive come apparecchi mobili trasparenti o apparecchi fissi linguali. Se pensi di avere il morso crociato non esitare a contattarci per un una visita dentistica ed un preventivo senza impegno.

Morso crociato anteriore Leggi tutto »

Malocclusione dentale nei bambini

Cos’è la malocclusione dentale nei bambini? Per malocclusione si intende un disallineamento tra l’arcata superiore dei denti e quella inferiore. Negli adulti si interviene sul posizionamento dei denti. Ossia, in caso di spaziatura, affollamento, disallineamento, denti sopra o sotto sporgenti, morso coperto o morso aperto. Invece, nei bambini si può direttamente agire sullo scheletro. In questo modo, si facilita la fuoriuscita corretta dei denti e si evita di dover correggere il difetto in età adulta tramite la chirurgia. Malocclusione dentale nei bambini: cos’è? Abbiamo detto che ci troviamo di fronte a una malocclusione in caso di mancato allineamento tra le due arcate dentali. Quindi, si crea un disequilibrio tra mascella e mandibola. Questo rapporto non equilibrato implica tutta una serie di disturbi che non coinvolgono solo la bocca. Infatti, provocano ripercussioni su tutto l’organismo. Causano mal di testa, problemi di udito e mal di schiena. Oltre, quindi, a essere un problema estetico, è un disturbo che compromette le strutture scheletriche e muscolari e, in primo luogo, il processo masticatorio. Solamente una visita odontoiatrica può individuare la presenza di una malocclusione e determinarne l’entità arrivando, anche, a indicarne la terapia risolutiva. Quali sono le cause della malocclusione dentale bambini? Le cause della malocclusione bambini possono rientrare in due categorie: possono essere ereditarie o ambientali. Se la malocclusione dipende da fattori ereditari vuol dire che è ereditata dai genitori. Solitamente è semplice accorgersene perché altri membri della famiglia soffrono dello stesso problema. Se, invece, la malocclusione dipende da fattori ambientali, significa che è causata da fattori esterni. Parliamo di abuso di ciuccio o biberon, suzione del pollice o interposizione della lingua o del labbro tra i denti. Insomma, ci riferiamo ad abitudini viziate che ormai il bambino ha appreso e fatto sue. Nel secondo caso, i primi segnali di malocclusione solitamente si vedono all’incirca a 3 anni d’età (completata l’eruzione dei denti decidui). Ma può anche capitare che l’alterazione sia visibile intorno ai 6-8 anni con l’eruzione dei primi denti permanenti. È bene che il primo appuntamento dal dentista si svolga quanto prima a scopo preventivo. Prima si interviene, infatti, più semplice e con esito favorevole sarà l’intervento. Sintomi della malocclusione bambini Quali sono i sintomi della malocclusione dentale nei bambini? Ci sono dei segnali evidenti che possono rendere palese la presenza di una malocclusione. In primis, il bambino potrebbe mostrare difficoltà nel mangiare e nel masticare, difficoltà di deglutizione e nella respirazione, affollamento dei denti o dolori alla mandibola. Tutti disturbi che possono causare lo sviluppo di carie, gengiviti, parodontiti. Potrebbe, altresì, presentare difetti di pronuncia, soprattutto per quanto riguarda le lettere S, Z ed R. In questo caso, potrebbe rendersi necessario rivolgersi anche a un logopedista. Una malocclusione dentale, poi, può portare a una postura sbagliata della colonna vertebrale. Inoltre, se il bambino lamenta spesso mal di testa, tosse, acufene o vertigini, potrebbe soffrire di malocclusione. Infine, ultimo ma non per importanza, la malocclusione dentale nei bambini ha una ripercussione anche sull’aspetto estetico. Infatti, causa un disallineamento nei tratti del viso e un sorriso poco armonico. Tipi di malocclusione Innanzitutto, sottolineiamo che le malocclusioni non sono tipiche solo dell’infanzia. Ci sono, infatti, molti adulti che soffrono di malocclusione. Solitamente questo disturbo appare in tenera età, quando è anche più semplice correggerlo. Morso aperto È un’alterazione che implica che i denti anteriori dell’arcata superiore non tocchino quelli dell’arcata inferiore quando si chiude la bocca. Morso inverso o incrociato È una malocclusione che comporta che i denti dell’arcata superiore, quando si chiude la mascella, si posizionino dietro a quelli inferiori. Affollamento dentale È un tipo di alterazione per cui i denti non hanno sufficiente spazio per disporsi in modo corretto e quindi alcuni si posizionano più avanti o più indietro di quanto dovrebbero. Retrognatismo Denota una malocclusione tale per cui la mandibola si trova in una posizione più arretrata del normale. Quindi, i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore non si toccano quando si serra la mascella. Morso profondo Si tratta dell’ipotesi in cui i denti dell’arcata superiore coprono quelli dell’arcata inferiore. Se il problema è particolarmente grave, gli incisivi inferiori toccano il palato. Diagnosi di malocclusione La diagnosi viene formulata da un odontoiatra, da un dentista o da un ortodontista. Spesso, si vede già a occhio nudo la presenza di una malocclusione. Ma per valutarne la gravità è necessario effettuare degli esami, quali radiografie o telegrafie di mandibola e mascella. Come si cura la malocclusione dentale bambini? In seguito alla diagnosi, il medico formula anche il trattamento medico necessario. A seconda dell’età del paziente e della gravità della malocclusione, la terapia è differente. A grandi linee, la terapia più usata è l’ortodonzia. Più raramente, può essere necessario effettuare l’estrazione di uno o più denti per diminuire il sovraffollamento delle arcate. Nei casi peggiori, può rendersi indispensabile il ricorso all’intervento chirurgico su mandibola e/o mandibola. Il trattamento ortodontico può essere realizzato attraverso l’uso di apparecchi mobili e/o fissi. In questo modo, si può indirizzare in modo corretto la crescita dell’osso mascellare, dell’osso mandibolare e dei denti. Si può sempre curare una malocclusione? Tendenzialmente sì. La cosa importante è che si agisca non appena il problema si presenta. Meglio ancora se in età pediatrica, in quanto le ossa non sono ancora del tutto sviluppate ed è più facile trattarle. In età adulta, invece, il trattamento è molto più invasivo e impegnativo.

Malocclusione dentale nei bambini Leggi tutto »

Ortodontista e Logopedista

Spesso ortodontista e logopedista si trovano a lavorare insieme per il benessere del paziente. Ortodontista e Logopedista: figure complementari Sovente, infatti, gli ortodontisti rinviano pazienti al logopedista affinchè segua un percorso di riabilitazione logopedica. Perché ciò accade? Perché il logopedista non si occupa solo di linguaggio, come crede l’opinione comune. Difatti, questa figura professionale si prende cura di tutte le funzioni orali: la respirazione, la suzione, la deglutizione, la masticazione, la fonazione, l’articolazione verbale e la mimica. Di che cosa si occupano Ortodontista e Logopedista? Ogni individuo ha caratteristiche diverse: il palato più o meno stretto, la lingua più o meno grande, i denti posizionati in maniera diversa. L’ortodontista si occupa dell’occlusione, ossia del modo in cui sono collocati i denti. Una chiusura corretta della bocca vuole l’arcata superiore allineata con l’arcata inferiore. In caso contrario, abbiamo una malocclusione che dovrà essere risolta. Il logopedista, invece, interviene qualora una o più tra le funzioni orali (respirazione, suzione, deglutizione, masticazione, fonazione, articolazione verbale e mimica) risulti alterata. In questo caso abbiamo uno SMOF, ossia uno squilibrio muscolare orofacciale. Quindi, l’ortodontista si occupa della forma, mentre il logopedista della funzione. L’ortodontista, cioè, tratta il posizionamento dei denti e delle arcate, mentre il logopedista interviene quando c’è una funzionalità alterata. Ossia, se sono presenti spinte muscolari che disequilibrano le strutture. In sintesi, l’odontoiatra si occupa della forma e della posizione dei denti, mentre il logopedista si dedica ai tessuti molli, come lingua e guance. Cause e conseguenze di uno SMOF Le cause di uno SMOF possono essere: postura linguale inadeguata a causa di vizi orali, respirazione con postura linguale inadeguata, alterazioni delle strutture dentali e scheletriche nel corso della crescita, disfunzioni del SNC o traumi, ferite, disturbi del complesso muscolare orofacciale. Le conseguenze di uno SMOF, invece, possono essere: alterazioni dell\’occlusione dentale e crescita anomala dei denti, palato alto e stretto, alterazioni estetiche e mimiche, difetti di pronuncia, anomalie posturali o problemi di masticazione. Quando interviene il logopedista? Il logopedista può intervenire prima o dopo il trattamento ortodontico o indipendentemente da esso. Interviene prima del trattamento per rimuovere abitudini che intralcerebbero la buona riuscita del trattamento ortodontico. Agisce, invece, dopo per rimettere in equilibrio le funzioni orali e per scongiurare recidive.   Concludiamo qui il nostro articolo “Ortodontista e Logopedista”. Per avere ulteriori informazioni o per prenotare un consulto, non esitare a rivolgerti al nostro Centro Dentistico.

Ortodontista e Logopedista Leggi tutto »

Cervicale e denti: possono essere collegati?

Cervicale e denti sono collegati tra loro da catene muscolari. Come tutte le altre parti dello scheletro umano. Nello specifico, la mandibola è collegata al cranio da due articolazioni, chiamate temporo-mandibolari. Queste ci permettono di masticare, parlare e deglutire. L’occlusione dentale è il modo in cui i denti dell’arcata superiore e dell’arcata inferiore si chiudono tra loro. Occlusione ed elasticità muscolare influiscono sulla stabilità e sull’equilibrio dei muscoli masticatori. Si parla di malocclusione dentale nel caso in cui siamo di fronte ad un allineamento scorretto tra l’arcata superiore dei denti e l’arcata inferiore. In poche parole quando siamo nella situazione in cui i denti delle due arcate non combaciano. Anche solo la mancanza o il malposizionamento di un dente può modificare i movimenti della masticazione e interferire, così, col resto delle articolazioni.  È possibile che la malocclusione favorisca l’insorgere del Disordine Cranio Cervico Mandibolare e del dolore cervicale a esso associato. Per capire se la causa del dolore cervicale è dovuta a un problema ai denti o ad altri disturbi, è necessario sottoporsi a una visita medica.  Cominciamo, in primis, a vedere cos’è la cervicalgia. Dolore alla cervicale: cos’è? Quando parliamo di cervicalgia intendiamo uno stato di tensione della muscolatura del collo. Ossia l’infiammazione delle ultime sette vertebre che collegano il collo alla testa e ne permettono i movimenti. Il dolore può essere più o meno esteso, in quanto può arrivare a interessare anche le spalle, e può essere accompagnato da altri sintomi. Tra i più frequenti abbiamo mal di testa, vertigini, nausea e disturbi sensoriali. Il dolore cervicale può dipendere da diversi diversi fattori: predisposizione genetica  colpi di freddo bruschi movimenti del collo postura scorretta (qui il nostro articolo su denti e postura) malocclusione o bruxismo artrosi Spesso, si tende a voler lenire il dolore quanto prima e dunque si ricorre all’assunzione di farmaci senza indagare sulle cause profonde del dolore cervicale che possono essere diagnosticate e corrette. Stiamo parlando anche di cause legate all’odontoiatria. Può, dunque, esserci un rapporto diretto tra cervicale e mal di denti. Per scoprirlo è necessario sottoporsi a un’accurata visita medica che possa stabilire se la causa del dolore cervicale dipenda da un problema alla dentatura o da disturbi di altro genere. Legame tra cervicale e denti Quindi come sono collegati denti e cervicale? Come già accennato, una delle cause della cervicalgia può essere un problema all’articolazione temporo-mandibolare. In particolare, fattore determinante per il dolore cervicale può essere la malocclusione.  Infatti, se i muscoli responsabili dei movimenti mandibolari di apertura e chiusura non si muovono in maniera simmetrica, la mandibola si ritroverà a lavorare sbilanciata. Portando a conseguenza negative su tutti i muscoli e i nervi interessati che rimangono contratti. La contrattura si ripercuoterà, poi, sui muscoli limitrofi e, di riflesso, sui nervi presenti nella zona cervicale. Inoltre, anche il bruxismo può essere causa di dolore cervicale. In sintesi Ricapitolando ciò che abbiamo detto finora sul legame tra cervicale e dolore ai denti:  i denti, in particolare i muscoli della mandibola, possono contribuire all’insorgere della cervicalgia la mandibola, di norma, si muove senza inficiare le strutture e i muscoli circostanti. Ma può capitare che i muscoli mandibolari lavorino male e rimangano contratti e rigidi anche per breve tempo i muscoli mandibolari rimangono contratti quando siamo di fronte a una malocclusione, ossia una cattiva chiusura dei denti. La mandibola è l’unico osso che ha la necessità di muoversi in modo simmetrico: qualora questo non accada, la mandibola si troverà a lavorare più da una parte e tutta la muscolatura mandibolare ne risentirà, contraendosi la contrazione della muscolatura mandibolare avrà ripercussioni sui muscoli collegati e, quindi, sui muscoli e i nervi presenti nella zona cervicale, provocando la cervicalgia anche il bruxismo può portare al dolore cervicale, in quanto anche questo disturbo comporta una contrazione lunga della muscolatura della mandibola Cervicale e denti: in breve, le cause della cervicalgia legate a problemi di dentatura sono due:  la malocclusione il bruxismo Mal di denti e cervicale: come arrivare alla giusta diagnosi Per poter risolvere il dolore alla cervicale causato da problemi ai denti, è necessario arrivare alla corretta diagnosi. Solo un medico specialista è in grado di individuare le esatte localizzazione e natura del dolore: solitamente un ortopedico o un fisiatra attraverso radiografia, TAC, risonanza magnetica o elettromiografia. Ma anche un dentista o uno gnatologo possono giungere a una corretta diagnosi, nel caso in cui sospettino una correlazione tra dentatura e dolore cervicale. Quando si trovano di fronte a una malocclusione e alla manifestazione di sintomi dolorosi, allora possono ragionevolmente ascrivere il dolore cervicale a un disturbo temporo-mandibolare. Quali sono i rimedi? Finora abbiamo visto il legame tra cervicale e denti, le cause della cervicalgia dovute a problemi ai denti, cosa siano la cervicalgia e la malocclusione e come si arriva alla giusta diagnosi. Ma quali sono i rimedi al binomio cervicale mal di denti? Per risolvere la malocclusione e di conseguenza il dolore alla cervicale, ci sono varie strade percorribili: terapia ortodontica con apparecchio fisso o mobile estrazione dei denti che creano affollamento correzione delle abitudini che danneggiano le arcate (con bite o apparecchi passivi) trattamenti chirurgici per la riduzione o l’allungamento dell’osso mandibolare Nel caso in cui la malocclusione che genera la cervicalgia sia dovuta alla mancanza di denti, il consiglio è quello di pianificare un percorso di cura basato sull’implantologia a carico immediato. Si conclude qui il nostro articolo “Cervicale e denti: possono essere collegati?”. Se pensi di essere affetto da questo problema o se vuoi maggiori informazioni, non esitare a rivolgerti agli esperti del nostro Centro Dentistico. 

Cervicale e denti: possono essere collegati? Leggi tutto »

Bite Dentale

Il Bite dentale è un apparecchio utilizzato in ortodonzia per risolvere o alleviare problemi quali il bruxismo o la malocclusione. In questo articolo vi vogliamo parlare del bite per i denti: cos’è, quando è raccomandato usarlo e quali problemi risolve? Tutta una serie di problemi fisici, come cefalea, mal di testa, dolore cervicale o vertigini, potrebbero essere legati al sistema masticatorio. Il bite potrebbe risolvere i vostri problemi, ovviamente dopo una accurata visita specialistica odontoiatrica o gnatologica. Approfondiamo l’argomento con gli esperti del Centro Dentistico Milano Unisalus. Cos’è il bite? Il bite viene utilizzato soprattutto durante il riposo notturno ed è uno strumento usato per correggere la chiusura delle arcate dei denti.  Possiamo dire che il bite dentale è uno dei principali apparecchi ortodontici mobili che ricopre l’arcata dentaria della mascella, ossia l’arcata superiore e l’arcata dentale della mandibola, quindi l’arcata inferiore. Dove deve essere posizionato il bite dentale Il bite per denti deve essere posizionato tra le due arcate dentali per il periodo di tempo deciso dal medico in base alle patologie riscontrate.  Apparecchio bite: com’è fatto? Il bite è una mascherina occlusale in resina acrilica, modellata sulla forma dell’arcata dentale.  La finalità del bite dentale si concretizza posizionandolo sulla stessa arcata, così da creare una sorta di cuscinetto ammortizzatore che protegge: i denti in caso di bruxismo l’articolazione, qualora si sia in presenza di disturbi temporo-mandibolari Essendo facilmente rimovibile, il paziente può inserirlo e toglierlo senza difficoltà. Come si pulisce il bite dentale? La pulizia del bite deve essere costante e approfondita. Il bite dentale deve essere lavato prima e dopo l’utilizzo con lo spazzolino da denti e il dentifricio. Successivamente, l’apparecchio va immerso per 10 minuti nel colluttorio. Dopodiché, deve essere sciacquato sotto abbondante acqua corrente, asciugato e riposto nella sua custodia di plastica non chiusa per evitare che proliferino i batteri.  Raccomandiamo di effettuare una pulizia profonda ogni due settimane. Come? Mettendo il bite dentale dentro un bicchiere colmo di acqua, colluttorio e un cucchiaio di bicarbonato di sodio.  Funzione del bite odontoiatrico La funzione del bite dentale è quella di risolvere i problemi legati a: digrignamento o bruxismo (in questo caso basta un bite notturno per l’arcata superiore) dislocazione mandibolare malocclusione dentale russamento disturbi della postura dolori all’apparato muscolo-scheletrico riposizionamento condilo-mandibolare In generale, il bite dentale viene consigliato per risolvere i problemi legati all’apparato masticatorio ma, ripristinando il corretto rapporto spaziale tra le arcate dentali, favorisce anche un riallineamento posturale, risolvendo numerosi disturbi quali cervicalgie e cefalee.  Il bite dentale ha lo scopo di aiutare l’arcata dentaria superiore e l’arcata dentaria inferiore a posizionarsi correttamente.  I bite: uno per ogni problema Esistono diverse forme di bite per denti a seconda delle problematiche che sono chiamati a risolvere. Vediamo nel dettaglio la casistica.  Russamento Il bite dentale per risolvere il fastidioso problema del russamento è composto da due mascherine gemelle che portano la mandibola in una posizione tale da eliminare le ostruzioni dell’aria tra il naso e la laringe. Bruxismo Per risolvere il bruxismo occorre usare una placca per l’arcata superiore che permette di rilassare i muscoli mandibolari e di non frizionare i denti. Questo tipo di bite è un buon rimedio in quanto permette di: mantenere il corretto spazio occlusale scaricare la forza esercitata dai muscoli sulla placca di resina piuttosto che sui denti rilassare i muscoli mandibolari e cervicali preservare lo stato dei denti e non aggravare il loro deterioramento Riposizionamento condilo-mandibolare In questo caso si parla di bite ortotico, poiché ha funzione ortopedica. Questo tipo di bite permette di riposizionare la mandibola nella sua corretta posizione, oltre a decontrarre la muscolatura. Serve per correggere le dislocazioni mandibolari. Bite dentale notturno È il medico che decide se il bite dentale sia da tenere tutto il giorno o se sia da indossare prima di andare a dormire (bite notturno). La scelta dello specialista dipende da una serie di elementi, come la natura e l’entità del problema del paziente (ad esempio, il tipo di malocclusione o il grado di bruxismo).   Il digrignamento involontario dei denti avviene, per lo più, mentre si dorme. Questo problema può causare non solo problemi allo smalto e un’aumentata sensibilità dentale, ma anche microfratture, predisponendo alle carie e portando potenzialmente anche alla caduta dei denti. Spesso il bite dentale notturno non allinea solo i denti delle due arcate alleggerendo, così, le tensioni mandibolari, ma contrasta anche il problema del russamento. Sovente, infatti, chi russa in assenza di altre patologie, lo fa perché tende a respirare con la bocca aperta o con un serraglio sbagliato delle arcate che provoca l’ostruzione dei flussi d’aria tra naso e laringe. Dunque, indossare il bite notturno vuol dire contrastare questo ulteriore disturbo.  Riposizionamento mandibolare con il bite notturno Il medico può anche operare un riposizionamento mandibolare attraverso l’utilizzo di un bite dentale notturno realizzato su misura, migliorando la sintomatologia legata a questa disfunzione. Si tratta, però, solo di un mantenimento temporaneo e non una cura definitiva.  Bite ai denti: benefici  I benefici del bite dentale sono vari: protegge e riabilita l’articolazione temporo-mandibolare protegge i denti dall’usura dovuta al digrignamento/serramento  scongiura la recidiva se utilizzato come apparecchio di contenzione dei denti dopo l’allineamento con il trattamento ortodontico. In questo caso, inizialmente il bite dovrà essere indossato giorno e notte rilassa i muscoli masticatori che mediante le catene neuromuscolari influenzano la postura risolve cervicalgie, mal di schiena e mal di testa; disturbi legati a tensioni neuromuscolari dei masticatori Controindicazioni del bite ortodontico Innanzitutto, evitate prodotti di scarsa qualità facendovi attrarre dai costi bassi Inizialmente, poi, il bite potrebbe creare un po’ di fastidio e nausea. Ma, appena il bite si adatterà perfettamente alla vostra bocca, questi disagi scompariranno.  Potrebbero comparire anche dei lievi mal di testa i primi tempi. Questo potrebbe succedere perché, riallineando i denti, si riassesteranno anche le ossa temporali. Ma anche questo fastidio sparirà del tutto nel giro di poco tempo.  Altro inconveniente che potrebbe accadere è un’eccessiva salivazione. Infatti, il bite dentale fa aumentare la salivazione appena messo in quanto il cervello lo riconosce come

Bite Dentale Leggi tutto »

Affollamento denti

L’affollamento denti è un inestetismo orale facilmente riconoscibile, infatti, basta un semplice sorriso per rilevare la dentatura non allineata. L’affollamento dentale può essere caratterizzato da un incisivo storto, un dente in posizione arretrata rispetta alla dentatura e infine dall’accavallamento dei denti. Quest’ultima condizione è una posizione anomala, conosciuta come denti storti, rientra nella categoria delle malocclusioni dentali. È luogo comune pensare che il problema dell’affollamento denti sia semplicemente un problema estetico, ma non è così perché tale condizione può portare problematiche parodontali, come alla parodontite. Ma non solo, i denti non allineati tra loro, che vanno ad occupare lo spazio dei denti vicini in modo improprio, può essere un problema per l’intera bocca favorendo problematiche gengivali e problemi alla muscolatura temporo-mandibolare. Affollamento denti: quali sono le cause Le cause dell’affollamento dentale possono essere diverse, ma qualunque sia la causa di questa malocclusione occorre non trascurarla e richiedere un parere a un dentista. L’affollamento dentale è un problema che va risolto il prima possibile iniziando fin da piccoli. Infatti, intervenendo in età pediatrica si previene che diventi una situazione cronica. Per questo motivo la prevenzione dentale e la pedonzia sono fondamentali. In compenso, qualsiasi che persona che presenti la condizione di denti affollati può richiedere una consulenza dentistica per trovare la migliore soluzione per lui. Dato che si tratta di una malocclusione dentaria, le cause dell’affollamento dentale variano a seconda del fatto che tale malocclusione sia di tipo osseo, dentario o misto. Tuttavia, studi hanno dimostrato come la causa più frequente sia un fattore genetico. Infatti, casi ereditari di denti troppo grandi rispetto allo spazio a disposizione che si trovano ad occupare spazio che non è il loro creando così affollamento dentale. Un\’altra causa molto diffusa dell’affollamento denti è quella di alcuni scorrette abitudini infantili come la cattiva igiene orale o consumare cibi che contengono troppo zucchero. Le cattive abitudini favoriscono le carie e la caduta prematura dei denti da latte che tendono a spostare i denti permanenti che tendono a coprire gli spazi vuoti differenti dalla sede naturale. Quando l’affollamento dentale viene considerato grave Esistono più di una tipologia di affollamento dentale e possono essere: dovute da un fattore genetico, dalla conformazione di denti e mandibola dal grado di affollamento Solo grazie a una visita odontoiatrica si è in grado di valutare in modo accurato la situazione intervenendo nel modo più adatto e con gli strumenti più idonei, valutando la possibilità o meno di ricorrere all’ortodonzia correttiva. In genere, si considera un affollamento denti grave quando porta a una serie di complicanze come: sviluppo carie gengiviti parodontiti Questo avviene perché la posizione dei denti e il loro accavallamento riduce i normali spazi a disposizione rendendo difficile la loro quotidiana pulizia casalinga, provocando accumuli di cibo e batteri che aggrediscono il dente e la gengiva provocando disturbi che possono anche aggravarsi. Per questo motivo a chi è affetto da affollamento dentale viene fortemente consigliato a sottoporsi a una seduta di pulizia dentale almeno ogni 6 mesi. Il sovraffollamento dei denti possono portare tensioni all’articolazione temporo-manibolare, che possono provocare mal di testa, cefalea, dolore alla schiena e scarsa qualità del riposo notturno. In aggiunta a questi problemi si aggiunge il fattore estetico, perché l’affollamento dentale è molto evidente e può provocare disagio e imbarazzo costringendo, così alle persone a non sorridere. Estrazione dentale Quando il sovraffollamento dei denti viene considerato grave, non risolvibile con trattamenti non invasivi come l’ortodonzia, è possibile che si decida di ricorrere all’estrazione dentale. L’estrazione di uno o più denti spesso è mirata a rimuovere i premolari, in modo da lasciare più spazio agli altri denti e successivamente si può intervenire per ricostituire il normale allineamento dentale. Affollamento dei denti: cosa cambia fra prima e dopo il problema dell’affollamento dentale e delle complicanze che comporta non è da sottovalutare. Sottoporsi a una visita odontoiatrica è certamente il primo passo da fare per capire l’entità del problema e decidere insieme al dentista la terapia più adatta. Le soluzioni a disposizione per trattare questa condizione sono: stripping ortodonzia tradizionale apparecchio invisibile estrazione dei denti I pazienti che si sono sottoposti a interventi per minimizzare il problema dell’affollamento dentale riscontrano una serie di miglioramenti come: Igiene orale più semplice gengive più sane con riduzione dell’infiammazione un sorriso finalmente allineato

Affollamento denti Leggi tutto »

Morso aperto

Il morso aperto è un tipo di malocclusione che si verifica quando i denti non sono allineati correttamente nel momento in cui le arcate dentali sono chiuse. Questa condizione può essere causata da cattive abitudini nei bambini o da particolari conformazioni scheletriche che possono essere ereditate. Il morso aperto è una patologia dentale che va corretta tempestivamente con l’utilizzo dell’ortodonzia, non solo perché è un difetto estetico ma perché può creare problemi nella deglutizione e anche nella postura. Cause morso aperto La condizione del morso aperto viene causato principalmente da quattro fattori: Suzione del ciuccio e del pollice. Quando i bambini si succhiano il pollice o usano per troppo tempo il ciuccio oppure un altro oggetto estraneo come una matita, mette a dura prova l\’allineamento dei denti. Ciò può causare questa condizione. Spinta della lingua. Un morso aperto può verificarsi quando una persona deglutisce o parla spingendo la lingua tra i denti. La spinta della lingua causare anche spazi tra i denti. Disturbo dell\’articolazione temporomandibolare. La sindrome dell\’ATM causa dolore cronico alla mascella e volte le persone usano la lingua per separare i denti e riposizionare la mascella, il che può causare un questo disturbo. Problema scheletrico. Si verificano quando la mascella si allontana invece di crescere parallela alla mandibola ed è un problema che è spesso influenzato da un fattore genetico. Tipologie di morso aperto In base alla zona della bocca interessata, il morso aperto viene suddiviso in tre tipologie: anteriore. La zona interessata è quella degli incisivi che non si sovrappongono come dovrebbero posteriore. Si verifica quando i denti davanti si posizionano correttamente ma quelli anteriori non hanno contatto laterale. Questo disturbo vede una mancata chiusura dei denti della parte destra o sinistra Trattamento morso aperto Per risolvere questa condizione sono disponibili molti trattamenti. Un dentista può consigliare uno specifico trattamento in base all’età della persona e in base se ha denti permanenti oppure decidui. I trattamenti per il morso aperto includono: modifica del comportamento del paziente ortodonzia tradizionale ortodonzia invisibile chirurgia Quando il morso aperto viene a verificarsi nei bambini che hanno ancora la maggior parte dei denti da latte, la condizione può risolversi da solo con la cattiva abitudine che la causa, come ciucciare il pollice. Se i denti dell\’adulto stanno crescendo nello stesso modello di morso aperto dei denti decidui, un ortodontista può consigliare di procurarsi un apparecchio personalizzato per tirare indietro i denti. Per le persone adulte dove la dentizione è terminata, viene spesso suggerita la combinazione di apparecchi ortodontici e modifica del comportamento scorretto. Nei casi più gravi può essere consigliato un intervento di chirurgia alla mascella per posizionare l’arcata superiore con placche e viti. Il dentista può valutare anche l’estrazione dei premolari per la risoluzione di questa condizione. Altri trattamenti includono l\’uso di un apparecchio palatale per limitare la capacità della lingua di spingere contro i denti anteriori. Perché trattare il morso aperto? Il morso aperto può causare complicanze che vanno da problemi estetici a denti fratturati: Estetica. Una persona con con questo distrubo può non essere soddisfatta dal proprio aspetto perché sembrano sporgere. Fonetica. Tale condizione può condizionare la parola e la pronuncia. Nutrizione. Può impedirti di mordere e masticare in modo corretto il cibo. Usura dei denti. Dato che i denti posteriori si uniscono più spesso, l’usura può portare a disagio e altri problemi come perdita di smalto dentale e frattura dei denti. Nel caso si verifichi una o più complicanze sopra elencato è bene fissare un appuntamento presso un dentista o odontoiatra per parlare delle opzioni di trattamento. Conclusioni In conclusione, possiamo fare un piccolo riassunto sulla condizione: È curabile a qualsiasi età, ma è molto più facile e meno doloroso da trattare quando la dentizione non è completa. I bambini con questa patologia dovrebbero sostenere una visita dentistica quando conservano ancora alcuni denti decidui, indicativamente intorno ai 7 anni. Questa è un’età giusta per iniziare a correggere disturbi e modificare il comportamento in modo da prevenire la condizione. Per gli adulti, trattare la condizione è più difficile e potrebbe richiedere una combinazione di trattamento comportamentale e di ortodonzia, come l’utilizzo di un apparecchio o di un bite, oppure richiedere un intervento chirurgico alla mascella.

Morso aperto Leggi tutto »

Denti e postura

La correlazione tra denti e postura non è immediata intuizione, ma è un problema molto diffuso. Sia bambini che adulti sono soggetti a mal di schiena ed alterazioni del sistema scheletrico a causa di irregolarità nelle arcate dentali come possono essere le malocclusioni. Ma non solo, le cause possono essere diverse dall’accavallamento dei denti fino a un palato troppo alto. Per questo motivo è molto importante una terapia precoce fin da piccoli e cogliere in tempo i segni e sintomi connessi a questa condizione. Denti e postura: i sintomi più frequenti Ci sono alcuni sintomi e segni che possono indicare, in particolare nei bambini, una correlazione tra problematiche dentali e problematiche posturali. Essi possono essere ad esempio: l’atto di mordersi continuamente il labbro e quello di respirare attraverso la bocca. Questi comportamenti possono indicare difficoltà nella masticazione o a chiudere in modo corretto le arcate. Anche la postura non corretta è un possibile segnale che dovrebbe convincere i genitori a procedere a una visita dentistica per approfondire il problema. Se questa condizione viene trascurata il bambino non solo tenderà ad incurvarsi ma mostrerà difficoltà nel muovere il collo e persino nel camminare bene. Una delle possibili cause di questa problematica potrebbe riguardare proprio un problema con le arcate dentali. Cause principali Per comprendere la correlazione tra denti e postura è indispensabile una valutazione dell’allineamento dei denti permanenti. Infatti, non hanno sempre spazio sufficiente per svilupparsi in modo corretto. Quando sono presenti delle arcate troppo strette, i denti tendono ad accavallarsi gli uni sugli altri e così crescono storti. Questa condizione, nel corso degli anni può portare a una postura non corretta ma vale lo stesso discorso quando si ha una mascella sporgente rispetto alla mandibola, o viceversa. Ci sono molti altri problemi che sono correlati con denti e problemi posturali, tra questi le malocclusioni, ovvero uno scorretto allineamento dell’arcata superiore con quella inferiore. Talvolta è possibile che un bambino nasca con le ossa del viso asimmetriche e questo può condizionare l’apparato scheletrico. Inoltre, è comune che i bambini dormano con le arcate dentali serrate portando un irrigidimento dei muscoli del collo e della zona cervicale. I dentisti specializzati in odontoiatria pediatrica hanno spesso a che fare con casi del genere e quindi sono in grado di prevenirle. Per questo motivo è essenziale che la visita presso un dentista avvenga il prima possibile in modo da correggere la posizione delle arcate ed evitare problemi posturali in futuro. Per poter risolvere problemi di postura legati a patologie correlate ai denti potrebbe bastare un bite. Leggi il nostro articolo a riguardo.

Denti e postura Leggi tutto »

Diastema

Hai i denti frontali che hanno troppo spazio tra di loro e non ti piacciono? Si tratta, sicuramente, di diastema.  È una condizione molto comune che colpisce in particolare gli incisivi superiori. Il diastema non sempre viene visto come un problema o un “inestetismo”, in alcuni casi può essere anche una caratteristica affascinante. Che cos’è il Diastema? Il diastema è la separazione innaturale ed eccessiva fra due denti contigui, lasciando così una fessura. Il diastema, è pressoché un problema estetico, infatti solo in casi particolari può essere considerata una vera patologia. È una condizione che può creare nei bambini, specialmente quando sono piccoli, è quella di avere dei difetti di pronuncia delle parole. In età adulta, invece, una delle conseguenze del diastema può essere causata da una troppa sollecitazione delle gengive, aumentando così la possibilità di gengivite.  Diastema nei bambini Il diastema, nei bambini, che colpisce i denti superiori da latte è del tutto normale. Questa condizione potrebbe, anzi, giovare. Una maggiore spaziatura nell’arcata dentale, permettendo così che la formazione dei denti definitiva sia più semplice, favorendo l’allineamento della dentatura. Cause Le cause del diastema possono diverse e potrebbero dipendere da questi fattori: Mancata corrispondenza tra dimensione dei denti e mascella. Questa condizione, inversa all’affollamento dentale, è caratterizzata da una arcata dentale grande e i denti troppo piccoli. Lunghezza e spessore del frenulo gengivale (sottile tessuto mucoso che collega le labbra alle guance). Se il frenulo fosse molto pronunciato o avesse un’attaccatura troppo bassa potrebbe ostacolare l’avvicinamento dei denti e quindi contribuire alla formazione della fessura. Presenza di cisti dentali, di tipo follicolare o radicolare, o il mancato sviluppo degli incisivi laterali può causare il problema della fessura tra i denti. Rimedi  Per correggere questo difetto la soluzione più utilizzata è quella dell’uso di apparecchi ortodontici.  In base alle esigenze del paziente si possono utilizzare sia apparecchi dentali fissi che mobili oppure l’ortodonzia invisibile. Mediante l’utilizzo dell’apparecchio è possibile esercitare la giusta pressione per far riavvicinare i denti. Faccette dentali Altro metodo utilizzato per correggere il diastema solo l’utilizzo di faccette dentali, particolari gusci di ceramica o porcellana, che vengono applicate sui denti nascondendo, così, i difetti dentali. Questa è una soluzione semplice e indolore Frenulectomia Se a causare lo spazio tra i denti è il frenulo. è necessario eseguire un piccolo intervento chirurgico chiamato frenulectomia. La frenulectomia è un intervento semplice e indolore che viene praticato anche ai bambini, perché non comporta particolari contraddizioni. Solo in seguito, quindi sarà possibile iniziare il processo di riallineamento dei denti.

Diastema Leggi tutto »

× Come possiamo aiutarti?