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La Neofobia Alimentare nei Bambini: Cosa è e Come Affrontarla

La Neofobia Alimentare nei Bambini La Neofobia Alimentare nei Bambini: Cosa è e Come Affrontarla La neofobia alimentare è una sfida comune che molti genitori affrontano quando cercano di far mangiare ai loro bambini una varietà di cibi. Si tratta di una paura o una resistenza a provare cibi nuovi o sconosciuti. Questo fenomeno è particolarmente diffuso tra i bambini, ma può manifestarsi anche negli adulti. In questo articolo, esploreremo cosa è la neofobia alimentare nei bambini e forniremo alcune strategie su come affrontarla. Cos’è la Neofobia Alimentare? La neofobia alimentare è la tendenza dei bambini a respingere cibi nuovi o sconosciuti. Questo comportamento può manifestarsi in diverse forme, come rifiutare categoricamente di assaggiare un cibo o mostrare una marcata avversione verso i sapori, le consistenze o gli odori sconosciuti. Questa paura può ostacolare la capacità dei bambini di seguire una dieta equilibrata e variata. Cause della Neofobia Alimentare Ci sono diverse ragioni alla base della neofobia alimentare nei bambini. Alcune delle cause comuni includono: 1. Paura dell’ignoto: I bambini sono naturalmente cauti quando si tratta di cose nuove, compresi i cibi. Hanno paura di ciò che non conoscono. 2. Influenza dei genitori: Il comportamento dei genitori può influenzare notevolmente le abitudini alimentari dei bambini. Se i genitori sono selettivi o evitano cibi sconosciuti, è probabile che i bambini seguano l’esempio. 3. Sensibilità sensoriale: Alcuni bambini possono avere una maggiore sensibilità a determinate consistenze o sapori, il che può contribuire alla neofobia alimentare. Come Affrontare la Neofobia Alimentare nei Bambini Ecco alcune strategie utili per affrontare la neofobia alimentare nei bambini: 1. Offrire cibi nuovi in modo graduale: Introdurre gradualmente cibi nuovi nel pasto dei bambini, mescolandoli con quelli familiari. 2. Coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti: Coinvolgere i bambini nella cucina può renderli più disposti a provare cibi nuovi. 3. Creare un ambiente positivo: Evitare di forzare i bambini a mangiare cibi che non desiderano. Invece, creare un ambiente positivo intorno ai pasti, dove l’obiettivo è esplorare e divertirsi. 4. Essere un buon modello: I genitori possono influenzare notevolmente le abitudini alimentari dei loro figli. Mangiare una varietà di cibi e mostrare entusiasmo per i cibi nuovi può ispirare i bambini a fare lo stesso. 5. Sperimentare con la presentazione: A volte, cambiare la presentazione di un cibo può rendere più accattivante per i bambini. Ad esempio, tagliare il cibo in forme divertenti o offrirlo con salse o condimenti interessanti. In conclusione, la neofobia alimentare nei bambini è una sfida comune, ma affrontabile. Con pazienza, comprensione e strategie appropriate, è possibile aiutare i bambini a superare questa paura e adottare una dieta equilibrata e variata. Ricordate sempre che ogni bambino è diverso, quindi è importante adattare le vostre approcci alle esigenze individuali. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Pediatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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Mani, Bocca e Piedi nei Bambini: Sintomi, Cura e Prevenzione Mani, Bocca e Piedi nei Bambini: Sintomi, Cura e Prevenzione La sindrome “Mani, Bocca e Piedi” è una malattia infettiva comune nei bambini, causata principalmente da un gruppo di virus chiamati enterovirus. Questa patologia prende il nome dai principali sintomi che causa: eruzioni cutanee sulle mani, la bocca e i piedi. È importante riconoscerla, capire come trattarla e prevenirla per garantire una pronta guarigione e limitare la sua diffusione. Sintomi della Sindrome “Mano, Bocca e Piedi“ I sintomi più comuni della Sindrome “Mani, Bocca e Piedi” includono: 1. Eruzioni Cutanee: Spesso, si sviluppano vesciche rosse o ulcere dolorose sulle mani, i piedi e intorno alla bocca. Queste eruzioni possono causare disagio ai bambini e possono durare da pochi giorni a una settimana. 2. Mal di Gola e Febbre: I bambini colpiti dalla MBP possono avere mal di gola, febbre e perdita di appetito. 3. Irritabilità: I bambini possono diventare irritabili a causa del disagio causato dalle eruzioni e dal mal di gola. 4. Vesciche nelle Natiche: Alcuni bambini possono sviluppare vesciche nelle natiche. Cura della Sindrome “Mano, Bocca e Piedi“ Non esiste un trattamento specifico per la Sindrome “Mani, Bocca e Piedi“, poiché è causata da virus. Tuttavia, è importante alleviare i sintomi e garantire il comfort del bambino. Ecco cosa puoi fare: 1. Riposo e Idratazione: Assicurati che il bambino riposi e beva molti liquidi per prevenire la disidratazione. 2. Farmaci per il Dolore e la Febbre: Consulta un medico per determinare il dosaggio appropriato di farmaci da somministrare al bambino per alleviare il mal di gola e la febbre. 3. Igiene: Mantieni le mani del bambino pulite e limita il contatto con altre persone per prevenire la diffusione del virus. Prevenzione della Sindrome “Mani, Bocca e Piedi“ La prevenzione della Sindrome “Mano, Bocca e Piedi” è importante, poiché la malattia è altamente contagiosa. Ecco alcune misure che possono aiutare a prevenire la diffusione del virus: 1. Lavaggio delle Mani: Insegna ai bambini a lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone. 2. Igiene Respiratoria: Insegna ai bambini a coprire la bocca e il naso con un fazzoletto o il gomito quando tossiscono o starnutiscono. 3. Evita il Contatto Stretto: Limita il contatto con persone infette e non condividere oggetti personali come bicchieri e posate. 4. Disinfezione: Pulisci regolarmente le superfici e i giocattoli che potrebbero essere contagiati. In conclusione, la sindrome Mani, Bocca e Piedi è una patologia pediatrica comune che richiede attenzione, ma di solito si risolve da sola con cure adeguate. La prevenzione gioca un ruolo cruciale nella limitazione della sua diffusione. Se sospetti che tuo figlio abbia la Sindrome “Mani, Bocca e Piedi“, consulta un medico per una diagnosi e una guida sui trattamenti appropriati. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Pediatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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Capricci nei Bambini

Capricci nei Bambini Gestire i Capricci nei Bambini: Consigli per i Genitori I capricci nei bambini possono essere una sfida quotidiana per molti genitori. Questi comportamenti imprevedibili e spesso sconcertanti possono mettere alla prova la pazienza e la determinazione di qualsiasi genitore. Tuttavia, comprendere i motivi alla base dei capricci e imparare come gestirli in modo efficace può fare una grande differenza nella convivenza familiare. Capire la Causa La prima tappa per affrontare i capricci nei bambini è capire la causa. I bambini possono esprimere il loro disagio attraverso i capricci quando non riescono a comunicare in modo efficace. Potrebbe essere la fame, la stanchezza, la noia o il desiderio di attenzione. Un’approfondita comprensione del motivo alla base del capriccio può aiutare i genitori a risolvere il problema alla radice. Mantenere la Calma È fondamentale per i genitori rimanere calmi durante un capriccio. I bambini possono percepire la frustrazione o l’irritazione dei loro genitori, il che può peggiorare la situazione. Mantenere la calma e la pazienza aiuta a gestire la situazione in modo più efficace. Stabilire Limiti Chiari I bambini hanno bisogno di limiti e regole chiare. Stabilire delle aspettative per il comportamento dei bambini può aiutare a prevenire i capricci. Assicurarsi che i bambini siano consapevoli delle regole e delle conseguenze dei loro comportamenti può contribuire a ridurre i capricci. Offrire Alternative Quando i bambini manifestano un capriccio, può essere utile offrire alternative. Ad esempio, se un bambino vuole un dolce prima di cena, invece di dire “no” categoricamente, è possibile offrire un’opzione più salutare. Questo può aiutare i bambini a sentire che hanno un certo grado di controllo sulle loro scelte. Premiare il Buon Comportamento Ricompensare il buon comportamento è altrettanto importante quanto disciplinare il cattivo comportamento. I genitori possono utilizzare rinforzi positivi per incoraggiare il comportamento desiderato nei loro figli. Ad esempio, un sistema di premi per il buon comportamento può motivare i bambini a seguire le regole. Comunicazione Aperta La comunicazione aperta è fondamentale per gestire i capricci nei bambini. Ascoltare i loro sentimenti e preoccupazioni può aiutare a stabilire una connessione emotiva e ridurre la probabilità di capricci. I genitori dovrebbero essere disponibili per discutere con i loro figli e spiegare le ragioni dietro le regole. In conclusione, i capricci nei bambini sono una parte normale dello sviluppo, ma possono essere gestiti in modo efficace con la giusta approccio. Comprendere la causa dei capricci, mantenere la calma, stabilire limiti chiari, offrire alternative, premiare il buon comportamento e promuovere la comunicazione aperta possono contribuire a rendere la vita familiare più armoniosa. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Pediatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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Visita specialistica pediatrica

Visita Specialistica Pediatrica

La Visita Specialistica Pediatrica: Importanza e Guida Completa La Visita Specialistica Pediatrica: Importanza e Guida Completa La visita specialistica pediatrica è un aspetto fondamentale per garantire la salute e lo sviluppo ottimale dei bambini. Questo tipo di visita medica è mirato a diagnosticare, prevenire e trattare eventuali problemi di salute infantile, fornendo un’assistenza personalizzata per ciascun piccolo paziente. In questo articolo, esploreremo l’importanza della visita specialistica pediatrica e forniremo una guida completa su cosa aspettarsi durante questa visita cruciale. Perché è Importante la Visita Specialistica Pediatrica? Monitorare lo Sviluppo La visita specialistica pediatrica consente ai genitori e ai medici di monitorare da vicino lo sviluppo fisico, mentale ed emotivo del bambino. Durante le visite regolari, il pediatra valuterà se il bambino sta crescendo e sviluppandosi in modo appropriato per la sua età, rilevando eventuali segni di ritardo nello sviluppo. Identificare Problemi di Salute Una delle principali funzioni della visita specialistica pediatrica è identificare tempestivamente eventuali problemi di salute. I pediatri sono addestrati per rilevare segni precoci di malattie o disturbi, consentendo un intervento rapido e un trattamento mirato. Fornire Consigli per la Cura I genitori possono ricevere consigli preziosi sulla cura dei loro bambini durante la visita specialistica. Questi consigli possono riguardare l’allattamento, l’alimentazione, le vaccinazioni, la gestione dei disturbi del sonno e molto altro. Un pediatra esperto può aiutare a risolvere le preoccupazioni dei genitori e a garantire una crescita sana del bambino. Cosa Aspettarsi Durante una Visita Specialistica Pediatrica Durante una visita specialistica pediatrica, è importante essere preparati. Ecco cosa ci si può aspettare: Anamnesi del Paziente Il pediatra inizierà raccogliendo informazioni sull’anamnesi del bambino. Sarà fondamentale condividere informazioni sulla storia medica familiare e sugli sviluppi recenti nella vita del bambino, come cambiamenti nell’alimentazione, negli schemi di sonno e negli eventi significativi. Esame Fisico Il pediatra eseguirà un esame fisico completo del bambino. Questo potrebbe includere la misurazione del peso e dell’altezza, l’esame degli organi e la valutazione generale della salute del bambino. Discussione e Consigli Dopo l’esame fisico, il pediatra discuterà con i genitori i risultati e fornirà consigli sulla salute del bambino. Questo è il momento ideale per porre domande e risolvere dubbi. Piani di Trattamento Se necessario, il pediatra svilupperà un piano di trattamento per affrontare qualsiasi problema di salute identificato. Questo potrebbe includere prescrizioni mediche, raccomandazioni per la terapia o consigli per un cambiamento nello stile di vita. In conclusione, la visita specialistica pediatrica è un pilastro fondamentale della salute infantile. Attraverso monitoraggio, diagnosi precoce e consulenza, i pediatri contribuiscono a garantire che i bambini crescano sani e felici. È essenziale programmare regolarmente queste visite per assicurarsi che i bambini ricevano l’attenzione medica di cui hanno bisogno per prosperare. Ricorda, la salute del tuo bambino è preziosa, e una visita specialistica pediatrica è una decisione saggia per investire nel loro futuro. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una visita pediatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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Sonno nel bambino unisalus

Sonno e Alimentazione

Sonno e Alimentazione nel Bambino Il sonno e l’alimentazione sono due aspetti fondamentali per la salute e lo sviluppo dei bambini. In questo articolo, esamineremo come queste due aree interagiscono e forniremo consigli per promuovere abitudini salutari nei tuoi piccoli. Leggi ora il nostro articolo su Sonno e Alimentazione. Se vuoi potrai prenotare la tua visita pediatrica con i nostri medici esperti. Sonno di Qualità per Bambini Felici Il sonno è cruciale per il benessere dei bambini. Aiuta nella crescita, nella riparazione delle cellule e nel mantenimento di un umore positivo. Ecco alcune linee guida per garantire che i tuoi bambini abbiano un sonno di qualità: Fissare una Routine: Crea una routine regolare per il sonno. Andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno aiuta a stabilire un ritmo circadiano sano. Limitare gli Schermi: Evita l’esposizione ai dispositivi elettronici come tablet o telefoni poco prima del sonno, poiché la luce blu può interferire con il sonno. Creare un Ambiente Confortevole: Assicurati che la camera da letto sia buia, silenziosa e a una temperatura confortevole per il tuo bambino. Controllo dell’Alimentazione: Evita pasti abbondanti o spuntini pesanti poco prima di andare a letto, poiché questo può causare problemi digestivi e disturbare il sonno. Il Ruolo dell’Alimentazione nel Sonno L’alimentazione gioca un ruolo significativo nella qualità del sonno dei bambini. Ecco alcune considerazioni chiave: Orari dei Pasti: Evita pasti abbondanti poco prima di coricarsi, ma assicurati che il tuo bambino abbia un pasto leggero e nutriente per cena. Evita Caffeina e Zuccheri: Limita l’assunzione di caffeina e zuccheri, soprattutto nel pomeriggio e sera. Questi stimolanti possono interferire con il sonno. Bere a Sufficienza: Assicurati che il tuo bambino beva abbastanza acqua durante il giorno, ma limita le bevande poco prima di coricarsi per evitare interruzioni notturne per il bagno. Favorire Alimenti Salutari: Includi nella dieta del tuo bambino cibi ricchi di nutrienti come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre. Questi alimenti promuovono la salute generale e possono contribuire a una migliore qualità del sonno. Il sonno e l’alimentazione sono pilastri fondamentali per il benessere dei bambini. Creare una routine regolare, limitare l’esposizione a stimolanti e fornire un’alimentazione equilibrata sono passi essenziali per garantire che i tuoi piccoli abbiano sonno di qualità e crescano in modo sano. Ricorda che ogni bambino è un individuo unico, quindi è importante adattare queste linee guida alle loro esigenze specifiche. Consulta sempre uno specialista per ottenere tutte le indicazioni adatte a te. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una visita pediatrica? Prenota tramite il pulsante qui sotto oppure chiama il n.0248013784. Puoi anche scriverci via email a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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rischio soffocamento bambini

Rischio Soffocamento nei Bambini

Rischio Soffocamento Bambini L’incidenza di soffocamento nei bambini è una preoccupazione costante per i genitori e i caregiver. È cruciale comprendere i fattori di rischio e adottare misure preventive per garantire la sicurezza dei più piccoli. In questo articolo, esploreremo i principali rischi di soffocamento nei bambini e condivideremo suggerimenti su come prevenirli. Cosa può causare il soffocamento nei bambini? I bambini piccoli sono naturalmente curiosi e mettono spesso oggetti in bocca. Questo comportamento può causare soffocamento se gli oggetti sono troppo piccoli o appuntiti. Alcuni dei principali fattori di rischio includono: Alimenti: Pezzi di cibo troppo grandi o cibi duri come noci o caramelle possono rappresentare un rischio. Giocattoli: Parti staccate o piccole di giocattoli possono essere pericolose se ingerite. Oggetti domestici: Batterie, monete, bottoni e altri oggetti possono rappresentare un rischio. Come prevenire il soffocamento nei bambini? La prevenzione è la chiave per evitare il soffocamento nei bambini. Ecco alcune misure preventive essenziali: Supervisione costante: Mantenere una supervisione attenta quando i bambini mangiano o giocano con oggetti piccoli. Tagliare il cibo adeguatamente: Tagliare il cibo in piccoli pezzi adatti all’età del bambino. Evitare cibi duri o appuntiti: Evitare cibi duri o oggetti affilati quando i bambini sono troppo giovani per gestirli in modo sicuro. Mantenere oggetti piccoli fuori dalla portata: Assicurarsi che oggetti piccoli e pericolosi siano tenuti lontani dai bambini. Formazione di base in Rianimazione Cardiopolmonare (RCP): Conoscere le tecniche di base di disostruzione delle vie aeree e di RCP può essere cruciale in caso di emergenza. Educare e informare Un altro aspetto importante della prevenzione è educare i genitori, i caregiver e i bambini stessi sui pericoli del soffocamento. E’ importante quindi seguire i corsi di primo soccorso per imparare come disostruire le vie aree e intervenire prontamente in queste situazioni. Questa consapevolezza può contribuire a ridurre il rischio complessivo. In conclusione, il soffocamento nei bambini è un pericolo che richiede attenzione costante. Con la giusta informazione e l’adozione di misure preventive adeguate, possiamo contribuire a creare un ambiente sicuro per i nostri bambini. La sicurezza dei bambini dovrebbe essere sempre una priorità, e la prevenzione del soffocamento è un passo essenziale in questa direzione. Vuoi avere alcuni consigli su come prevenire il soffocamento nei bambini? Prenota ora la tua visita con i nostri Pediatri oppure chiama il n.0248013784. Vuoi avere più consigli? Scrivi una email a info@unisalus.it oppure contattaci tramite la sezione contatti del nostro sito.  Prenota la tua visita

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Epatite nei Bambini

Epatite nei Bambini

Epatite nei Bambini L’Epatite è una Malattia Epatica Infettiva che può colpire sia gli adulti che i bambini. In questo articolo, esamineremo l’Epatite nei Bambini, compresi i tipi più comuni, i sintomi da cercare, i metodi di prevenzione e le opzioni di trattamento. Leggi ora il nostro articolo! Cos’è l’Epatite? Con il termine Epatite vengono identificate le infiammazioni che interessano il fegato. Pur interessando maggiormente la popolazione adulta, questa patologia può interessare anche i bambini.  Esistono differenti forme di Epatite. Oltre alla più semplice divisione tra Epatite Acuta, che ha insorgenza ed andamento improvviso, ed Epatite Cronica che invece si presenta come una malattia a lungo termine, esistono ulteriori tipi di Epatite nei Bambini.  Vediamo adesso i diversi tipi di Epatite. Tipi di Epatite nei Bambini Epatite A: Questo tipo di epatite è causato dal virus dell’Epatite A (HAV).  Si tratta dell’Epatite più diffusa in ambito pediatrico. È altamente contagioso e può diffondersi attraverso l’acqua o il cibo contaminato. I sintomi includono febbre, affaticamento, nausea e ittero. La vaccinazione è la chiave per prevenire l’Epatite A nei bambini.  Epatite B: Il virus dell’Epatite B (HBV) può essere trasmesso da madre a figlio durante il parto o attraverso il contatto con fluidi corporei infetti. I bambini colpiti possono sviluppare epatite cronica, che può portare a gravi problemi di salute. La vaccinazione è raccomandata per i neonati e i bambini. Epatite C: L’Epatite C (HCV) è meno comune nei bambini, ma può essere trasmessa da madre a figlio durante il parto. La diagnosi precoce è essenziale, poiché l’Epatite C cronica può danneggiare il fegato nel corso del tempo. Sintomi e Diagnosi I sintomi dell’Epatite nei bambini possono variare, ma spesso includono affaticamento, ittero, dolore addominale e nausea. La diagnosi è basata su test del sangue specifici per rilevare il virus dell’epatite e valutare la funzione epatica. La Diagnosi di Epatite nei Bambini può essere effettuata da un medico specialista sulla base di quanto osservato in sede di visita. Lo specialista, dopo aver raccolto l’anamnesi del paziente, procederà ad effettuare un esame obiettivo con lo scopo di formulare una diagnosi.  In supporto all’esame, lo specialista potrà prescrivere alla paziente degli accertamenti diagnostici, quali esami del sangue o esami diagnostici (es. ecografie) che possono aiutare il medico nella formulazione della diagnosi.  Trattamento Il trattamento per l’Epatite nei bambini dipenderà dal tipo di epatite e dalla sua gravità. Alcuni casi possono risolversi spontaneamente, mentre altri possono richiedere farmaci antivirali o monitoraggio a lungo termine. In sintesi, l’Epatite nei bambini è una preoccupazione importante, ma la prevenzione attraverso la vaccinazione e la promozione di pratiche igieniche può aiutare a proteggere la loro salute. Consulta sempre un medico per una valutazione accurata e ulteriori informazioni. Prevenzione La prevenzione è fondamentale per proteggere i bambini dall’epatite. Ecco alcune misure chiave: Vaccinazione: Assicurati che i tuoi bambini ricevano tutti i vaccini raccomandati per l’epatite A e B. Igiene: Insegna ai tuoi bambini l’importanza del lavaggio delle mani e della pulizia dei cibi per prevenire la diffusione dell’epatite A. Pratiche sicure: Utilizza precauzioni durante il sesso per prevenire l’Epatite B e C nelle popolazioni ad alto rischio. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Epatologica con i nostri Medici Esperti? Prenota ora tramite il pulsante qui sotto oppure chiama il n.0248013784. Se preferisci puoi scriverci anche via email, all’indirizzo info@unisalus.it oppure contattaci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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Raffreddore nel bambino

Raffreddore nel bambino: Sintomi, Rimedi e Prevenzione Il raffreddore è una delle malattie più comuni nei bambini, soprattutto durante i mesi più freddi. Se sei un genitore preoccupato per la salute del tuo piccolo, sei nel posto giusto. In questo articolo, esploreremo i sintomi del raffreddore nei bambini, i rimedi efficaci e le strategie per prevenirlo. Sintomi del Raffreddore Il raffreddore nei bambini può manifestarsi con vari sintomi, tra cui: Congestione Nasale: Uno dei sintomi più comuni è il naso chiuso o che cola. Tosse e Starnuti: Il bambino può tossire frequentemente e starnutire. Febbre Bassa: Alcuni bambini possono avere una leggera febbre. Mal di Gola: Il mal di gola può causare disagio. Lieve Malessere: Il bambino potrebbe sentirsi stanco o irritabile. Rimedi Efficaci Ecco alcune strategie per aiutare il tuo bambino a superare il raffreddore: Idratazione: Assicurati che il tuo bambino beva molti liquidi, come acqua o brodo caldo, per mantenere idratato il corpo. Riposo: Il riposo è fondamentale per la guarigione. Assicurati che il tuo bambino abbia abbastanza sonno. Umidificatori: Utilizza un umidificatore per mantenere l’aria umida nella stanza del tuo bambino, il che può alleviare la congestione. Alimentazione Salutare: Alimenta il tuo bambino con cibi nutrienti per sostenere il sistema immunitario. Farmaci da Banco: Consulta il pediatra prima di somministrare qualsiasi farmaco da banco al tuo bambino. Prevenzione del Raffreddore La prevenzione è spesso il miglior rimedio. Ecco alcune misure per prevenire il raffreddore nei bambini: Lavaggio delle Mani: Insegna al tuo bambino a lavare regolarmente le mani per evitare il contagio. Vaccinazioni: Assicurati che il tuo bambino sia aggiornato con le vaccinazioni consigliate. Evitare il Contatto: Limita il contatto con persone malate, se possibile. Coprire la Bocca e il Naso: Insegna al tuo bambino a coprire la bocca e il naso quando starnutisce o tossisce. Il raffreddore nei bambini può essere un’esperienza stressante sia per i piccoli che per i genitori. Tuttavia, seguendo i consigli sopra menzionati e prestando attenzione alla loro salute, è possibile alleviare i sintomi e accelerare il processo di guarigione. Ricorda sempre di consultare un medico se il tuo bambino mostra sintomi gravi o persistenti. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare la tua visita con i nostri medici specialisti? Prenota tramite il pulsante qui sotto oppure chiama il n.0248013784 per avere maggiori informazioni. Puoi anche scriverci tramite via email all’indirizzo info@unisalus.it oppure tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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Massaggio Neonatale

Massaggio Neonatale Hai partorito da poco? Hai mai sentito parlare dell’importanza del massaggio infantile? Il massaggio infantile è un’esperienza che permette di favorire uno stato di benessere e rilassamento nel bambino e nel genitore. INDICE Cos’è il massaggio infantile? A cosa serve il massaggio neonatale? Come si svolge? Perché è importante? Come si svolge il corso massaggio infantile? Preparazione al corso Quando fare massaggio infantile? Cos’è il massaggio infantile? Il massaggio infantile non è una tecnica, né una terapia, bensì si tratta di un modo piacevole e rilassante per stabilire un contatto profondo con il proprio bambino. Il massaggio del bambino è un’esperienza che presenta molteplici aspetti positivi, sia per il bambino ma anche per i genitori. Numerosi studi hanno infatti evidenziato che il massaggio infantile presenta benefici sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista fisico, permettendo al bambino di entrare in contatto con il proprio corpo tramite la semplice arte del tatto. A cosa serve il massaggio neonatale? Il massaggio infantile consente di: Favorire il legame di attaccamento tra la madre e il bambino Favorire uno stato di benessere e rilassamento nel bambino e nel genitore Promuovere nel bambino la conoscenza delle varie parti del corpo, aiutandolo ad acquisire un’equilibrata immagine di se Favorire il contatto e la comunicazione profonda Prevenire il disagio delle coliche gassose Alleviare e dare sollievo agli eventuali stress prenatali Stimolare, fortificare e regolarizzare il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastrointestinale del neonato Sostenere l’arte di essere genitori Sostenere il bambino e i genitori in presenza di disturbi del ritmo sonno/veglia Il massaggio infantile ha inoltre effetti positivi anche sui genitori, in quanto consente di migliorare gli esiti di allattamento al seno e permette di ridurre il rischio di depressione post-partum. Come si svolge? Lo scopo del massaggio neonatale è quello di favorire il legame tra i genitori e il piccolo, aiutandolo a sentirsi a proprio agio quando viene toccato e ad abituarsi all’ambiente extrauterino. Inizialmente, l’approccio migliore è il contatto pelle a pelle con la madre, dal momento che questo contatto infonde calore e un senso di sicurezza nel bambino. E’ importante quindi che la madre inizi a stimolare fin da subito la pelle, massaggiandola e frizionandola delicatamente. L’ostetrica, durante la prima seduta, incoraggerà i genitori ad inserire la pratica del massaggio come esperienza quotidiana, anche per regalarsi dei momenti di ascolto reciproco e piacevolezza che esulano dal semplice accudimento. Perché è importante? L’importanza dei massaggi neonatali deriva dal fatto che, con il parto, il piccolo è costretto ad abbandonare l’ambiente ovattato e protetto che lo ha contenuto per i primi nove mesi di vita endouterina. Nonostante questo passaggio possa considerarsi traumatico per il bambino, questi è comunque pronto a rispondere agli stimoli del mondo esterno grazie ai sensi, che già possiede fin dal momento della nascita. Se potrà utilizzare liberamente questi sensi il bambino sarà in grado di soddisfare i suoi bisogni, sarà più reattivo nei confronti dell’ambiente esterno e risulterà in grado di lottare per ottenere ciò che desidera e di cui ha bisogno. Il bambino appena nato si aspetta di essere accolto, contenuto e nutrito esattamente come lo era nell’utero materno; in tal senso, il massaggio infantile, consente di ridurre l’impatto che questo brusco cambiamento ha nei confronti del bambino e dei suoi genitori. Come si svolge il corso massaggio infantile? Il corso si sviluppa generalmente nell’arco di 3 incontri, di circa un’ora ciascuno. Durante le sedute, l’ostetrica coinvolge i genitori e il bambino in un percorso sensoriale volto a creare un maggior contatto tra il piccolo e i suoi genitori, aiutando questi ultimi a comprendere anche i segnali non verbali che manda il neonato. L’Ostetrica illustrerà ai genitori le tecniche del massaggio su una bambola e sarà poi il genitori stesso a effettuare il massaggio sul corpo del bambino. Oltre a seguire i genitori durante i primi massaggi, l’Ostetrica indicherà ai genitori l’importanza di questa esperienza e fornirà a mamme e papà tutte le indicazioni necessarie per continuare poi questa esperienza a casa. Preparazione al corso Per la preparazione al corso di massaggio infantile è necessario, per la mamma, indossare un abbigliamento comodo mentre per il bambino si consiglia di portare con sé un cambio pannolino. Si consiglia inoltre di portare olio di mandorle. Quando fare massaggio infantile? La risposta a questa domanda è quindi semplice: il massaggio infantile si può iniziare quando sei pronta tu! Non ci sono limiti di età per il massaggio infantile, anche se è consigliato eseguirlo soltanto dopo il primo mese di vita per consentire la completa cicatrizzazione del cordone ombelicale. Quando ti sentirai pronta ad uscire di casa con il tuo bambino e vorrai effettuare delle sedute di massaggio infantile, non esitare a contattare il Centro Medico Unisalus di Milano. Saremo a tua disposizione per seguirti passo passo in questa nuova esperienza Prenota la tua visita

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Sesta Malattia

Sesta Malattia Sesta malattia: sai cos’è e perché si chiama così? E’ un’infezione che colpisce prevalentemente i bambini piccoli. Si tratta di una malattia contagiosa ma benigna, che raramente comporta gravi complicanze. Sesta malattia: cos’è? La sesta malattia è un’infezione che interessa i lattanti e i bambini molto piccoli, causata dall’herpes virus umano di tipo 6B (HHV-6B) oppure, meno comunemente, dall’herpes virus umano di tipo 7 (HHV-7). Colpisce a preferenza soggetti di età da 6 mesi ai 3 anni, il più delle volte in primavera e in autunno. Solo raramente si verifica negli adulti. Viene chiamata sesta malattia perché, in ordine cronologico, è la sesta delle malattie esantematiche ad essere stata identificata. Cause La sesta malattia è causata da un’infezione virale, causata dall’herpes virus umano di tipo 6B, oppure di tipo 7. Questa infezione attacca i globuli bianchi e le cellule delle ghiandole salivari. Il virus appartiene alla famiglia degli Herpesviridae, famiglia di virus molto diffusa, caratterizzati dal fatto di rimanere nell’organismo umano una volta che lo abbiano infettato, rendendo possibili le riattivazioni della malattia. La sesta malattia è contagiosa? La malattia è contagiosa e il contagio avviene per via respiratoria. Il contagio avviene quindi mediante contatto diretto con il paziente, attraverso goccioline respiratorie emesse con la tosse oppure tramite il contatto con saliva o muco. Sintomi della sesta malattia La sesta malattia nei bambini è generalmente una condizione benigna, che raramente comporta complicazioni. L’incubazione è di circa 5-15 giorni. La malattia esordisce improvvisamente con febbre persistente, a tipo continuo o quasi, talora elevata sino a 39-40°. Il bambino è inoltre molto agitato e irascibile. Altri sintomi sesta malattia sono: Angina Artralgia Rinofaringite Cefalea Congiuntivite Otite Più raramente compaiono nausea, vomito o diarrea. Lo sfebbramento di solito interviene dopo 3-4 giorni. Contemporaneamente ai sintomi della sesta malattia descritti sopra, compare l’esantema, che si diffonde rapidamente. L’esantema si caratterizza per la comparsa di macule o maculopapule puntiformi, di colorito roseo, della grandezza di qualche millimetro, circondate da cute sana. Nella maggior parte dei casi la malattia si manifesta senza prurito. Queste macchie compaiono dapprima sul tronco e si estendono alle regioni retro auricolari, al collo, alla fronte e agli arti superiori, rispettando in genere il volto, le palme delle mani e le piante dei piedi. L’esantema ha una durata breve , da poche ore a 3 giorni, e scompare altrettanto rapidamente. Diagnosi Poiché questa patologia è benigna e provoca sintomi lievi, la sua diagnosi si basa sull’osservazione clinica. Per ottenere la certezza che si tratti di sesta malattia, il pediatra può indicare l’esecuzione di analisi del sangue, l’unico esame che permette di individuare il virus. A causa della natura benigna della patologia, tali analisi non sono sempre necessarie. Terapia La terapia può essere tranquillamente somministrata a casa, fino alla completa guarigione.  Tuttavia, è preferibile consultare il pediatra per una diagnosi e una terapia accurata. Di solito, la terapia avviene in base ai sintomi del bambino. Durante il decorso è importante idratare frequentemente il bambino, mantenerlo fresco, usare antipiretici in caso di febbre ( del tipo paracetamolo). Prevenzione sesta malattia Questa patologia si diffonde come attraverso tosse, starnuti e contatto con superfici e oggetti contaminati. Al fine di ridurre il rischio di contagio, è importante adottare alcune semplici precauzioni igieniche quali: È importante assicurarsi che al bambino malato vengano lavate spesso le mani e il viso; Insegnargli a non condividere piatti e posate con gli altri; Assicurarsi che tossisca e/o starnutisca nei fazzoletti e che vengano smaltiti immediatamente. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Pediatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito.   Prenota la tua visita

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