visita gastroenterologica

Come ti accorgi di avere i diverticoli?

Come ti accorgi di avere i diverticoli?

Come ti accorgi di avere i diverticoli? PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Salute In questo Articolo Parliamo di: Come ti accorgi di avere i diverticoli? I diverticoli sono piccole sacche che si formano nella parete del colon, una parte del sistema digestivo. Molte persone possono avere diverticoli senza rendersene conto, ma in alcuni casi possono causare sintomi o complicazioni, come la diverticolite. In questo articolo, esamineremo come ci si accorge di avere i diverticoli, cosa può causare la diverticolite e come è possibile guarire da questa condizione. Spesso, i diverticoli sono asintomatici e vengono scoperti durante esami di routine, come una colonscopia o una radiografia dell’addome. Tuttavia, in alcuni casi, i diverticoli possono infatti causare sintomi come: 1. Dolore addominale: Il dolore addominale è uno dei sintomi più comuni associati ai diverticoli. Questo dolore può essere localizzato nell’addome inferiore sinistro, dove si trova solitamente il colon discendente. 2. Meteori: Gonfiore o sensazione di pienezza addominale, spesso accompagnati da flatulenza, possono essere segni di diverticoli. 3. Stipsi o diarrea: Le persone con diverticoli infatti possono sperimentare cambiamenti nei movimenti intestinali, come stipsi o diarrea. 4. Sanguinamento rettale: In alcuni casi, i diverticoli possono sanguinare, causando sangue rosso vivo nelle feci. Cosa può causarla? La diverticolite è l’infiammazione o l’infezione dei diverticoli, che può causare sintomi più gravi e richiedere trattamento medico. Alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare diverticolite includono: 1. Dieta povera di fibre: Una dieta povera di fibre può portare a stitichezza e feci dure, che possono aumentare la pressione all’interno del colon e contribuire alla formazione di diverticoli. 2. Invecchiamento: L’invecchiamento appunto è un fattore di rischio per lo sviluppo dei diverticoli e della diverticolite. Con l’età, il tessuto muscolare del colon può diventare più debole e predisporre alla formazione dei diverticoli. 3. Obesità: L’obesità è associata a un aumento della pressione all’interno del colon, che può contribuire alla formazione dei diverticoli e aumentare il rischio di diverticolite. 4. Stile di vita sedentario: La mancanza di attività fisica può contribuire alla stipsi e all’aumento della pressione all’interno del colon, aumentando il rischio di diverticolite. Perché ci si ammala di diverticolite? La diverticolite può essere infatti causata da diversi fattori, tra cui l’infiammazione dei diverticoli, l’infezione batterica o il blocco dei diverticoli da parte di feci o altre sostanze. Quando i diverticoli diventano infiammati o infettati, possono verificarsi sintomi come dolore addominale acuto, febbre, nausea e vomito. Come si può guarire? Il trattamento dei diverticoli dipende dalla gravità dei sintomi e dalle complicazioni associate. Alcune opzioni di trattamento comuni includono: 1. Dieta ricca di fibre: Consumare una dieta ricca di fibre può aiutare a prevenire la stitichezza e migliorare la salute del colon. Frutta, verdura, cereali integrali e legumi sono tutte fonti eccellenti di fibre. 2. Farmaci: Il medico può prescrivere farmaci, come antibiotici o antidolorifici, per aiutare a gestire l’infiammazione e il dolore associati alla diverticolite. 3. Riposo intestinale: Durante un attacco di diverticolite acuta, è importante riposare l’intestino e limitare l’assunzione di cibi solidi per consentire al colon di guarire. 4. Intervento chirurgico: In casi gravi di diverticolite che non rispondono al trattamento conservativo o che causano complicazioni come perforazione o fistole, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere i diverticoli infiammati o danneggiati. In conclusione, i diverticoli sono di fatto sacche nella parete del colon che possono causare sintomi come dolore addominale e stitichezza. La diverticolite, o l’infiammazione dei diverticoli, può causare sintomi più gravi e richiedere trattamento medico. È molto importante infatti seguire una dieta equilibrata ricca di fibre e mantenere uno stile di vita sano per prevenire la formazione dei diverticoli e ridurre il rischio di diverticolite. Consultare sempre un medico per una valutazione accurata e un piano di trattamento appropriato. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Gastroenterologa con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. NEWS Prenota Visita Gastroenterologa Salute PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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reflusso acido

Reflusso Acido

Reflusso Acido: Riconoscere i sintomi Il reflusso acido, noto anche come malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE), è una condizione comune che si verifica quando il contenuto dello stomaco refluisce nell’esofago. Questo può causare una serie di sintomi spiacevoli e, se non gestito adeguatamente, può portare a complicazioni serie. Quali sono i Sintomi per riconoscere il Reflusso Acido?  I sintomi del reflusso acido includono bruciore retrosternale, noto comunemente come bruciore di stomaco, che si verifica quando l’acido dello stomaco risale nell’esofago, provocando una sensazione di bruciore o di dolore nella parte superiore dell’addome o nel torace. Altri sintomi comuni comprendono rigurgito acido o cibi non digeriti, sensazione di rigonfiamento, tosse cronica, gola irritata o afonia, e difficoltà nella deglutizione. Patologie del Reflusso Acido Le patologie associate al reflusso acido possono variare dalla comparsa di esofagite, un’infiammazione dell’esofago causata dal danneggiamento causato dall’acido, fino a ulcere esofagee o stenosi dell’esofago (restringimento dell’esofago), in casi più gravi. Inoltre, il reflusso cronico può aumentare il rischio di sviluppare la sindrome di Barrett, una condizione in cui il tessuto dell’esofago si modifica aumentando il rischio di cancro dell’esofago. Trattamenti per Alleviare I Sintomi del Reflusso Acido La gestione del reflusso acido prevede spesso modifiche dello stile di vita, come evitare cibi piccanti o grassi, ridurre le porzioni dei pasti, evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, e smettere di fumare. In alcuni casi, è possibile utilizzare farmaci da banco o prescritti dal medico, come gli inibitori della pompa protonica o gli antiacidi, per ridurre la produzione di acido nello stomaco e alleviare i sintomi. Per coloro che soffrono di sintomi persistenti o gravi, è consigliabile consultare un medico o uno specialista gastroenterologo. Un trattamento personalizzato può aiutare a gestire efficacemente la condizione e prevenire complicazioni a lungo termine. In conclusione, il reflusso acido può causare sintomi fastidiosi e, se non trattato, può portare a complicazioni serie. La comprensione dei sintomi, insieme a modifiche dello stile di vita e trattamenti appropriati, può migliorare significativamente la qualità della vita per coloro che ne soffrono. Consultare uno specialista è cruciale per individuare la migliore strategia di gestione del reflusso acido. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una visita gastroenterologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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ecografia anse intestinali

Ecografia Anse Intestinali

Cos’è l’Ecografia delle Anse Intestinali? Cos’è l’Ecografia delle Anse Intestinali? L’ecografia delle anse intestinali è una procedura medica non invasiva che utilizza ultrasuoni per creare immagini delle anse intestinali, comprese l’intestino tenue e l’intestino crasso. Questo esame è ampiamente utilizzato per esaminare il tratto gastrointestinale e identificare anomalie o patologie. Usi Comuni dell’Ecografia delle Anse Intestinali 1. Dolore Addominale Non Specifico: Spesso, il paziente si presenta con dolore addominale non specifico. L’ecografia delle anse intestinali aiuta a identificare la causa del dolore, come l’infiammazione o l’ostruzione. 2. Malattia di Crohn: Questa malattia infiammatoria cronica dell’intestino può essere monitorata e diagnosticata attraverso l’ecografia delle anse intestinali. 3. Ostruzioni Intestinali: L’ecografia può rivelare ostruzioni causate da aderenze, tumori o altre patologie. 4. Valutazione dell’Attività Infiammatoria: L’ecografia può aiutare a determinare il grado di infiammazione nelle anse intestinali, che è essenziale per la gestione delle malattie infiammatorie intestinali. 5. Rilevamento dei Polipi: In alcuni casi, l’ecografia può rilevare polipi intestinali, che possono essere precursori del cancro. 6. Controllo Postoperatorio: Dopo interventi chirurgici addominali, l’ecografia può essere utilizzata per monitorare la guarigione e rilevare eventuali complicazioni. Importanza dell’Ecografia delle Anse Intestinali L’ecografia delle anse intestinali svolge un ruolo fondamentale nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie gastrointestinali. È un esame sicuro, non invasivo e ampiamente disponibile. Inoltre, offre una visualizzazione in tempo reale delle anse intestinali, consentendo ai medici di prendere decisioni informate sulla gestione delle condizioni dei pazienti. Inoltre, l’ecografia delle anse intestinali evita la necessità di radiazioni ionizzanti, come quelle utilizzate in una radiografia, rendendola una scelta più sicura, specialmente per pazienti che richiedono monitoraggio regolare. In conclusione, l’ecografia delle anse intestinali è uno strumento diagnostico prezioso nella medicina moderna. Questo esame fornisce informazioni cruciali per la gestione delle malattie gastrointestinali e gioca un ruolo essenziale nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle condizioni intestinali. La sua non invasività e la sicurezza lo rendono una scelta preferita sia per i medici che per i pazienti. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Ecografia Anse Intestinali con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Ecografia Anse Intestinali

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aria nello stomaco

Aria nello stomaco

Aria nello Stomaco In questo articolo parleremo di aria nello stomaco. Sai cos’è questa condizione e perché avviene? L’aria nello stomaco, comunemente conosciuta come meteorismo, è un disturbo gastrointestinale comune che può causare disagio e gonfiore. Leggi ora il nostro articolo: esploreremo le cause, i sintomi e i rimedi per affrontare questo fastidioso problema. Aria nello stomaco: cosa si intende? Per aria nello stomaco si intende un disturbo, che si verifica a livello dell’apparato digerente, spesso correlata ad altri sintomi quali gonfiore addominale e flatulenza. Questa condizione si verifica a causa di scorrette abitudini alimentari, che determinano l’aumento di gas nello stomaco. Si tratta in realtà di un processo che, entro certi limiti, è puramente fisiologico, ma quando la quantità di gas diventa notevole può determinare l’insorgenza della sintomatologia. Cause dell’Aria nello Stomaco Ingestione di Aria: Una delle cause più comuni è l’ingestione involontaria di aria durante la consumazione di cibo o bevande. Questo accade spesso quando si mangia o beve in modo affrettato, o quando si parla durante i pasti. Alimenti Gassosi: Alcuni alimenti, come fagioli, cavoli, cipolle e bibite gassate, possono produrre gas nello stomaco durante la digestione. Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS): Le persone con IBS sono più inclini a problemi di meteorismo a causa dell’ipersensibilità intestinale e dei cambiamenti nella motilità intestinale. Sintomi dell’Aria nello Stomaco I sintomi del meteorismo possono variare da persona a persona, ma i più comuni includono: Gonfiore addominale Sensazione di pienezza o distensione Dolori addominali o crampi Rumori intestinali e flatulenza Rimedi per il Meteorismo Per evitare l’insorgenza di questa condizione, è consigliato adottare alcuni semplici accorgimenti che ci consentono di poter prevenire l’insorgenza di questa condizione. In particolar modo è necessario prestare attenzione a: Modifiche alimentari: Evitare cibi noti per causare gas, come i suddetti, può aiutare a ridurre il meteorismo. Inoltre, mangiare lentamente e masticare accuratamente può ridurre l’ingestione di aria. Esercizio fisico: L’attività fisica regolare può aiutare a migliorare la motilità intestinale e ridurre il meteorismo. Farmaci da banco: Alcuni farmaci antiflatulenza possono fornire sollievo temporaneo dai sintomi del meteorismo. Probiotici: L’uso di probiotici può aiutare a migliorare l’equilibrio della flora intestinale e ridurre il gonfiore. Gestione dello Stress: Lo stress può aggravare i sintomi del meteorismo, quindi tecniche di gestione dello stress come lo yoga e la meditazione possono essere utili. Consultare un Medico: Se il meteorismo persiste o è particolarmente grave, è importante consultare un medico per escludere altre condizioni mediche. In conclusione, l’aria nello stomaco è un disturbo gastrointestinale comune, ma spesso gestibile attraverso modifiche alimentari, stile di vita e l’uso di rimedi da banco. Tuttavia, se i sintomi persistono, è sempre consigliabile cercare l’opinione di un professionista medico per una diagnosi adeguata e un trattamento appropriato. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una visita gastroenterologica con i nostri medici? Chiama il n.0248013784. Prenota la tua visita

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visita gastroenterologica

Visita Gastroenterologica

Visita Gastroenterologica Come si svolge una visita gastroenterologica? La visita specialistica è effettuata dal gastroenterologo e necessita di alcuni accorgimenti prima di essere svolta. Innanzitutto, è consigliabile tenere un diario in cui descrivere i sintomi che accusiamo, indicandone la frequenza, l’intensità, i momenti della giornata in cui si manifestano di preferenza. Questo è un modo molto efficace per riuscire a descrivere allo specialista la sintomatologia in modo accurato ed esauriente. Può essere utile anche preparare una sintesi della propria storia medica, in modo da non trascurare, in sede di visita, alcun elemento che potrebbe rivelarsi importante ai fini della diagnosi dello specialista. Di certo, è essenziale portare con sé tutti gli esami diagnostici effettuati fino a quel momento, meglio se ordinati per ordine cronologico, per consentire al medico di svolgere la propria valutazione con la maggiore completezza possibile. Durante la visita è bene fare domande, senza alcun imbarazzo, perché è fondamentale che il paziente abbia chiara la situazione, ossia che cosa ha causato i sintomi evidenziati, quali sono gli esami diagnostici eventualmente ancora necessari, quali sono i trattamenti più efficaci e quando questi trattamenti potranno dare sollievo ai sintomi riscontrati, cosa sia necessario modificare nei propri stili di vita, e così via… Dopo l’anamnesi condotta dallo specialista, seguiranno la palpazione, la percussione e l’auscultazione dell’addome al termine delle quali, il medico è spesso in condizione di formulare la sua diagnosi. Talvolta, occorrono invece ulteriori accertamenti ed approfondimenti diagnostici che, a seconda del sospetto diagnostico, possono essere esami del sangue e analisi delle urine, TAC, ecografie, radiografie, endoscopie (gastroscopia e colonscopia), ecc. Quali sono le principali patologie gastroenterologiche? Le patologie gastroenterologiche sono davvero numerose, generalmente connesse ad una altrettanto nutrita serie di sintomi, di regola, molto fastidiosi: dal reflusso gastroesofageo alla cattiva digestione, al mal di stomaco, alla stipsi. Ecco di seguito un elenco meramente esemplificativo di patologie gastrointestinali: Colite ulcerosa – Colon irritabile Morbo di Crohn Gastrite – Meteorismo Polipi del colon Occlusione intestinale – Pancreatite Steatosi epatica – Tumore del pancreas Tumore dello stomaco Tumore del colon – Tumore del fegato Tumore del retto Ulcera duodenale – Ulcera gastrica Varici esofagee Celiachia – Calcolosi della colecisti Emorroidi Quali accertamenti possono essere richiesti a seguito della visita gastroenterologica? Se il quadro diagnostico è completo, la visita gastroenterologica può concludersi con l’indicazione degli stili di vita da modificare e dell’eventuale terapia farmacologica da assumere, ovvero degli interventi da intraprendere. Al contrario, se lo specialista ritiene necessario effettuare approfondimenti diagnostici ulteriori, questi può effettuare la prescrizione di accertamenti aggiuntivi, quali: Esami del sangue e delle urine Esami ecografici, quali ad esempio l’ecografia addominale (inferiore, superiore, completo, delle anse intestinali) Esami endoscopici (gastroscopia, colonscopia) Esami radiologici Esami per le intolleranze alimentari (es. Breath test) Tac Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Gastroenterologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota la tua visita

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sindrome del colon irritabile unisalus

Sindrome Del Colon Irritabile

Come capire se si ha la sindrome del colon irritabile? PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Salute In questo Articolo Parliamo di: La Sindrome del Colon Irritabile (SCI) è una condizione intestinale comune che influisce sulla qualità della vita di molte persone. In questo articolo, esploreremo in dettaglio questa condizione, fornendo informazioni chiare sui sintomi, le cause e le strategie di gestione per aiutare chi ne soffre a trovare sollievo. Leggi ora e scopri di più! Sintomi della Sindrome Colon Irritabile La Sindrome del Colon Irritabile è associata a una serie di sintomi gastrointestinali fastidiosi, tra cui: Dolori addominali. Spesso descritti come crampi, i dolori addominali possono variare in intensità e localizzazione. Alterazioni dell’evacuazione. Queste possono includere diarrea, stitichezza o alternanza tra i due. Gonfiore e disagio: Molte persone con SCI sperimentano gonfiore e una sensazione di pienezza nell’addome. Si tratta di una sintomatologia che compare a fasi alterne. In alcuni casi i sintomi potrebbero infatti scomparire per alcuni giorni, per poi tornare a riacutizzarsi. Altri sintomi da colon irritabile possono essere: Mucus nelle feci Il mucus può essere presente nelle feci in alcuni casi. Urgenza di evacuare: l’intestino Alcune persone con SCI hanno un’improvvisa necessità di evacuare l’intestino Flatulenza o incontinenza fecale Cause della Sindrome Colon Irritabile Le cause esatte della SCI non sono ancora completamente chiare, ma alcuni fattori possono contribuire al suo sviluppo: Fattori psicologici: Lo stress, l’ansia e la depressione possono influenzare la SCI. Disfunzioni intestinali Cambiamenti nella motilità intestinale e nella sensibilità dell’intestino possono giocare un ruolo. Disbiosi intestinale Delle alterazioni nella composizione del microbiota intestinale potrebbero contribuire ai sintomi. Gestione e Trattamento Se si sospetta di avere la SCI, è importante consultare un professionista sanitario. La gestione della SCI solitamente coinvolge: Modifiche dietetiche intervenendo quindi sulla dieta e l’alimentazione quotidiana Gestione dello stress Tecniche di gestione dello stress, come la meditazione o la terapia cognitivo-comportamentale, possono essere utili. Farmaci In alcuni casi, il medico potrebbe prescrivere farmaci per alleviare i sintomi Cosa mangiare quando si soffre di Colon Irritabile Ci sono alcuni alimenti che potrebbero comportare il riacutizzarsi della sintomatologia. Per questo motivo è importante conoscere gli alimenti che possiamo e che non possiamo mangiare. Quando soffriamo di Colon Irritato è consigliato consumare alimenti quali: Uova, di facile digestione e non irritano il colon Carni magre Salmone e pesci ricchi di omega-3 Se vuoi avere più informazioni su cosa mangiare quando si ha la sindrome del Colon Irritabile, Clicca Qui. In conclusione, la Sindrome del Colon Irritabile è una condizione gestibile, ma richiede un approccio personalizzato. Consultare un professionista sanitario è fondamentale per una diagnosi accurata e un piano di gestione efficace. Con le giuste strategie, è possibile migliorare la qualità della vita per chi soffre di Sindrome Colon Irritabile. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare la tua visita gastroenterologica con i nostri medici specialisti? Prenota tramite il pulsante qui sotto oppure chiama il n.0248013784 per avere maggiori informazioni. Puoi anche scriverci tramite via email all’indirizzo info@unisalus.it oppure tramite la sezione contatti del nostro sito.  Prenota la tua visita NEWS PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Salute ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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