Visite ed Esami

cuore

Check-up cardiologico: cosa comprende, quando farlo e quali esami prevedere

Il check-up cardiologico è un percorso diagnostico mirato a valutare lo stato di salute del cuore e del sistema circolatorio. È essenziale non solo per chi ha sintomi o fattori di rischio, ma per chiunque voglia fare prevenzione e proteggere la propria energia quotidiana. In questo articolo parleremo di A cosa serve un check-up cardiologico Il cuore è un motore che lavora senza sosta. Il check-up cardiologico consente di: identificare precocemente problemi cardiaci e vascolari prevenire eventi come infarto e ictus monitorare pressione, ritmo cardiaco e ossigenazione valutare la risposta allo sforzo e al metabolismo Un controllo tempestivo può cambiare il futuro della salute cardiovascolare. Cosa comprende il check-up cardiologico Il percorso può variare in base all’età e al quadro clinico, ma di norma include: 1) Visita cardiologica completa Il cardiologo valuta: pressione arteriosa storia familiare e abitudini di vita eventuali sintomi (affanno, palpitazioni, dolore toracico) battito e ritmo cardiaco 2) ECG – Elettrocardiogramma Analizza l’attività elettrica del cuore e può rilevare: aritmie ischemie ipertrofie alterazioni del ritmo 3) Ecocardiogramma (se necessario) Permette di visualizzare: struttura e movimenti del cuore funzione delle valvole eventuali ispessimenti delle pareti 4) Esami del sangue cardiometabolici Profilo lipidico (colesterolo, trigliceridi) Glicemia ed emoglobina glicata PCR (infiammazione e rischio cardiovascolare) 5) Test aggiuntivi in base al rischio Holter 24h per monitorare aritmie Test da sforzo su tapis roulant o cicloergometro Ecocolordoppler arterioso se sospetti vascolari Quando farlo Strategia preventiva: Ogni 12 mesi > 40 anni Ogni 6 mesi se ci sono fattori di rischio: fumo, pressione alta, colesterolo elevato, diabete, sovrappeso, familiarità per infarto Subito in caso di: affanno, dolore al petto, palpitazioni, svenimenti, vertigini frequenti Per chi è fondamentale chi ha familiarità cardiologica sportivi o chi vuole iniziare attività fisica intensa persone con stress elevato e stile di vita sedentario donne dopo i 50 anni (post-menopausa) Quanto costa un check-up cardiologico Dipende dagli esami inclusi: Base (visita + ECG): 80–120 € Completo (con eco e profilo sangue): 150–250 € Avanzato (Holter / test da sforzo): 250–400 € Valore = prevenire un evento cardiaco complesso significa ridurre costi e rischi futuri. Prenota il tuo Check-Up Cardiologico a Milano Il check-up cardiologico è un investimento sulla performance del cuore. Prevenire è un vantaggio competitivo per la tua salute. 📍 Siamo a Milano 📞 Prenota ora la prima visita 🗓️ Posti limitati: meglio bloccare subito il tuo appuntamento. Clicca su “Prenota” e ricevi conferma in tempi rapidi. Prenota online

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Impianti e Protesi Dentali a Milano: torna a sorridere con una soluzione su misura

Hai perso uno o più denti e vuoi una soluzione stabile, estetica e duratura? Gli impianti dentali e le protesi dentarie sono oggi tra le opzioni più efficaci per tornare a mangiare e sorridere con serenità. Nel nostro centro a Milano ti accompagniamo con un percorso chiaro: visita + diagnosi + piano di trattamento personalizzato, con un unico obiettivo: farti ottenere un risultato naturale, funzionale e in linea con il tuo budget e le tue esigenze. Prenota ora una prima visita e scopri qual è la soluzione più adatta al tuo caso. In questo articolo parleremo di Quando servono impianti o protesi dentarie? Di solito ci si arriva per: dente mancante (o più denti mancanti) denti compromessi che non si possono salvare protesi vecchie e instabili che si muovono difficoltà a masticare o dolore durante la masticazione disagio estetico (sorriso “vuoto” o asimmetrico) Una cosa è certa: rimandare spesso peggiora la situazione, perché l’osso e la gengiva nel tempo possono “ritirarsi”. Impianti dentali: cos’è e perché sceglierli Un impianto dentale è una piccola vite in titanio (biocompatibile) che sostituisce la radice del dente. Sopra l’impianto viene poi applicata una corona (il “dente” visibile). Vantaggi principali Stabilità: non si muove come una dentiera Estetica naturale: effetto molto simile al dente vero Funzione: masticazione più efficace e confortevole Protezione dell’osso: aiuta a ridurre la perdita ossea nel tempo Non coinvolge i denti vicini (a differenza di alcuni ponti) Protesi dentarie: soluzioni fisse e mobili Le protesi possono essere: Fisse (es. corone, ponti, protesi su impianti) Mobili (parziali o totali, tradizionali o stabilizzate) In molti casi, la soluzione migliore è una protesi su impianti, perché unisce il comfort di una soluzione stabile con la copertura di più denti mancanti. Qual è la soluzione migliore per te? (Spoiler: dipende da 3 cose) Non esiste “la migliore in assoluto”: esiste la migliore per il tuo caso clinico. Durante la visita valutiamo soprattutto: condizione dell’osso (quantità e qualità) salute gengivale numero di denti da sostituire + aspettative estetiche Con una diagnosi corretta, il piano diventa semplice: sai cosa fare, in quanto tempo e con quale investimento. Ogni quanto farlo La frequenza consigliata è: Ogni 12 mesi per adulti senza fattori di rischio Ogni 6–12 mesi per chi ha familiarità per patologie cardiache, metaboliche o tiroidee Ogni 6 mesi se si assumono terapie o ci sono valori alterati da monitorare Il percorso in studio: dalla prima visita al nuovo sorriso 1) Prima visita e valutazione Analisi del caso, anamnesi e obiettivi (estetici e funzionali). 2) Esami diagnostici Se necessari, radiografie e valutazioni per impostare il trattamento in modo preciso. 3) Piano di cura personalizzato Ti presentiamo le opzioni (impianto singolo, più impianti, protesi fissa, protesi mobile, protesi su impianti), con pro e contro. 4) Intervento e applicazione della protesi In base al caso, si procede per step. L’obiettivo è sempre: massima sicurezza + risultato naturale. Prenota la tua visita per Impianti e Protesi Dentarie a Milano Se stai cercando una soluzione seria, stabile e dall’estetica naturale, il primo passo è uno: una valutazione professionale. 📍 Siamo a Milano 📞 Prenota ora la prima visita 🗓️ Posti limitati: meglio bloccare subito il tuo appuntamento. Clicca su “Prenota” e ricevi conferma in tempi rapidi. Prenota online

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Check-up completo: guida, esami inclusi, costi, valori e quando farlo

Il check-up completo è uno degli strumenti più efficaci per intercettare in anticipo eventuali alterazioni dello stato di salute, monitorare i parametri principali dell’organismo e prevenire disturbi che possono svilupparsi in modo silenzioso. In questa guida trovi tutto quello che serve: quali esami include, quali valori controllare, ogni quanto farlo, quanto costa e come scegliere il centro giusto. In questo articolo parleremo di Che cos’è un check-up completo Il check-up completo è un percorso diagnostico composto da esami del sangue, indagini strumentali e valutazioni cliniche che permettono di ottenere una fotografia dettagliata dello stato di salute generale. L’obiettivo è prevenire, monitorare, e identificare precocemente eventuali fattori di rischio. È particolarmente utile per chi: vuole fare prevenzione con regolarità conduce una vita stressante ha familiarità per alcune patologie non effettuava controlli da più di 12 mesi presenta sintomi vaghi come stanchezza, insonnia, mal di testa, cali di energia Cosa comprende un check-up completo Le componenti possono variare in base all’età, alla storia clinica e al centro diagnostico, ma in genere il percorso è composto da: 1. Esami del sangue principali Emocromo completo Per valutare globuli rossi, bianchi, piastrine e indicare eventuali infezioni, infiammazioni o anemie. Glicemia Indica il livello di zuccheri nel sangue. Valori alterati possono segnalare insulino-resistenza o rischio metabolico. Profilo lipidico: colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi Fondamentale per il rischio cardiovascolare. Funzionalità epatica: AST, ALT, Gamma-GT Monitorano lo stato del fegato e possibili sofferenze epatiche. Funzionalità renale: creatinina, azotemia Valutano la capacità di filtraggio dei reni. Elettroliti: sodio, potassio Cruciali per equilibrio idrico e funzione cardiaca. PCR (Proteina C Reattiva) Indice di infiammazione acuta e cronica. TSH ± FT3, FT4 Ormoni tiroidei essenziali per la regolazione del metabolismo. 2. Esami delle urine Analizzano funzionalità renale, presenza di infezioni, glucosio, proteine o sangue. 3. Visita clinica generale La visita con un medico fornisce una valutazione dei parametri vitali: pressione arteriosa peso, BMI ascoltazione cardiaca e respiratoria eventuali sintomi da approfondire 4. Indagini strumentali più frequenti In base all’età e al profilo di rischio, il check-up può includere: ECG (elettrocardiogramma) Ecografia addominale completa Ecografia tiroidea Spirometria per valutare capacità respiratoria Visita cardiologica o endocrinologica se necessario MOC, ecografia seno, Pap test per check-up femminile PSA per prevenzione maschile over 50 Valori importanti da monitorare Ecco alcuni valori chiave che spesso emergono come indicatori di salute generale: Colesterolo LDL sotto 100 mg/dl (ideale < 70 in persone a rischio) Glicemia a digiuno sotto 100 mg/dl PCR sotto 0,5 mg/dl TSH stabile tra 0,3 e 4,0 µIU/ml Emoglobina tra 12 e 16 g/dl (donne) | 14–18 g/dl (uomini) Pressione arteriosa ideale 120/80 I valori vanno sempre interpretati da un medico in base ad età, sintomi e storia clinica personale. Quanto costa un check-up completo Il costo varia in funzione della tipologia di esami inclusi e degli approfondimenti richiesti. In media: Check-up base: 80–120 € Check-up completo: 150–250 € Check-up avanzato (con ecografie + visite specialistiche): 250–450 € Centri con tecnologia avanzata, referti rapidi o possibilità di prenotazioni flessibili possono oscillare su fasce più alte. Ogni quanto farlo La frequenza consigliata è: Ogni 12 mesi per adulti senza fattori di rischio Ogni 6–12 mesi per chi ha familiarità per patologie cardiache, metaboliche o tiroidee Ogni 6 mesi se si assumono terapie o ci sono valori alterati da monitorare Come scegliere il centro giusto Per ottenere un check-up realmente utile è importante valutare: presenza di specialisti interni possibilità di fare tutti gli esami in un’unica seduta consegna rapida dei referti trasparenza sui costi tecnologie diagnostiche aggiornate personale medico specializzato in prevenzione Prenota un Check-Up Completo Il check-up completo è uno dei passi più concreti per migliorare la salute nel lungo periodo. Con una sola giornata di esami puoi individuare eventuali squilibri, monitorare i valori principali e costruire un percorso di prevenzione su misura. Prenota online

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Fibromialgia: come riconoscerla, chi la cura e quali soluzioni esistono oggi

La fibromialgia è una condizione complessa che genera dolore muscolare diffuso, stanchezza persistente e una serie di sintomi che possono incidere pesantemente sulla qualità della vita. Molte persone arrivano online con domande molto specifiche: chi cura la fibromialgia, come curare la fibromialgia muscolare, come diagnosticare la fibromialgia, come si fa a sapere se si ha la fibromialgia. Questa guida nasce per dare risposte chiare e aiutare chi sospetta di avere questa condizione a trovare un percorso strutturato. In questo articolo parleremo di Chi cura la fibromialgia: lo specialista di riferimento Il medico che normalmente si occupa della diagnosi e della gestione della fibromialgia è il reumatologo. In alcuni casi può intervenire anche un neurologo, soprattutto quando i sintomi comprendono disturbi cognitivi o alterazioni della sensibilità. Un percorso efficace spesso coinvolge più figure: – medico di medicina generale per la valutazione iniziale; – reumatologo per diagnosi e piano terapeutico; – fisioterapista per il recupero muscolare; – psicologo specializzato in gestione del dolore cronico. Questa gestione integrata permette un approccio più mirato rispetto ai sintomi, che sono multifattoriali. Come diagnosticare la fibromialgia in modo corretto Capire come diagnosticare la fibromialgia richiede un iter specifico. Non esiste un singolo esame che confermi la malattia, per questo la diagnosi si basa su: – analisi dei sintomi riferiti dal paziente, inclusi dolore diffuso e persistenza nel tempo; – esclusione di altre patologie che possono generare sintomi simili; – valutazione dei cosiddetti tender points, cioè zone del corpo particolarmente sensibili alla pressione. Il reumatologo è la figura più indicata per applicare questi criteri in modo accurato e arrivare a una diagnosi differenziale. Come si fa a sapere se si ha la fibromialgia Non tutti i dolori muscolari sono fibromialgia. I segnali più comuni che dovrebbero spingere a una valutazione specialistica sono: – dolore muscolare diffuso che dura da più di tre mesi; – sensazione di affaticamento anche dopo il riposo; – difficoltà di concentrazione (“fibro-fog”); – disturbi del sonno; – ipersensibilità al tatto. La presenza simultanea di questi sintomi non basta a confermare la malattia, ma rappresenta un campanello d’allarme importante. Come curare la fibromialgia muscolare: approccio moderno e multidisciplinare Capire come curare la fibromialgia muscolare richiede una strategia personalizzata. Le terapie più utilizzate includono: – esercizio fisico graduale e controllato; – fisioterapia mirata al rilassamento muscolare; – tecniche per la gestione dello stress e del dolore cronico; – eventuali farmaci prescritti dal medico, quando indicati. Non esiste una cura definitiva, ma esistono percorsi che permettono un miglioramento significativo dei sintomi e della qualità della vita. Perché rivolgersi a un centro medico specializzato Gestire la fibromialgia senza una guida professionale può portare a lunghi periodi di incertezza. Un centro medico specializzato garantisce: – diagnosi accurata e tempestiva; – piano terapeutico su misura; – monitoraggio costante dei progressi; – supporto multidisciplinare integrato. Questo approccio riduce i tempi di recupero e migliora la stabilità dei risultati. Hai sintomi compatibili con la fibromialgia? Richiedi una valutazione specialistica. Prenota subito la visita con un professionista ti guiderà nel percorso più adatto alle tue esigenze, dalla diagnosi al trattamento personalizzato. L’inizio del sollievo parte da una consulenza mirata. Prenota online

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Test di frammentazione del DNA spermatico: perché farlo a Milano e quando rivolgersi al Centro Medico UniSalus

La fertilità maschile oggi si valuta con strumenti molto più evoluti rispetto al semplice spermiogramma. Nelle coppie che faticano a ottenere una gravidanza, uno degli indicatori più strategici è la frammentazione del DNA spermatico: un’analisi avanzata in grado di misurare la qualità genetica degli spermatozoi. Sempre più pazienti scelgono Milano per effettuare questo esame, grazie a centri medici altamente specializzati e tecnologie di ultima generazione. Tra questi, Centro Medico UniSalus rappresenta un hub qualificato per diagnosi rapide, percorsi personalizzati e supporto specialistico. In questo articolo parleremo di Cos’è la frammentazione del DNA spermatico e perché incide sulla fertilità La frammentazione del DNA indica il grado di “danneggiamento” del materiale genetico presente negli spermatozoi. Anche in presenza di valori normali di concentrazione e motilità, il DNA può essere compromesso. Questo può diventare un fattore critico in situazioni come: • Difficoltà a concepire spontaneamente • Fallimenti ripetuti nei percorsi di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) • Abortività ricorrente • Età paterna avanzata • Stress ossidativo, esposizione a inquinanti, fumo Misurare la frammentazione significa aggiungere un tassello importante alla strategia clinica complessiva, accelerando le tempistiche decisionali. Perché effettuare il test a Milano presso il Centro Medico UniSalus Milano offre alcuni dei laboratori più attrezzati in Italia per le analisi andrologiche avanzate. UniSalus integra competenze multidisciplinari e un modello di servizio orientato alla performance diagnostica: Analisi accurata con metodiche certificate • Tempi di refertazione brevi, utili per chi sta seguendo un percorso di fertilità • Interfaccia diretta con andrologi e urologi per la definizione del piano clinico successivo • Accoglienza discreta e processi ottimizzati, pensati per pazienti che cercano efficienza e riservatezza L’obiettivo è trasformare un semplice esame in una leva decisionale concreta, supportando il paziente lungo tutto il funnel diagnostico. Quando il test diventa davvero utile Nei flussi operativi di coppia, il test di frammentazione viene consigliato in tre scenari chiave: Prima di iniziare un percorso di PMA, per ottimizzare la strategia terapeutica. Dopo due o più tentativi falliti di fecondazione assistita. Nei casi in cui l’uomo presenti parametri borderline o esposizione a fattori di rischio. Una valutazione accurata permette di aumentare l’efficacia delle decisioni cliniche e di evitare iter ripetitivi o poco mirati. Come si svolge il test presso il Centro Medico UniSalus Il percorso è lineare e progettato per ridurre i tempi di attesa: Accettazione e raccolta del campione, in un ambiente riservato. Analisi di laboratorio, con tecniche che quantificano la percentuale di spermatozoi con DNA danneggiato. Report dettagliato con interpretazione clinica e indicazioni operative per il passo successivo. Il paziente riceve supporto costante, così da comprendere pienamente i risultati e orientarsi verso il percorso più performante. Perché ora è il momento di farlo La fertilità ha finestre temporali sensibili. Avere dati solidi consente di prendere decisioni rapide, ridurre l’incertezza e valorizzare ogni step del percorso di coppia. Una diagnosi tempestiva della frammentazione del DNA è un asset che può fare la differenza. Per informazioni, prenotazioni e disponibilità dei test, il team UniSalus è pronto a supportare il tuo percorso diagnostico con un approccio strutturato e orientato ai risultati. Prenota ora la visita Urologica Chiudere il percorso diagnostico con il test di frammentazione del DNA spermatico significa lavorare con dati affidabili e prendere decisioni più rapide nei processi di fertilità. Una valutazione avanzata della qualità genetica degli spermatozoi permette di ottimizzare ogni step, ridurre tentativi inefficaci e costruire un piano terapeutico realmente mirato. Milano offre infrastrutture e competenze di alto livello, e un centro come UniSalus consente di trasformare un esame complesso in un flusso operativo lineare, supportato da specialisti e tempi di risposta rapidi. Investire ora in questo test vuol dire posizionarsi su un percorso più informato, più efficace e decisamente più orientato ai risultati futuri. Prenota online

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Come riconoscere un’ulcera?

Come disinfettare le ulcere alle gambe: approccio corretto e quando rivolgersi a uno specialista

Le ulcere alle gambe non sono semplici ferite: sono lesioni croniche che richiedono una gestione strutturata, continua e guidata da competenze specialistiche. Il modo in cui vengono disinfettate e medicinate incide direttamente sui tempi di guarigione, sulla possibilità di recidive e sulla qualità di vita del paziente. Oggi la vulnologia rappresenta una disciplina dedicata alla cura avanzata delle ferite. Sapere come affrontare correttamente ogni fase, dalla detersione alla scelta della medicazione, è un asset essenziale per evitare infezioni e peggioramenti. In questo articolo parleremo di Perché l’igiene dell’ulcera è un passaggio critico Un’ulcera cronica può facilmente contaminarsi, soprattutto se l’area è poco vascolarizzata o se il paziente presenta patologie come insufficienza venosa, diabete o linfedema. La detersione corretta non è un semplice gesto di pulizia: serve a ridurre la carica batterica, favorire l’ossigenazione dei tessuti e preparare la ferita alla terapia adeguata. Una gestione non corretta rischia di rallentare la cicatrizzazione, aumentare il dolore e portare a complicanze che richiedono interventi più complessi. Come si disinfettano correttamente le ulcere alle gambe Le linee guida moderne in vulnologia puntano su una detersione delicata ma efficace, rispettosa dei tessuti e strutturata in passaggi chiari. Detersione della ferita Si parte da una pulizia con soluzione fisiologica o detergenti specifici per ferite croniche. Questa fase rimuove residui, fibrina superficiale e secrezioni senza irritare i tessuti già compromessi. Scelta del disinfettante La valutazione varia in base allo stato della ferita. In molte situazioni, gli specialisti preferiscono prodotti non citotossici, cioè non dannosi per le cellule che devono rigenerarsi. Prodotti a base di sostanze come poli-esanide (PHMB) o iodopovidone, quando indicati, vengono selezionati dopo una valutazione clinica del quadro. Asciugatura e preparazione Si tampona delicatamente intorno alla ferita, evitando sfregamenti. L’obiettivo è creare un microambiente controllato per la medicazione successiva. Medicazione avanzata La scelta della medicazione è un passaggio chiave: idrocolloidi, schiume in poliuretano, alginati o medicazioni con argento vengono selezionati sulla base della quantità di essudato, della profondità della lesione e del rischio infettivo. L’approccio è personalizzato, perché ogni ulcera ha il proprio profilo. Compressione quando necessaria In presenza di ulcere venose, la terapia compressiva rappresenta uno dei driver principali di guarigione. Viene applicata solo dopo valutazione specialistica. Cosa evitare assolutamente Molti peggioramenti derivano da gesti apparentemente innocui. In vulnologia, l’improvvisazione è un rischio. Non si dovrebbero usare: • Disinfettanti aggressivi come alcool o acqua ossigenata (possono danneggiare i tessuti sani). • Rimedi casalinghi non validati. • Medicazioni fai-da-te o prodotti non sterili. • Fasciature troppo strette che impediscono il corretto flusso sanguigno. Il tema chiave è evitare soluzioni rapide e scegliere un percorso clinico affidabile. Quando è necessario rivolgersi a uno specialista in vulnologia Il supporto di un centro dedicato è cruciale quando la ferita non migliora, peggiora o presenta segni di infezione. I segnali d’allerta includono: • Arrossamento marcato, cattivo odore, dolore crescente. • Fuoriuscita di pus o aumento dell’essudato. • Mancata riduzione delle dimensioni dopo alcune settimane. • Presenza di febbre o malessere generale. Un team specializzato garantisce valutazioni accurate, medicazioni avanzate e un monitoraggio costante dell’evoluzione della lesione. Il valore aggiunto è il percorso integrato: wound care, diagnostica, supporto vascolare e follow-up. Discutere con il medico la possibilità di utilizzare nuove terapie farmacologiche o integrative.   Seguire un programma di esercizio fisico regolare, calibrato sulle proprie condizioni.   Integrare tecniche di mindfulness e strategie per migliorare il sonno.   Monitorare la propria qualità di vita e condividere i risultati con il proprio specialista per una terapia su misura. Perché intervenire ora Le ulcere croniche non “guariscono da sole”. Più tempo passa, più la ferita può cronicizzarsi, con impatti sulle attività quotidiane e sul benessere globale del paziente. Un intervento precoce consente di ridurre i tempi di guarigione, prevenire complicanze e ottimizzare il percorso terapeutico. Per una valutazione specialistica e un piano di cura personalizzato, i centri di vulnologia dedicati offrono supporto completo e continuativo, trasformando la gestione dell’ulcera in un processo strutturato e monitorato. Ogni paziente viene seguito con attenzione individuale, con l’obiettivo di ridurre il dolore, migliorare la qualità del sonno e recuperare il benessere psicofisico.Il centro si distingue per l’utilizzo di tecnologie innovative, programmi di riabilitazione su misura e un’attenzione costante all’educazione del paziente. Scegliere Unisalus significa affidarsi a professionisti che mettono al centro la persona, la scienza e il miglioramento concreto della qualità di vita. Prenota ora la visita in Vulnologia Una gestione professionale delle ulcere alle gambe non è solo una questione di cura, ma un vero investimento sulla stabilità clinica del paziente. La scelta di un team competente è il punto di svolta per riportare la guarigione in una traiettoria prevedibile e sostenibile, aprendo la strada a un miglioramento concreto della qualità di vita. Per i centri come Unisalus, il futuro è nell’innovazione clinica e nella comunicazione chiara con il paziente: offrire percorsi terapeutici aggiornati, basati sulla scienza, che mettano al centro la persona e la sua qualità di vita. Prenota online

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la fibromialgia può scomparire

Le ultime novità sulle cure della Fibromialgia

La fibromialgia è una condizione cronica complessa, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e alterazioni cognitive. Fino a poco tempo fa, il trattamento era principalmente orientato alla gestione dei sintomi — e le opzioni farmacologiche erano limitate e spesso insoddisfacenti. Negli ultimi anni, però, la ricerca ha accelerato: nuovi farmaci in via di approvazione, terapie non farmacologiche integrate, biomarcatori e strumenti digitali stanno aprendo nuove prospettive. Questo articolo riassume le principali novità del 2024-2025 che possono interessare pazienti e professionisti, con un focus sull’applicazione in Italia. In questo articolo parleremo di Nuovi farmaci e molecole in fase avanzata Tonmya (ciclobenzaprina sublinguale) Una delle maggiori novità è l’approvazione negli Stati Uniti di Tonmya, la prima nuova terapia per la fibromialgia in oltre quindici anni. La sua caratteristica è la somministrazione sublinguale, prima di coricarsi, con l’obiettivo di agire sul sonno non ristoratore — un aspetto centrale della sindrome — e non solo sul dolore. In Italia ed Europa è ancora in fase di approvazione, ma rappresenta una svolta nell’approccio terapeutico. Altre molecole promettenti La combinazione di L-acetilcarnitina (LAC) e Palmitoiletanolamide (PEA) ha mostrato risultati incoraggianti in studi controllati su pazienti con fibromialgia moderata-grave, con un miglioramento dei punteggi legati al dolore e alla qualità di vita. Sono inoltre in corso ricerche su nuove classi di farmaci orientate alla neuromodulazione e al riequilibrio dei sistemi neurotrasmettitoriali. In sintesi: queste novità non sostituiscono i trattamenti consolidati, ma aprono la strada a opzioni più mirate e personalizzate. È essenziale che la valutazione clinica resti individualizzata. Terapie non farmacologiche e approccio integrato Un aspetto sempre più rilevante è l’approccio multidisciplinare: combinare farmaci, terapie fisiche e interventi psicosociali. Esercizio fisico, TCC e mindfulness Esercizio regolare, terapia cognitivo-comportamentale e mindfulness migliorano dolore, affaticamento e qualità del sonno. Queste metodiche, se integrate, consentono di ridurre l’uso di farmaci e migliorare la gestione quotidiana della malattia. Neuromodulazione e tecnologie digitali La stimolazione magnetica transcranica (rTMS) e la stimolazione a corrente continua (tDCS) stanno mostrando efficacia crescente nel ridurre il dolore cronico. Allo stesso tempo, la realtà virtuale e le app terapeutiche rappresentano strumenti di supporto emergenti nella gestione del dolore e dell’ansia. Stile di vita e nutraceutici L’integrazione di sostanze come PEA e L-acetilcarnitina, associata a una corretta alimentazione, all’igiene del sonno e alla gestione dello stress, può avere effetti positivi. L’approccio globale rimane la chiave: curare corpo, mente e abitudini quotidiane insieme. Per un centro medico specializzato, predisporre percorsi integrati che includano fisioterapia, psicoterapia e educazione terapeutica rappresenta il modello vincente. Biomarcatori e riconoscimento istituzionale Verso una diagnosi più precisa La ricerca sta individuando nuovi biomarcatori utili per la diagnosi della fibromialgia, come indicatori legati alla sensibilizzazione centrale e all’infiammazione neuroimmunitaria. Questi strumenti potrebbero, in futuro, rendere la diagnosi più oggettiva e precoce. Riconoscimento nei LEA e PDTA nazionali In Italia si sta procedendo verso l’inserimento della fibromialgia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e nella definizione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA). Questo significa che i pazienti potranno accedere con maggiore facilità a visite, terapie riabilitative e trattamenti specifici. Per i centri medici, adeguarsi a questi standard significa poter offrire percorsi conformi alle future linee guida nazionali e partecipare attivamente al riconoscimento istituzionale della patologia. Le tendenze del 2025 Farmaci innovativi come Tonmya segnano un cambio di paradigma: non più solo controllo del dolore, ma anche miglioramento del sonno e della qualità di vita. L’approccio integrato — farmaco, esercizio, psicoterapia e nutrizione — diventa il nuovo standard. La digital health entra nella pratica clinica quotidiana con strumenti di neuromodulazione e app di monitoraggio. La fibromialgia ottiene finalmente maggiore riconoscimento clinico e sociale in Italia. Cresce la personalizzazione del trat Consigli pratici per il paziente Affidarsi a un centro specializzato per una valutazione multidisciplinare che includa reumatologo, fisioterapista e psicologo. Discutere con il medico la possibilità di utilizzare nuove terapie farmacologiche o integrative. Seguire un programma di esercizio fisico regolare, calibrato sulle proprie condizioni. Integrare tecniche di mindfulness e strategie per migliorare il sonno. Monitorare la propria qualità di vita e condividere i risultati con il proprio specialista per una terapia su misura. Perché scegliere il Centro Medico Unisalus di Milano Il Centro Medico Unisalus di Milano rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi e la cura della fibromialgia grazie a un approccio integrato e personalizzato. Il nostro team multidisciplinare — composto da reumatologi, fisioterapisti, psicologi e nutrizionisti — lavora in sinergia per offrire un percorso terapeutico completo, basato sulle più recenti evidenze scientifiche. Ogni paziente viene seguito con attenzione individuale, con l’obiettivo di ridurre il dolore, migliorare la qualità del sonno e recuperare il benessere psicofisico.Il centro si distingue per l’utilizzo di tecnologie innovative, programmi di riabilitazione su misura e un’attenzione costante all’educazione del paziente. Scegliere Unisalus significa affidarsi a professionisti che mettono al centro la persona, la scienza e il miglioramento concreto della qualità di vita. Prenota ora la visita per la Fibromialgia La fibromialgia resta una sfida, ma le prospettive stanno cambiando rapidamente. Le nuove terapie farmacologiche, l’integrazione di approcci mente-corpo e il riconoscimento istituzionale segnano un passo avanti concreto. Per i centri come Unisalus, il futuro è nell’innovazione clinica e nella comunicazione chiara con il paziente: offrire percorsi terapeutici aggiornati, basati sulla scienza, che mettano al centro la persona e la sua qualità di vita. Prenota online

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Cannabis terapeutica a Milano: il servizio del Centro Medico Unisalus

Milano è una città in cui l’innovazione non dorme, anche nel campo medico. Al Centro Medico Unisalus, offriamo la terapia con cannabis medica come opzione integrativa per pazienti selezionati: un percorso sicuro, regolamentato e personalizzato, con medici esperti che affiancano il paziente in ogni fase. In questo articolo parleremo di Cos’è la cannabis terapeutica La cannabis terapeutica non è “marijuana ricreativa” ma farmaci o preparazioni vegetali a base di cannabinoidi (THC, CBD, ecc.) usate per trattare sintomi come dolore cronico, spasticità, nausea da chemioterapia, e altri disturbi. In Italia, tali terapie sono contemplate da norme specifiche (Decreto ministeriale 9 novembre 2015 è fra le fonti normative di riferimento).  Attualmente, l’Italia consente le preparazioni magistrali a base di cannabis per uso medico (tinture, oli, estratti) realizzate in farmacia su prescrizione.  Un farmaco sintetico, il Sativex, è autorizzato in casi specifici (per la spasticità nella sclerosi multipla).  Negli ultimi tempi, la normativa è in evoluzione: il decreto D.L. 48/2025 ha introdotto restrizioni sull’importazione e sulla cessione delle infiorescenze secche, pur non colpendo estratti, oli e preparati derivati.  Chi può accedere e in quali casi La cannabis terapeutica è indicata quando trattamenti convenzionali hanno fallito o hanno effetti collaterali inaccettabili. Le condizioni in cui può essere utile includono, fra le altre: dolore cronico refrattario spasticità in malattie neurologiche nausea e vomito da chemioterapia neuropatie resistenti sintomi legati a patologie infiammatorie In Regione Lombardia (incluso Milano), la cannabis terapeutica può essere rimborsabile (cioè il paziente paga solo il ticket, se non esente) se prescritta con i requisiti corretti.  Il percorso terapeutico al Centro Medico Unisalus Valutazione iniziale Un medico specialista valuta la storia clinica, i trattamenti precedenti, i sintomi residui e i potenziali rischi. Prescrizione e autorizzazioni Se il medico ritiene la cannabis opportuna, formula la prescrizione conforme alle normative vigenti. Preparazione galenica / formulazione personalizzata Il farmaco (olio, estratto, etc.) viene preparato in farmacia affiliata secondo le dosi richieste. Monitoraggio e follow-up Importante tracciare efficacia, dosaggio, eventuali effetti avversi, interazioni farmacologiche. Possibile aggiustamento Il trattamento è dinamico: si può modificare posologia o formula in base alla risposta. Benefici, rischi e limiti La cannabis terapeutica è un trattamento sintomatico, non una cura radicale: può migliorare la qualità della vita, ridurre dolore o spasmi, e permettere una riduzione di altri farmaci.  I rischi includono effetti collaterali (alterazioni cognitive, stanchezza, effetti sull’umore, interazioni con altri farmaci). È fondamentale un monitoraggio medico costante. Un limite pratico è la disponibilità dei materiali: in Italia, la disponibilità di cannabis medica spesso è soggetta a problemi logistici di approvvigionamento.  Altro aspetto da considerare: il Codice della Strada aggiornato dal 14 dicembre 2024 non contempla tutele specifiche per chi assume cannabinoidi a scopo terapeutico, sollevando preoccupazioni tra pazienti.  FAQ utili La cannabis terapeutica è legale in Italia? Sì, se prescritta da medico e somministrata tramite preparazioni galeniche o farmaci autorizzati. Si acquista in farmacia? Sì, nelle farmacie specializzate con ricetta medica. È rimborsabile? In Lombardia, sì, se soddisfa requisiti clinici e prescritti correttamente. Quanto costa una visita con cannabis terapica a Unisalus? Circa 200 €. Ci sono restrizioni sul trasporto / guida? Il nuovo Codice della Strada non distingue utenti medici, quindi il rischio legale è incerto. Prenota la Cannabis Terapia presso Unisalus Se stai cercando un approccio innovativo e gestito con responsabilità alla gestione del dolore o di sintomi persistenti, la terapia con cannabis medica presso il Centro Medico Unisalus può essere un’opzione da esplorare. Prenota una visita specialistica, ricevi una valutazione personalizzata e scopri se puoi essere idoneo. Contattaci al 02.48.013.784 o scrivi a info@unisalus.it per maggiori informazioni e prenotazioni. Contatti: Via Gustavo Fara 39, Milano — Tel. 02 4801 3784 Prenota ora la Cannabis Terapia La nostra Dottoressa Marciniak Katarzyna è a tua completa disposizione! Prenota online

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ozonoterapia endovenosa

Ozonoterapia a Milano: come il Centro Medico Unisalus porta sollievo e benessere con terapie avanzate

 Se soffri di dolori cronici, infiammazioni persistenti o tensioni muscolo-scheletriche, forse hai già sentito parlare dell’ozonoterapia — una pratica sempre più richiesta per le sue proprietà analgesiche e rigeneranti. Al Centro Medico Unisalus di Milano offriamo un approccio medico serio, personalizzato, con protocolli sicuri e trasparenti. Scopri come può cambiare il tuo benessere. In questo articolo parleremo di Cos’è l’Ozonoterapia e come funziona L’ozonoterapia (o ossigeno-ozono terapia) consiste nell’uso controllato di una miscela di ossigeno e ozono, somministrata localmente (infiltrazioni, iniezioni articolari, trattamenti intramuscolari) oppure tramite tecniche sistemiche (es. autoemoterapie).  Agisce stimolando meccanismi antinfiammatori, analgesici, migliorando l’ossigenazione dei tessuti, attivando processi di rigenerazione cellulare e modulando il sistema immunitario.   Benefici attesi  Investire nell’ozonoterapia non significa “magia”, ma scegliere un supporto medico mirato. Ecco i principali possibili benefici, secondo studi clinici e pratiche consolidate: Riduzione del dolore e dell’infiammazione nei distretti trattati Miglior microcircolo e apporto di ossigeno ai tessuti periferici  Stimolo dei processi rigenerativi, accelerazione della guarigione tessutale  Azione antimicrobica (antibatterica, antivirale, antimicotica) e immunomodulante  Utilità in patologie vertebrali come ernie, protrusioni, contratture muscolari e lombalgie  Nota di trasparenza e avvertenze: L’ozonoterapia è considerata controversa da alcune istituzioni mediche: mancano studi clinici robusti di altissimo livello per molte indicazioni, e l’ozono può essere dannoso se usato impropriamente o in concentrazioni elevate. Al Centro Medico Unisalus applichiamo protocolli testati, controlli rigorosi e valutazioni individuali per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici. Per chi è indicata L’ozonoterapia può essere particolarmente utile nei casi di: Dolori vertebrali, ernie, protrusioni Artrosi, tendinopatie, dolori articolari cronici Infiammazioni locali persistenti (trigger point, contratture) Situazioni dove è richiesta una stimolazione rigenerativa o un supporto immunitario mirato Prima di procedere, ogni paziente viene valutato con anamnesi, esami di base e un’analisi personalizzata per definire la strategia ottimale.   Cosa aspettarsi durante il percorso terapeutico Prima visita e valutazione completa Indicazione del protocollo: numero di sedute, modalità (locale, sistemica, etc.) Monitoraggio continuo dei progressi Regolazioni del piano terapeutico in base alla risposta individuale Perché scegliere il Centro Medico Unisalus Esperienza specialistica e tecnologie all’avanguardia Protocoli personalizzati e rigorosi standard di sicurezza Approccio integrato: medicina, fisioterapia, valutazione completa Posizione strategica a Milano, vicina a stazioni e snodi urbani. Prenota l’Ozonoterapia presso Unisalus Se vuoi approfondire l’ozonoterapia per te, prenota una consulenza presso il Centro Medico Unisalus. Il nostro staff ti guiderà con trasparenza, valutando rischi, benefici e alternative complementari. Contatti: Via Gustavo Fara 39, Milano — Tel. 02 4801 3784 Prenota ora l’Ozonoterapia La nostra Dottoressa Marciniak Katarzyna è a tua completa disposizione! Prenota online

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cistoscopia

Cistoscopia: A Cosa Serve, Come si Svolge e Quando è Indispensabile

La salute delle vie urinarie è fondamentale per il benessere complessivo di ogni individuo.  Problemi come infezioni ricorrenti, sangue nelle urine o difficoltà nella minzione possono indicare condizioni sottostanti che richiedono un esame approfondito.  La cistoscopia rappresenta uno degli strumenti più avanzati e affidabili per esaminare da vicino la vescica e l’uretra, fornendo risposte chiare e precise a pazienti e medici.  In questo articolo esploreremo cos’è la cistoscopia, a cosa serve, come si svolge e quali sono i possibili rischi ed effetti collaterali, offrendo una guida completa per chi deve affrontare questo esame. In questo articolo parliamo di: Add a header to begin generating the table of contents Cos’è la Cistoscopia e a cosa serve? La cistoscopia è un esame diagnostico utilizzato per osservare l’interno della vescica e dell’uretra. Questo procedimento consente al medico di identificare eventuali anomalie o patologie, come infezioni, calcoli, tumori o infiammazioni, che potrebbero influire sulla salute delle vie urinarie. La cistoscopia della vescica può essere eseguita sia per scopi diagnostici sia terapeutici. Ad esempio, può servire per individuare la causa di sintomi come sangue nelle urine (ematuria), infezioni urinarie ricorrenti o difficoltà nella minzione. Nei casi diagnostici, permette quindi di identificare con precisione la presenza di anomalie.  Per quanto riguarda gli scopi terapeutici, l’esame cistoscopico può essere utilizzato per eseguire interventi mirati, come la rimozione di piccoli calcoli vescicali, il trattamento di stenosi uretrali o la coagulazione di sanguinamenti interni. È inoltre impiegata per effettuare biopsie di tessuti sospetti, un passaggio cruciale per diagnosticare precocemente condizioni come il carcinoma vescicale. Questo esame è infine particolarmente utile per monitorare patologie croniche o per valutare l’efficacia di trattamenti già in corso.  La cistoscopia della vescica, quindi, rappresenta uno strumento indispensabile nella diagnosi e nella gestione di molte condizioni urologiche, offrendo un approccio mirato e personalizzato alla cura della salute delle vie urinarie. Come si svolge la cistoscopia vescicale? La cistoscopia della vescica è un esame che si articola in diverse fasi, ognuna delle quali è fondamentale per garantire un risultato ottimale e un’esperienza sicura per il paziente. Analizziamole nel dettaglio. Preparazione all’esame: prima della procedura, il medico fornisce indicazioni specifiche, come svuotare la vescica e sospendere eventuali farmaci anticoagulanti. In alcuni casi, può essere somministrato un antibiotico per prevenire infezioni. Procedura: durante l’esame, il paziente viene posizionato in una posizione comoda e il cistoscopio viene delicatamente inserito attraverso l’uretra fino alla vescica. La procedura può variare tra uomini e donne a causa delle differenze anatomiche. Negli uomini, il cistoscopio deve attraversare l’uretra più lunga e la prostata, il che richiede maggiore attenzione e talvolta più tempo. Nelle donne, invece, l’uretra più corta rende la procedura generalmente più semplice e rapida, con minori livelli di disagio. A seconda delle necessità diagnostiche o terapeutiche, il medico può utilizzare un cistoscopio rigido o flessibile. Quello rigido è spesso usato per interventi chirurgici, mentre quello flessibile è preferito per esami diagnostici meno invasivi. Durante la procedura, una soluzione sterile viene introdotta nella vescica per migliorare la visibilità delle pareti interne. Post-esame: dopo la procedura, il paziente può avvertire una lieve sensazione di bruciore durante la minzione o un lieve sanguinamento, entrambi considerati normali. Il medico fornirà istruzioni dettagliate sul recupero, comprese le indicazioni su idratazione e monitoraggio di eventuali sintomi. La Cistoscopia è dolorosa? Molti pazienti si chiedono se la cistoscopia sia un esame doloroso. La percezione del dolore varia da persona a persona e dipende dal tipo di cistoscopio utilizzato (flessibile o rigido) e dal livello di sensibilità individuale. In linea generale: fastidio o bruciore durante l’inserimento del cistoscopio. Dopo l’esame, è possibile sperimentare una lieve irritazione urinaria, che di solito scompare entro poche ore. nella maggior parte dei casi, si utilizza anestesia locale con gel lubrificante. Per procedure più invasive, come l’asportazione di calcoli o biopsie, si può optare per anestesia generale o spinale. Rischi ed effetti collaterali della cistoscopia Come ogni procedura medica, anche la cistoscopia comporta alcuni rischi ed effetti collaterali, sebbene siano generalmente rari e lievi. Tra i rischi più comuni vi sono infezioni urinarie, lieve sanguinamento e sensazione di bruciore durante la minzione. Per ridurre il rischio di infezioni, il medico può prescrivere antibiotici preventivi. Raramente, si possono verificare lesioni all’uretra o alla vescica, soprattutto in caso di cistoscopi rigidi. Dopo l’esame, si consiglia di bere molta acqua per facilitare l’espulsione di eventuali residui e ridurre l’irritazione. Il bruciore urinario di solito si risolve entro 24-48 ore. Se persistono dolori intensi, febbre o difficoltà a urinare, è importante contattare il medico. Indicazioni utili per chi si deve sottoporre alla cistoscopia Durata dell’esame: la cistoscopia è un esame generalmente rapido. Quando eseguito in ambulatorio con anestesia locale, può durare attorno ai 5 minuti.  Se è prevista una sedazione o un’anestesia generale, la procedura può estendersi fino a 10-30 minuti. Preparazione all’esame: prima della cistoscopia, è fondamentale svuotare completamente la vescica. Inoltre, potrebbe essere necessario sospendere l’assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, come la Cardioaspirina, circa 7 giorni prima dell’esame, ma solo se assunti a scopo profilattico. È importante seguire le indicazioni specifiche fornite dal proprio medico curante. Modalità di esecuzione: la cistoscopia viene solitamente effettuata in regime ambulatoriale, permettendo al paziente di tornare a casa lo stesso giorno. In alcuni casi, soprattutto quando sono previste procedure operative o se il paziente presenta particolari condizioni cliniche, l’esame può essere eseguito in day hospital. È consigliabile essere accompagnati da qualcuno, soprattutto se è stata somministrata una sedazione. Quando non si può effettuare l’esame: la cistoscopia potrebbe non essere indicata in presenza di infezioni urinarie acute, stenosi uretrali gravi, o in pazienti con gravi disturbi della coagulazione del sangue. Inoltre, nei casi in cui vi sia una forte infiammazione delle vie urinarie, l’esame potrebbe essere rimandato per evitare complicazioni. Quando è necessaria la cistoscopia? La cistoscopia è un esame essenziale per la diagnosi e il trattamento di numerose condizioni urologiche. Grazie alla sua precisione, consente di individuare tempestivamente patologie della vescica e dell’uretra, migliorando l’efficacia dei trattamenti e la qualità della vita del paziente. Se si manifestano sintomi come

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