CHIRURGIA VASCOLARE

La chirurgia vascolare è quel ramo della chirurgia che si occupa di intervenire chirurgicamente per risolvere o migliorare la prognosi delle patologie che interessano i vasi sanguigni dell’organismo, utilizzando tecniche di riparazione, derivazione, sostituzione e rimozione.

Patologie più ricorrenti in ambito vascolare:
Aneurismi dell’aorta addominale
Arteriopatia periferica
Insufficienza cerebrovascolare
Vene varicose
Procedure più utilizzate:
Ablazione
Angioplastica
Endoarterectomia (per rimuovere le placche presenti nell’arteria e che causano ostruzione)
Inserimento di bypass
Riparazione chirurgica tradizionale o mediante procedura endovascolare dell’aneurisma aortico addominale
Scleroterapia (per cicatrizzare le vene varicose)
Stripping venoso (rimozione di un segmento di vena nel trattamento delle vene varicose)
Trattamento laser

Diagnostica:
Analisi del sangue per i marcatori di colesterolo o di altre malattie dell’arteria
Angiografia
Angiografia con risonanza magnetica
Angiografia con tomografia computerizzata
EcocolorDoppler
Indice caviglia-brachiale
Risonanza magnetica nucleare

Fattori di rischio più importanti
Ipertensione
Elevati livelli ematici di trigliceridi e di colesterolo “cattivo” (LDL)
Bassi livelli ematici di colesterolo “buono” (HDL)
Fumo di sigaretta
Diabete mellito
Obesità
Inattività fisica
Storia familiare di aterosclerosi.

Principali sintomi
In caso di vaso occluso improvvisamente, si osserva una altrettanto improvvisa comparsa di dolore intenso, associato a torpore e cute fredda e pallida
Se l’ischemia che ne deriva è grave, possono insorgere perdita della sensibilità e della motilità nell’area colpita e, dopo 6-8 ore, irrigidimento muscolare
Al contrario, quando il vaso si occlude in modo graduale, si ha una manifestazione tipica, chiamata “claudicatio intermittens” poiché il soggetto non è in grado di camminare normalmente. Si associano dolore, crampi o sensazione di fatica che peggiorano camminando e migliorano con il riposo, fino a scomparire
Raramente, quando l’occlusione dell’arteria è tale da non consentire sufficiente trasporto di ossigeno alle estremità, il dolore compare anche a riposo; in questo caso il dolore interessa tipicamente i piedi, è solitamente severo e si presenta alla notte, quando il soggetto è in posizione supina.
La ridotta circolazione può causare l’apertura di ferite che stentano a guarire, ulcere, gangrene o altre lesioni alle estremità colpite. Tali zone, che non ricevono un flusso sufficiente di sangue, sono inoltre più inclini alle infezioni
Quando a occludersi è una coronaria, la riduzione del flusso ematico induce sofferenza cardiaca, che si manifesta con l’insorgere di angina (dolore localizzato al petto che può irradiarsi alla spalla, al braccio sinistro, alla schiena o al collo), ma se l’occlusione è completa e il sangue non arriva più a una parte di muscolo cardiaco si ha un infarto
Soprattutto gli anziani possono avere percezioni differenti del dolore o non provarlo affatto, e possono lamentare soltanto malessere e affaticamento.

Consigli pratici di prevenzione
Adozione di uno stile di vita corretto e astensione da abitudini errate e dannose per il sistema cardiovascolare
Cessazione del fumo
Dieta sana
Adeguato esercizio fisico

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