202018Nov
Mappatura dei nei

Mappatura dei nei

La mappatura dei nei Milano

Il melanoma è uno dei tumori più temibili perché presenta una caratteristica di estrema aggressività, soprattutto se la diagnosi non è tempestiva e precoce.

Per cui l’incremento dell’incidenza di questo tipo di tumori, è raddoppiato negli ultimi 30 anni, con un incremento fino al 30%.

Questo tipo di tumore è molto diffuso, soprattutto tra i giovani, a causa di vari fattori, da una parte una affinamento diagnostico, legato alla osservazione, alla capacità di sollecitare le visite dermatologiche di controllo, con una cadenza annuale; dall’altro il fattore ambientale, per l’assottigliamento dello strato dell’ozono, che è un composto particolare dell’ossigeno, che ci protegge ed assorbe la maggior parte delle radiazioni compresa l’eccessiva esposizione con l’abitudine di esporsi anche a luci artificiali, come i lettini solari.

E’ molto importante quindi effettuare la mappatura dei nei.

Esporsi alla luce solare ed artificiale comporta un aumento di rischio stimato che oscilla tra il 16% ed il 23%.

Ad ogni seduta successiva, si una un incremento e il formarsi di un effetto soglia: per cui dopo la decima seduta, il rischio può arrivare fino al 30% in alcune casistiche. Il danno è maggiore soprattutto per soggetti che sono in una fascia di età inferiore ai 25 anni.

Nel melanoma ci sono vari fattori di rischio ereditari, altri dipendono dai nostri comportamenti e dai nostri stili di vita.Se cambiamo abitudini, possiamo dare un ruolo importante alla prevenzione.

Negli USA, è diffuso persino negli adolescenti. Il tumore del melanoma è quello più difficile da affrontare perché è gravato da mortalità elevata. Non siamo tutti uguali dal punto di vista della nostra pelle, per cui ci sono delle classificazioni che si basano, sul colore della nostra pelle, il colore degli occhi, il colore dei capelli, la capacità di abbronzarsi e la tendenza a scottarsi.

Ci sono i primi fototipi che sono tipicamente nordici, che meritano una protezione elevata 50+, poi c ‘è una protezione media per i fototipi 3 e 4; L’associazione britannica recentemente ha sottolineato come sia indispensabile non scendere MAI sotto il fattore di protezione 30

Prevenzione Mappatura dei Nei Milano

Ci sono altri fattori di rischio che sono rappresentati dalla familiarità: cioè se un soggetto ha nella propria famiglia un proprio caro di primo grado che ha già presentato un caso di melanoma, si stima che il rischio si addirittura doppio per lo stesso paziente.

Se ci sono più membri nella stessa famiglia, questo rischio aumenta ed anche se lo stesso paziente ha già avuto una diagnosi di melanoma ha un rischio del 4-9% superiore.

Dipende anche da un altro fattore: il numero di nei presenti. Si parla infatti della Sindrome del Nevo displastico se ci sono più di cento nei.

In base al fattore di rischio, cambiano anche i follow up, ossia i controlli.

Si tende a proporre a tutti una visita almeno una volta all’anno, per altri pazienti si tende anche a contrarre questo periodo di intervallo delle visite.

Una raccomandazione fondamentale è l’auto-esame: molta parte della diagnosi precoce del melanoma parte dalla osservazione del paziente, per cui quando arriva in visita il paziente sottopone in genere l’insorgenza di un nuovo neo.

L’auto-esame si dovrebbe effettuare almeno una volta 1 mese, osservando la propria pelle, senza tralasciare nessuna zona della pelle, dai genitali alla zona plantare.

Bisogna prestare attenzione alle caratteristiche del neo:

Asimmetria

Bordi

Colore

Dimensioni

Evoluzione

Quello che deve far preoccupare sono i cambiamenti dei nei, cambiamenti dei nei esistenti perché possono trasformarsi in melanomi e l’insorgenza e la repentina evoluzione di alcuni nei che insorgono già maligni.

Le raccomandazioni sono dunque: osservazione sistematica periodica e affidandosi ad una visita specialistica.

E’ una visita semplice ed è raccomandabile osservare il cuoio capelluto soprattutto a capelli bagnati.

Si usano strumenti semplici come il classico dermatoscopio, che permette di ottenere un ingrandimento tra i 10 e i 20 Per.

I nei sono delle lesioni benigne della pelle, che possono congeniti ed insorgere già nel bambino appena nato.

Questo non è un motivo di allarme, ma oggi sappiamo che il melanocita, la cellula che produce la melanina e che ha a che fare con la struttura del neo, può dare delle problematiche anche serie, perché esiste un tumore della pelle che si chiama melanoma che è uno dei più brutti, meno gestibile anche sotto il profilo terapeutico.

E’ fondamentale andare dal dermatologo per prevenire questo tipo di problemi.

In particolare il dermatoscopio permette di mettere a fuoco il neo, permettendo di vedere delle alterazioni e delle potenziali allerte.

Un esame dermatologico dura in funzione delle lesioni che il paziente presenta.

Anche in gravidanza è consigliabile svolgere una mappatura nei, perché può dare motivo di trasformazione di qualche neo, quindi è bene fare prevenzione con la dermatoscopia.

La pelle ha due tipi di cellule: il cheratinociti e i melanociti, dai primi possono venire le cheratosi, il tumore della pelle detto basocellulare ed il tumore della pelle detto “spinocellulare”, dai secondi vengono i nei ed anche il melanoma.

Da che età si può fare una mappatura nei?

L’esame per controllare le lesioni neviche e NON è consigliabile dalla pubertà in poi, prima i bambini sono al riparo in linea di massima.

Chi ha molti nei, chi ha la pelle molto bianca, chi ha avuto scottature solari dovrebbero fare un controllo almeno 1 volta l’anno.

E’ però da sottolinea che il melanoma spesso nasce da cute “sana”, è un melanocita che va incontro ad una alterazione, improvvisamente.

Se una persona trova una lesione sospetta, viene consigliata la visita con successiva indicazione di asportazione ed esame istologico.

L’esame con dermatoscopio serve anche ad evitare inutili asportazioni, è una ragione in più per fare l’esame.

Ci sono delle regole:

Asimmetria: quando si nota che una lesione ha perso  la sua forma simmetrica

Bordi: quando la lesione ha dei bordi non più definiti

Colore: quando si inscurisce/schiarisce rapidamente

Dimensioni: quando aumenta di dimensioni

Evoluzione: quando muta

Che cos’è la mappatura dei nei ?

I nei sono macchie pigmentate causata da accumuli di melanociti.

Con il termine “mappatura” si indica l’esame clinico della pelle che viene svolto soprattutto per i pazienti che sono ad alto rischio di sviluppare il melanoma maligno e che ha lo scopo di individuare la presenza di lesioni tumorali e di valutare eventuali cambiamenti dei nei esistenti, ovvero la comparsa di nuovi.

È importante eseguirla in soggetti che hanno un gran numero di nei (oltre 50), quando sono presenti nei atipici, molto grandi e di forma irregolare, in caso di pelle particolarmente chiara che abbia subito gravi scottature.

Come si svolge la mappatura?

La mappatura è effettuata dal dermatologo e, di regola, è preceduta dalla raccolta dei dati relativi alla storia clinica del paziente e dei familiari.

Il dermatologo prosegue con la valutazione della tipologia della pelle e procede quindi a riportare sulla sagoma del corpo umano riprodotta in cartella clinica le lesioni più significative. Questo esame visivo è eseguito con l’ausilio del dermatoscopio che consente ingrandimenti tra 10 e 20 volte e spesso vengono scattate fotografie o immagini digitali che potranno essere successivamente analizzate.

La mappatura dura circa una trentina di minuti e non necessita di alcuna preparazione specifica.

Quando deve essere fatto il primo controllo?

È preferibile effettuare la prima mappatura già fin dall’adolescenza, finito il completo sviluppo sessuale. Successivamente – purché non siano stati individuati nei a rischio – può essere sufficiente l’autocontrollo. In caso contrario, è consigliabile un controllo ogni sei mesi / un anno.

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