12019Mag
VENE VARICOSE E CAPILLARI

VENE VARICOSE E CAPILLARI

VENE VARICOSE E CAPILLARI

La vene varicose sono vene dilatate inefficienti, nelle quali il sangue tende a ristagnare.

Spesso ci si domanda da cosa sono causate: un ostacolo continuo alla circolazione sanguigna spesso determina il rilassamento delle valvole venose e, conseguentemente, il ristagno de sangue e la dilatazione delle vene.

Le persone che sono più facilmente colpite da malattie ad arti inferiori sono quelle che sono costrette a restare in piedi nella stessa posizione per lungo tempo.

Dagli studi si è notato che statisticamente 1 uomo su 4 e 1 donna su 3, dopo aver superato i 40 anni, vengono colpiti da tali patologie.

I sintomi che accompagnano le vene varicose alle gambe sono in funzione delle dimensioni: se sono piccole varici, non determinano alcun disturbo salvo quello estetico; mentre, se le varici sono estese e numerose, possono determinare una forte sensazione di stanchezza alle gambe che si tende a trascinare.

In genere, la comparsa di varici è determinata anche da un fattore ereditario: si eredita lo stesso tipo di vasi sanguigni dei genitori.

Le vene che sono più facilmente colpite da questa affezione sono quelle delle gambe e delle cosce, nonché quelle del viso ed anche quelle anali (emorroidi) e quelle dello scroto (varicocele).

Per evitare questo tipo di patologia, ci sono alcuni accorgimenti da seguire; ad esempio, bisogna evitare di restare in piedi a lungo nella stessa posizione, non usare calze o giarrettiere che costringono la parte, fare attività fisica con regolarità ed usare calze elastiche di tipo “sanitario”.

Sono diversi i metodi di trattamento in ordine di invasività:

* trattamento con sclerosanti: riservate ai casi lievi, sono iniezioni specifiche solo per le vene più piccole, che determinano l’indurimento e la chiusura della piccola vena, ma in questo caso, la tendenza delle varici è quella di riformarsi;

* trattamento laser: trattamento indolore e svolto in regime ambulatoriale, permette di trattare direttamente la vena: l’emissione della luce laser non provoca la formazione di croste nell’area trattata, eliminando i capillari e permettendo al paziente di riprendere la propria vita sociale (e sportiva) nell’immediato, senza effetti collaterali

* trattamento della legatura e sfilamento della vena varicosa maggiore (vena safena) (cd. “stripping”) e delle sue diramazioni: si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico.

Bisogna fare attenzione perché le varici non tendono a risolversi spontaneamente: molte appaiono evidenti in gravidanza, anche se tendono a ridursi dopo il parte. Il momento più indicato per la donna affetta da varici per sottoporsi ai trattamenti è dopo l’allattamento.

Indossare le calze elastiche non guarisce le varici, ma danno soltanto un sollievo sintomatico.

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