102018Dic
Vaccinazioni negli adulti

Vaccinazioni negli adulti

Vaccinazioni negli adulti

In Italia nella popolazione pediatrica  nonostante le grandi polemiche sollevate sull’argomento l’obiettivo della  cosiddetta immunità di gregge detta anche immunità di gruppo è stato raggiunto, ovvero la percentuale di bambini vaccinati supera il 95% della popolazione pediatrica fornendo una tutela anche agli individui che non hanno potuto effettuare per motivi sanitari la vaccinazione e quindi sviluppare direttamente l’immunità.

E per gli adulti quali sarebbero le vaccinazioni adatte e utili? 

Influenza

L’influenza è una malattia provocata da virus che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino ad un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Le epidemie influenzali annuali sono associate a morbosità e mortalità elevate e si stima che, in media, circa 40 mila persone muoiano in Europea prematuramente ogni anno a causa dell’influenza. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente con malattie croniche. Per questo motivo in Italia il Ministero offre gratuitamente il vaccino alle categorie a rischio ovvero agli over 65 e alle persone con problemi cardiaci e respiratori e metabolici cronici che potrebbero aggravarsi.

Herpes Zoster (o fuoco di Sant’Antonio). L’Herpes Zoster è una patologia debilitante causata dallo stesso virus che causa la varicella da bambino e che resta latente a livello dei gangli dei nervi sensoriali e può riattivarsi anche a distanza di molti anni dall’infezione primaria. L’incidenza dell’Herpes Zoster aumenta notevolmente con l’aumentare dell’età: dai 50 anni in poi chi durante l’infanzia ha contratto la varicella è a rischio di questa recrudescenza che può avere pesanti conseguenze come le nevralgie (che si protraggono anche per mesi o anni dopo la scomparsa della malattia e che sono dovute a infiammazioni croniche di terminazioni nervose). La localizzazione più frequente è a livello toracico, con rash cutaneo e nevralgia, solitamente limitati ad un lato del corpo, a fascia (il termine “zoster” in greco significa infatti “cintura”). La localizzazione oftalmica coinvolge la branca oftalmica del nervo trigemino; può essere particolarmente dolorosa e rappresenta la localizzazione più frequente. Sarebbe consigliabile il vaccino, a partire dai 50 anni.

Pneumococco

Lo Pneumococco causa polmoniti batteriche e, nell’anziano, può provocare la meningite (e anche il decesso). Secondo i dati ISTAT relativi al 2014 ogni anno in Italia sono morte ben 9.000 persone a causa di una polmonite da pneumococco,  3 volte superiore a quelle provocate dall’influenza; la maggior parte delle persone che muoiono, ben il 96%, ha più di 65 anni. È consigliata la vaccinazione entro i 64 anni. Oggi è disponibile un vaccino che si somministra una sola volta e copre per tutta la vita.

Tetano

Il tetano è una grave malattia batterica, causata da un bacillo presente nell’ambiente, che può penetrare attraverso ferite, anche banali, e produce una tossina potentissima, che agisce sulle terminazioni nervose, provocando spasmi muscolari incontenibili. La protezione  della vaccinazione copre un periodo di circa 10 anni per cui è raccomandato, specialmente in chi può essere a rischio come le persone che si dedicano all’orto o al giardinaggio, di effettuare un richiamo entro tale periodo e di ripetere un ciclo vaccinale dopo aver controllato con un esame ematico il livello dei propri anticorpi.

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