Testicolo mobile

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Con testicolo mobile (o testicolo in ascensore o retractile testis) si intende la condizione per cui la gonade maschile migra dallo scroto, sua normale posizione, all’inguine

Si tratta di una situazione momentanea e reversibile.

Vediamo nel dettaglio questa anomalia della mobilità testicolare con il Dott. Fabio Pezzoni, angiologo, andrologo e chirurgo vascolare.

Differenza tra testicolo mobile e testicolo ritenuto

Cominciamo con la distinzione tra testicolo mobile e testicolo ritenuto

Infatti, mentre testicolo mobile si riferisce al testicolo che risale dallo scroto all’inguine, invece testicolo ritenuto indica la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli

Il testicolo ritenuto, o criptorchidismo, è la principale anomalia congenita andrologica. È una situazione permanente risolvibile attraverso una terapia medica ormonale. Nel caso in cui tale terapia non risulti efficace, si rende necessaria l’operazione chirurgica di orchidopessi. Ossia il posizionamento chirurgico del testicolo nello scroto. Il testicolo ritenuto può essere causa di infertilità nel maschio adulto. 

Testicolo in ascensore nei bambini

La condizione del testicolo rientrante può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente nel periodo perinatale (dalla nascita fino ai 12-24 mesi) e nella pubertà (12-18 anni).

Possono essere fattori di rischio che rendono favorevole l’insorgenza del testicolo in ascensore l’obesità infantile, la prematurità o la presenza di infezioni durante la gravidanza

Cause testicoli mobili

Le cause dei testicoli che rientrano possono essere un’alterata fissazione del testicolo allo scroto, un’iperattività del muscolo cremastere, un’aumentata mobilità testicolare e una pervietà del dotto peritoneo-vaginale.

Il testicolo si costituisce a livello addominale. Durante lo sviluppo fetale, poi, comincia la sua discesa verso lo scroto tramite il canale inguinale. Può capitare che intervengano fattori patogeni che alterino questa discesa e che, quindi, provochino il testicolo in ascensore. 

Il muscolo cremastere è il muscolo che ricopre i testicoli e ha il compito di mantenere stabile la temperatura del testicolo. Di norma, la contrazione del muscolo consente una minima risalita del testicolo verso il canale inguinale per proteggerlo da una temperatura esterna troppo alta o troppo bassa. La stessa contrazione può avvenire anche in caso di attività fisica. 

Un’eccessiva attività del muscolo cremastere può provocare un’esagerata risalita testicolo. Ciò avviene per pervietà del dotto peritoneo-vaginale (questo dovrebbe occludersi alla nascita evitando la comunicazione tra cavità scrotale e cavità addominale) o per alterata fissazione testicolare e aumentata mobilità testicolare (il testicolo, finita la sua discesa, si fissa alla parete scrotale tramite dei legamenti: l’alterazione di questo procedimento porta allo sviluppo dell’anomalia). 

Anche l’obesità rappresenta un fattore di rischio rilevante per l’insorgenza di questa anomalia.

Testicolo mobile sintomi: quali sono?

Spesso tale condizione è asintomatica. Infatti, molto raramente si presenta dolore inguinale e testicolare, infiammazione sistemica o tumefazione inguinale. 

L’anomalia del testicolo mobile può essere percepita in maniera latente ed essere identificata attraverso il tatto o la vista. 

Questa condizione può interessare uno o entrambi i testicoli, che sono indipendenti e autonomi l’uno dall’altro. 

Complicazioni del testicolo salito

Il testicolo mobile non comporta grandi rischi, ma il paziente che ne soffre può essere più esposto al rischio di torsione testicolare (rotazione del funicolo testicolare sul proprio asse con successivo infarto testicolare), di atrofia testicolare, di ischemia testicolare, di testicolo ascendente e di infertilità.

Inoltre, può capitare che l’ipermobilità testicolare sia associata a un varicocele omolaterale e controlaterale.

Risalita del testicolo: la diagnosi 

L’anomalia del testicolo mobile viene diagnosticata con una visita andrologica finalizzata a esaminare lo stato dei genitali esterni, ponendo particolare attenzione allo sviluppo dei testicoli.  

La diagnosi inizia con l’anamnesi e si ricercano fattori di rischio, prematurità, infezioni congenite, familiarità con la patologia ed eventuali problematiche sorte durante la gravidanza.  

Dopo l’anamnesi si procede con l’individuazione di entrambi i testicoli. Il medico, poi, può misurare manualmente la capacità di risalita e di ridiscesa, anche autonoma, del testicolo

Fondamentali accertamenti per arrivare alla formulazione della diagnosi sono l’ecografia scrotale e l’ecocolor-doppler testicolare. Questi esami non solo permettono di analizzare la localizzazione del testicolo e la circolazione sanguigna (così da trovare eventuali sofferenze vascolari). Ma consentono anche di valutare la normalità delle strutture di tutti gli elementi intrascrotali, quali gli epididimi, i dotti deferenti e le tuniche vaginali. 

Cura del testicolo mobile

Generalmente la condizione del testicolo mobile si risolve spontaneamente prima o durante la pubertà. Ci sono, però, dei casi nei quali è necessario ricorrere a un intervento chirurgico.

Iniziamo col dire che se l’anomalia non si risolve da sola con la crescita, è possibile anche la riposizione manuale del testicolo nella sua posizione scrotale.

Quando, poi, il testicolo risale saltuariamente e non provoca disagio o fastidio a chi ne soffre, può essere evitato l’intervento chirurgico. 

Se però gli episodi di testicolo mobile siano continui, è necessario ricorrere alla chirurgia per evitare le eventuali gravi complicanze che si avrebbero a lungo termine. 

Testicolo mobile intervento

L’intervento chirurgico che risolve il testicolo mobile è l’intervento di fissazione del testicolo. Questa operazione è da effettuarsi entro i primi anni di vita; in ogni caso non oltre i 6 anni di età.

Si tratta di un intervento mini-invasivo eseguito in anestesia locale. Si esegue una piccola incisione sullo scroto e si fissa il testicolo alla parete scrotale interna attraverso tre piccoli punti di sutura. In questo modo si evitano torsioni. 

Dopo un paio d’ore, il paziente viene dimesso. 

Dettaglio Autore
Medico Andrologo

Il Dott. Fabio Pezzoni è Medico Andrologo a Milano. Effettua visite specialistiche presso il Centro Medico Unisalus. È iscritto all’albo dei Medici di Milano al numero 25152.

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Medico Andrologo

Il Dott. Fabio Pezzoni è Medico Andrologo a Milano. Effettua visite specialistiche presso il Centro Medico Unisalus. È iscritto all’albo dei Medici di Milano al numero 25152.

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