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Tecniche ambulatoriali ed indolori per curare la Malattia Emorroidaria

Tecniche ambulatoriali ed indolori per curare la Malattia Emorroidaria

Tecniche ambulatoriali ed indolori per curare la Malattia Emorroidaria

Le emorroidi sono dei cuscinetti altamente vascolarizzati che si trovano all’interno del canale anale, con la funzione specifica di supportare soprattutto la continenza dei gas: tutti abbiamo le emorroidi ma vengono trattate quando queste si ammalano ed almeno una volta nella vita, ciascuno accusa disturbi legati alla presenza delle emorroidi.

Si distinguono “classicamente” 4 stadi di malattia delle emorroidi:

1. primo grado: emorroidi congeste, all’interno del canale, che si individuano solo con una proctoscopia;

2. secondo grado: emorroidi che si “affacciano” dal canale anale;

3. terzo grado: emorroidi che fuoriescono dall’ano a fine evacuazione ma che risultano riducibili manualmente;

4. quarto grado: emorroidi che fuoriescono dall’ano a fine evacuazione e che non sono riducibili.

Ci sono fattori predisponenti che portano alla malattia emorroidaria, in particolare:

1. la stipsi(stitichezza)

2. l’alimentazione povera di fibre

3. la gravidanza

4. la familiarità

5. l’età

6. l’abuso di lassativi condizionante alvo diarroico

7. l’eccessivo tempo trascorso sul WC

8. lo stress.

9. importante dimagrimento.

Le terapie ambulatoriali, completamente indolori, eseguite preso il CENTRO MEDICO MILANO UNISALUS per trattare le emorroidi sono:

– Nei casi meno complicati, è indicato il trattamento con LEGATURE ELASTICHE metodo mininvasivo con utilizzo di uno strumento che a monte dei pilastri emorroidari, quindi in una zona non sensibile, permette di posizionare un piccolo elastico al fine di ”strozzare” una piccola area di mucosa e permettere il “lifting” delle emorroidi. La parte “strozzata” nel volgere di pochi giorni, cade ed il risultato è un appianamento della mucosa prolassata con conseguente miglioramento della malattia emorroidaria. Il paziente dopo questa prcedura, torna a casa senza alcun tipo di dolore. Tale procedura della durata di pochi minuti deve essere ripetuta almeno 4-5 volte con cadenza mensile.

– altro tipo di trattamento per la malattia emorroidaria caratterizzata dal solo sanguinamento, è la tecnica laser HeLP (Hemorrhoidal Laser Procedure): è un intervento mininvasivo, in assenza di anestesia con un post operatorio veloce e senza dolore. Si tratta della chiusura, con l’azione di un laser a diodi da 980 nm di lunghezza d’onda, della arteria che irradia il plesso venoso emorroidario, che viene così interrotto. Le arterie da trattare e chiudere sono individuate preliminarmente all’intervento, con una sonda doppler.

La tecnica laser HeLP

La tecnica HeLP è una tecnica laser, nata ormai da diversi anni, che consiste nel colpire la causa che provoca la malattia emorroidaria: si va a “chiudere” tutti i rami arteriosi che portano sangue alle vene emorroidali.

E’ una tecnica che viene fatta senza anestesia perché si va ad intervenire sulla parete del canale ano-rettale dove le fibre del dolore sono praticamente inesistenti.

Il paziente NON sente dolore: unica sensazione è quella di “andare in bagno”, che può persistere per pochi giorni.

Dolori veri e propri non ce ne sono nella norma, il paziente entra un’ora prima dell’intervento e può andare a casa un’ora dopo l’intervento.

E’ un intervento molto rapido e sicuro.

Questo tipo di tecnica laser richiede l’uso del doppler, perché il ramo arterioso che si andrà a chiudere viene prima individuato da una sonda doppler monouso. 

Questa tecnica permette una vera e propria “de-arterializzazione” emorroidaria, per interrompere l’afflusso di sangue arterioso e di conseguenza limitare il carico di lavoro sulla vena emorroidaria.

I risultati sono molto efficaci: gli studi dimostrano ormai che si ha un risultato ottimale sulla sintomatologia del pazienti ormai nel 99% dei casi.

Questa tecnica non garantisce al paziente che NON avrà mai più problemi alle morroidi: tutte le tecniche NON garantiscono risultati per tutta la vita.

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