82019Lug
STILI DI VITA E CANCRO AL SENO

STILI DI VITA E CANCRO AL SENO

STILI DI VITA E CANCRO AL SENO

Diversi studi hanno cercato di individuare i principali elementi in grado di influenzare il rischio di carcinoma mammario:

– un’attività fisica regolare (almeno 3 ore a settimana) in post-menopausa diminuisce il rischio di carcinoma mammario rispetto a quanto accade alle donne sedentarie;

– è dimostrato un aumento del rischio di sviluppare un carcinoma della mammella, del colon e della prostata in presenza di sindrome metabolica (dislipidemia, ipertensione, insulino-resistenza) e diabete.

– l’aumento ponderale ed  il sovrappeso in epoca post-menopausale, si associano ad un rischio maggiore di sviluppare un carcinoma mammario;

Le sostanze cancerogene contenute nel fumo favoriscono lo sviluppo di tumori al polmone, ma stimolano anche in diversa misura altri tipi di tumore (es. cavo orale e gola, pancreas, colon, vescica, rene, esofago, seno, soprattutto tra le donne più giovani, e alcune leucemie).

Le indagini sulle abitudini alimentari confermano l’azione protettiva nei confronti del carcinoma mammario della cosiddetta “dieta mediterranea”, basata sul consumo di vegetali, cereali integrali, pesce, olio di oliva e poche proteine animali, in donne in post-menopausa.

Livelli ottimali di vitamina D, inoltre, sembrano avere un effetto protettivo sullo sviluppo di tumori.

Il glutine non ha un legame diretto con l’insorgenza dei tumori e non c’è ragione di eliminarlo dalla dieta per prevenire il cancro.

I dati scientifici oggi disponibili non mostrano, in generale, un legame tra consumo di latte e latticini e aumento del rischio di cancro. Al contrario, questi alimenti sembrano avere un ruolo protettivo contro alcuni tipi di tumore.

La carne rossa potrebbe invece indurre la carcinogenesi tramite diversi meccanismi (alta

disponibilità di ferro, ormoni promuoventi la crescita utilizzati per allevare gli animali composti cancerogeni formatesi in seguito alla cottura alla brace, acidi grassi).

Il consumo di alcool, infine, aumenta il rischio di sviluppare tumori attraverso vari meccanismi: irritazione diretta delle mucose con cui viene a contatto (cavo orale, gola, esofago) e del fegato, trasformazione in acetaldeide, che ha effetto cancerogeno, diminuzione dell’assorbimento intestinale di folati, che hanno effetto protettivo nello sviluppo di tumori, stimolazione della produzione di estrogeni e androgeni, che hanno un ruolo importante nel rischio di sviluppare un tumore al seno.

Ricordiamo che non è mai un singolo elemento a provocare (o evitare) lo sviluppo di un tumore. È l’insieme degli stili di vita (dieta, combinata all’attività fisica e all’abitudine o meno all’alcool e al fumo) che può fare davvero la differenza.

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