112019Lug
SCRAMBLER THERAPY E LE PATOLOGIE TRATTATE

SCRAMBLER THERAPY E LE PATOLOGIE TRATTATE

SCRAMBLER THERAPY E LE PATOLOGIE TRATTATE

La Scrambler therapy converte una informazione originale legato allo stimolo nocicettivo in un altro tipo di informazione, è una tecnica di stimolazione elettrica non invasiva in grado di non alterare la comunicazione e la elaborazione del dolore superando la percezione negativa.

La scrambler agisce a livello centrale agendo come un neurone artificiale andando a modificare il segnale di dolore in segnale di NON dolore.

Rispetto alla terapia farmacologica, il segnale di dolore viene modificato mentre i farmaci lo vanno ad ostacolare, ad esempio nella sindrome dell’arto fantasma il paziente sente dolore in una zona non presente: questo fa capire come il segnale di dolore non va ostacolato ma vada modificato, va alterato.

Le sedute sono assolutamente indolori, l’operatore va a apporre gli elettrodi secondo determinati schemi.

La seduta dura circa 30-40 minuti e il ciclo terapeutico è di circa 10 sedute, determinando una riduzione del dolore fin dalla prima seduta.

E’ una terapia del dolore, quindi è una terapia idonea per il dolore in generale ed in particolare per le neuropatie post erpetiche e diabetiche, lombosciatalgie, sciatalgie, cervicobrachialgie, sciatalgie post traumatiche o trigeminali o altre patologie di dolore come la sindrome dell’arto fantasma.

E’ una metodica perfetta anche il dolore oncologico come per le patologie primitive, metastasi e per i pazienti chemioterapici e chirurgici.

Unica controindicazione è il peacemaker.

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