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Resilienza: rialzarsi e ritrovarsi più forti

Resilienza: rialzarsi e ritrovarsi più forti

Resilienza: rialzarsi e ritrovarsi più forti

“La facoltà umana di scavarsi una nicchia, di secernere un guscio,

di erigersi intorno una tenue barriera di difesa, anche in circostanze apparentemente disperate,

è stupefacente, e meriterebbe uno studio più approfondito”

Primo Levi, Se questo è un uomo

Il termine resilienza deriva dalla metallurgia e indica la flessibilità di alcuni metalli e la loro capacità di resistere agli urti, assorbendoli, magari piegandosi ma senza spezzarsi. Taluni metalli sono resilienti perché in grado di ritornare alla forma originaria dopo essere stati sottoposti a schiacciamento o deformazione. La resilienza, nella tecnologia metallurgica, indica dunque una caratteristica opposta alla fragilità.

Allo stesso modo, in psicologia il termine resilienza definisce la capacità di una persona di riuscire ad affrontare   gli eventi stressanti o traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la propria vita di fronte alle difficoltà. Si tratta della straordinaria capacità di uscire da situazioni anche molto difficili senza negare il dolore vissuto ma riuscendo a costruire intorno a questo una rinascita.

La persona resiliente è in grado di fronteggiare le situazioni stressanti, acute o croniche, ripristinando l’equilibrio psico-fisico precedente allo stress e, in certi casi, migliorandolo.

La letteratura scientifica dimostra che l’uomo  è capace di affrontare con successo difficoltà e stress: malattie e catastrofi naturali, guerre, carestie e migrazioni. Il cervello umano tende spontaneamente alla risoluzione dei problemi. L’essere umano, dunque, per sua natura tende al benessere, sia fisico che psichico attingendo alle risorse personali e del contesto in cui vive.

Una notizia fondamentale è che la resilienza può essere allenata e dunque rafforzata, potenziata al pari di qualunque altra competenza fisica, cognitiva ed emotiva. Se naturalmente tendiamo ad una sana risoluzione dei problemi, può accadere che fattori di rischio o altre condizioni della vita possano rallentare tale funzione che può essere però sicuramente ripristinata.

La resilienza non è dunque un tratto stabile e immodificabile della personalità ma viceversa implica una serie di comportamenti, pensieri e atteggiamenti che possono essere appresi, migliorati e sviluppati in ciascun individuo. Allenare alla resilienza, sin dai primi momenti di vita, vuol dire contribuire a sviluppare e rafforzare l’abitudine a non darsi per vinto di fronte a sfide e ostacoli.

Alcune delle caratteristiche determinanti della resilienza sono: assunzione di consapevolezza, indipendenza e autonomia, capacità di relazione, iniziativa, creatività, humor, etica e senso morale.

La resilienza è dunque un patrimonio per ogni essere umano: in altre parole, non è una caratteristica riservata solo ai superuomini o ai grandi geni della storia. La resilienza risiede in tutti coloro che riescono quotidianamente a dare un significato adattivo alle proprie esperienze negative così da rialzarsi e scoprirsi addirittura più forti!

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