252018Ott
Quando il desiderio di una gravidanza incontra la medicina genetica

Quando il desiderio di una gravidanza incontra la medicina genetica

Quando il desiderio di una gravidanza incontra la medicina genetica

Quando il desiderio di una gravidanza incontra la medicina genetica
Per quale motivo è importante richiedere un consulto psicologico prima o dopo una consulenza genetica pre e post gravidanza
La ricerca di una gravidanza avvia sin da subito una serie di cambiamenti, sia interni che esterni, nella coppia e soprattutto nella donna.

Diventare genitori è un momento cruciale nella vita di una coppia e un passaggio importante per la maturazione personale. Durante la gravidanza, infatti, entrambi i genitori si confrontano, seppur con un grado variabile di consapevolezza, con la loro personale storia di vita, con i sentimenti e le fantasie sul figlio che desiderano e con l’immagine di sé.

Richiedere una consulenza genetica, prima o durante una gravidanza, anche solo per comprendere come prevenire gli eventi avversi della riproduzione, spesso pone di fronte a informazioni non conosciute e a scelte mai considerate.

Tutto ciò può comportare particolari sconvolgimenti emotivi.

L’esito di una consulenza genetica o del risultato di un test, infatti, possono avere implicazioni nella pianificazione familiare. Le coppie portatrici di un rischio aumentato, ad esempio, si trovano di fronte a scelte riproduttive che vanno dalla decisione di “correre il rischio” di dare alla luce un figlio malato, alla decisione di non mettere al mondo dei figli, alla diagnosi prenatale, all’interruzione di gravidanza, fino alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Molte di queste opzioni possono essere in contrasto con i valori, le credenze, le opinioni e le aspettative della coppia generando così frustrazione e disillusione.

Un’altra area altrettanto delicata e ricca di risvolti emotivi è rappresentata dalle storie di donne e di coppie da gravidanza a rischio, patologia fetale e morte perinatale. In questo caso, la consulenza genetica si intreccia inevitabilmente con l’esperienza drammatica di una morte inattesa e con il bisogno da un lato di ripercorrere l’esperienza di perdita nel tentativo di elaborare il lutto e dall’altro di afferrare nuove speranze e riavviare i progetti di vita.

Ciò che accade nella maggior parte dei casi, è che la persona che si confronta con una problematica genetica viene assalita, almeno nell’immediato, da molti più dubbi che certezze: perché, perché ora? perché proprio a me? Tali dubbi sono spesso accompagnati da un ventaglio ampio di emozioni che possono oscillare dalla colpa e la vergogna alla rabbia e alla speranza. Tutte queste emozioni sono normali e nei mesi successivi alla comunicazione possono fare spazio ad un buon adattamento ai dati genetici.

Ma in alcuni casi, tali reazioni emotive possono anche bloccare l’adeguata comprensione della consulenza genetica o dei risultati di specifici test genetici e la capacità attiva di ricerca di senso. In questi casi è necessario rivolgersi ad uno Psicologo esperto in grado di sostenere la coppia e la donna nel periodo di riorganizzazione, precedente o successivo gli esiti della consulenza genetica.

Presso il Centro Medico Unisalus è possibile accedere ad un primo colloquio psicologico gratuito.

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