Quale anticoncezionale scegliere

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Scopriamo in questo articolo quale anticoncezionale scegliere e quando utilizzare i diversi metodi contraccettivi esistenti.

Capita spesso di sentire parlare di contraccezione nelle pubblicità, in televisione, attraverso il passaparola e in tantissimi atri occasioni della vita quotidiana. Talvolta si vorrebbe conoscere di più sul tema “contraccezione” e sulla protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, ma si fatica a trovare un’informazione chiara e completa, sia per il tabù che questo argomento rappresenta sia per la non conoscenza del professionista preparato a riguardo.

L’ostetrica è qui per questo! Oggi cercheremo di fare chiarezza su tutti questi aspetti.

La contraccezione è l’insieme delle modalità di prevenzione di una gravidanza. In particolare la contraccezione è una modalità reversibile e temporanea di prevenzione della gravidanza poiché può essere sospesa al momento desiderato con recupero immediato della fertilità.

Al contrario, quando vi è una modalità permanente di cessazione della fertilità femminile o maschile, parliamo di sterilizzazione. Quindi vediamo ora quale metodo anticoncezionale scegliere e come comportarsi, partendo dalla classificazione dei contraccettivi.

Classificazione dei contraccettivi

Esistono diverse macro categorie di contraccettivi specificatamente utilizzati per inibire la produzione di gameti o impedire la fecondazione: i mezzi di contraccezione sono suddivisibili in farmacologici, meccanici e comportamentali e sono differenti, seppur con qualche somiglianza, tra femminili e maschili.

Controllo della fertilità femminile

quale metodo anticoncezionale scegliere

Tra i metodi contraccettivi femminili troviamo diverse cose. Questa guida ci può aiutare a capire quale metodo anticoncezionale scegliere.

  • La contraccezione ormonale

    Meglio conosciuta come contraccezione orale, questo metodo consiste nell’assunzione giornaliera di una pillola a base di estrogeni e/o progesterone che vanno ad inibire l’ovulazione, cioè la fase di rilascio della cellula uovo matura. In questo modo, non essendo presente l’ovulo nell’apparato genitale femminile, lo spermatozoo non ha possibilità di fecondarlo.

    Esistono altre modalità di assunzione degli estro-progestinici: si tratta dei sistemi long-acting come il cerotto, l’anello vaginale, le soluzioni iniettabili e gli impianti sottocutanei. Questi metodi hanno il vantaggio di non richiedere un’assunzione giornaliera, talvolta ritenuta scomoda o di facile dimenticanza; essi, infatti, prevedono un rilascio prolungato di una dose minore di farmaco inibitore dell’ovulazione.
    È da ricordare che l’assunzione di qualsiasi farmaco estro-progestinico richiede una prescrizione.

  • Contraccezione con dispositivi intrauterini

    La spirale, o IntraUterine Device (IUD), è un dispositivo dalla forma a T, a 7 oppure a Y.

    Essa viene collocata, mediante procedura medica, nella cavità endometriale al fine di provocare una reazione infiammatoria locale sterile dovuta specificatamente alla presenza di un corpo estraneo in utero. Questa reazione infiammatoria provoca la distruzione dei globuli bianchi locali, la quale produce sostanze tossiche per le cellule locali, quindi anche per lo spermatozoo o l’ovulo.

    In questo modo, le cellule della riproduzione non sono attive e quindi la fecondazione non può avvenire.

    Esistono IUD a rilascio prolungato di progesterone, il quale, produce lo stesso effetto della pillola anticoncezionale inibendo l’ovulazione.
    La spirale deve essere sostituita ad intervalli regolari, differenti in base al tipo di IUD scelto.

  • Metodi naturali

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce i metodi naturali come “metodi per pianificare o evitare le gravidanze basati sull’osservazione dei segni e sintomi naturali della fase fertile o infertile del ciclo mestruale”.

    Come si può intuire, questa metodica richiede una conoscenza approfondita dei segni e dei sintomi di fertilità e di come il corpo li manifesta: un’ostetrica specializzata è d’aiuto per educare la donna nel loro riconoscimento e collocamento nella fase fertile o infertile del vostro ciclo.

  • Metodi di barriera

    Spesso, parlando di metodi di barriera, si pensa che solo il profilattico maschile faccia parte di questa categoria.

    In realtà sono presenti diversi dispositivi di barriera ad uso femminile:

    • Il condom (profilattico, preservativo) femminile: consiste in una tasca in lattice o poliuretano che riveste le pareti vaginali. È molto efficace nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse (MTS) ma è scarsamente accettato e piuttosto costoso.
      Questo dispositivo non è riutilizzabile.
    • Il diaframma: si tratta di un oggetto a forma di cupola in gomma vulcanizzata. Esso viene posizionato sul fondo vaginale così da coprire il collo uterino e non permettere alcun passaggio di spermatozoi.
      A differenza del condom, il diaframma è riutilizzabile più volte a seguito di un’accurata igiene.
    • La spugna vaginale: non in commercio in Italia, la spugna vaginale consiste in una piccola spugnetta imbevuta di liquido spermicida che viene liberato durante il rapporto mentre gli spermatozoi vengono assorbiti. Per ovvi motivi, è utilizzabile una sola volta.

Controllo della fertilità maschile

contraccettivi

Quale anticoncezionale scegliere invece per quanto riguarda gli uomini?

  • La contraccezione ormonale maschile

    A differenza della contraccezione ormonale femminile, quella maschile è di più difficile attuazione in quanto la produzione di spermatozoi nell’uomo è continua e non ciclica.  Sono in corso diversi studi a riguardo.

  • Il coito interrotto

    Consiste nell’eiaculazione maschile all’esterno dell’apparato genitale femminile al termine del rapporto. Seppure possa sembrare un metodo efficace, vi è una piccola quota di spermatozoi nel pre-eiaculato che potrebbero dar vita ad una gravidanza indesiderata.
    Nonostante sia classificato come tale, il coito interrotto non è un metodo contraccettivo.

  • Il condom maschile

    Il metodo contraccettivo meno costoso e più efficace per la prevenzione delle MST è il profilattico maschile. É disponibile in quasi tutti i supermercati, farmacie e distributori automatici e quindi accessibile a tutti, ma è di fondamentale importanza un’educazione all’utilizzo, spesso scorretto e causa di gravidanze indesiderate.

    Per ottenere la massima efficacia di questo dispositivo è necessario usarlo ad ogni rapporto, indossarlo e rimuoverlo correttamente.
    Sul mercato sono disponibili profilattici in lattice o in materiali differenti se è presente nel partner maschile un’allergia al lattice stesso.

Contraccezione di emergenza

La contraccezione di emergenza richiede un discorso a sé, in quanto, pur essendo a tutti gli effetti un metodo contraccettivo, non è da scegliere come mezzo routinario.

Essa, come dice il nome stesso, è da utilizzarsi in casi di emergenza come il fallimento di altri metodi, un rapporto non protetto o violenza sessuale.
La contraccezione di emergenza consiste in una o due pillole a base di estrogeni da assumere il prima possibile e comunque non oltre le 72 ore dopo il rapporto.

L’assunzione di estrogeni ad alte dosi comporta diversi effetti collaterali tra cui nausea, vomito, mal di testa e anticipi o ritardi sul ciclo mestruale successivo.

È da ricordare che non sempre la possibile gravidanza insorta si interrompe con l’assunzione del contraccettivo d’emergenza.

Come scegliere il contraccettivo migliore

Il contraccettivo migliore è quello che permette ad entrambi i partner di sentirsi a proprio agio sempre mantenendo l’attenzione focalizzata sulla protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Quale anticoncezionale scegliere allora? Per prima cosa bisogna sempre chiedere consiglio al proprio medico, che vi indicherà la soluzione migliore in base alle vostre condizioni (es. allergie). Possiamo tuttavia affermare che, ad oggi, il condom è il migliore in materia di protezione dalle MST. Soprattutto il condom maschile.

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Centro Medico a Milano

Il Centro Medico Unisalus a Milano è un Poliambulatorio Specialistico Privato. Si trova vicino alla Stazione Centrale di Milano a pochi passi dal “Pirellone”. 

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