Panniculopatia

Icona
Indice dei contenuti
Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

La panniculopatia edemato fibro sclerotica, nome scientifico della cellulite, è un disturbo che provoca l’aumento di volume delle cellule adipose insieme a ritenzione idrica e stasi di liquido.
Rappresentano i vari stadi di evoluzione di una patologia del tessuto connettivo dove si muove l’acqua in eccedenza ed è presente anche il grasso corporeo.

La cellulite è il termine di uso comune che fa riferimento all’inestetismo senza riferimenti scientifici.

Cos’è la panniculopatia?

Quando si parla di cellulite è comune pensare si tratti un inestetismo causato da un eccesso di adiposità localizzata.
Dal punto di vista medico, la panniculopatia è una malattia che deriva dalla mutazione del derma e dell’ipoderma.

Aspetto scientifico

Le cellule adipose, chiamate adipociti, sono presenti nel tessuto sottocutanea ed hanno la funzione di riserva energetica per l’organismo.

Quando viene a verificarsi un rallentamento della circolazione sanguigna, gli adipociti si accumulano fino a comprimere i capillari sanguigni.
Inoltre, il plasma prodotto si infiltra nelle cellule, provocando nel tempo un’infiammazione dei tessuti adiposi.
In tale condizione i capillari si comprimono e il drenaggio dei liquidi in eccedenza diventa più difficoltoso. Tale meccanismo scatena la panniculopatia.

Le caratteristiche della panniculopatia la rendono a tutti gli effetti una patologia piuttosto che un inestetismo.
In medicina, la panniculopatia viene considerata una malattia multifattoriale e richiede un trattamento a 360°.

Infine, le mutazioni microscopiche corrispondono a difetti della pelle che possono essere:

  • pelle che ha l’aspetto di “buccia d’arancia”
  • cute secca e spesso esfoliata
  • composizione della pelle modificata

Sintomi

I sintomi della panniculopatia sono:

  • Micronoduli percepibili al tatto
  • Cute fredda
  • Presenza di smagliature, capillari visibili e piccoli ematomi
  • Pelle non idratata e invecchiata
  • Dolore alla palpazione
  • Pesantezza e/o stanchezza degli arti

Cause

Le donne sono più predisposte alla panniculopatia a causa degli squilibri ormonali ai cui sono soggette in pubertà.
Inoltre, anche la gravidanza e la menopausa influiscono sulla manifestazione della patologia.

In ogni caso, le cause della panniculopatia dipendono da:

  • predisposizione genetica
  • fattori ormonali
  • stile di vita sedentario e alimentazione non adeguata

Un’alimentazione impropria, con cibi carichi di calorie, ricchi di grassi e di sale, favorisce l’accumulo di adiposità, ritenzione idrica e la formazione dei cuscinetti.

Anche la sedentarietà contribuisce ad aggravare il quadro clinico. Infatti, stare per molte ore seduti rallenta la circolazione.

Si dovrebbe evitare anche l’abbigliamento troppo aderente, come abiti e biancheria attillata, perché comprimono i vasi sanguigni.
Invece, le scarpe troppo altre ostacolando il ritorno venoso e linfatico.

Infine, anche stress e fumo favoriscono sull’insorgenza della panniculopatia.

Stadi della patologia

Prima si interviene contro la cellulite e maggiormente efficace sarà il trattamento.
La panniculopatia si differenzia in tre stadi che vanno dalla presenza di liquido stagnante alla presenza di noduli fibrosi.

1° Stadio panniculopatia edematosa

La panniculopatia edematosa è caratterizzata da edema (gonfiore), che è dovuto al ristagno di liquido nel tessuto sottocutaneo, accumulo di grasso e presenza di acqua nelle cellule.

In questo stadio la cute è ancora tesa ed elastica ma si percepisce un senso di pesantezza agli arti.
Una caratteristica di questa stato è che quando la cute viene compressa non rimangono segni ed è difficile riconoscerla ad occhio nudo.

2° Stadio panniculopatia fibrosa

La panniculopatia fibrosa è il secondo stadio dove vi è un peggioramento del microcircolo rispetto alla panniculopatia edematosa.

La cute assume un colorito spento, si arrossa se subisce una compressione ed assume l’aspetto “a buccia d’arancia se viene sfregata tra le dita.
In molti casi, sono presenti capillari dilatati e talvolta anche in forma ramificata.

I sintomi sopraelencati sono i segni di una cattiva ossigenazione, fragilità vasale e uno complesso smaltimento dei grassi.

3° Stadio panniculopatia sclerotica

Nella panniculopatia sclerotica, il 3° stadio, vi è un considerevole aumento dei micronoduli.
La fibrosi si è mutata in vera e propria sclerosi del tessuto, che ha ingabbiato grossi accumuli di tessuto duro.

In questo stadio la superficie cutanea non è omogenea e levigata ed è caratterizzata da un aspetto “a materasso”.
La pelle è fredda al tatto a causa della scarsa circolazione sanguigna, è dolorosa e, se viene compressa, lascia una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi.

Terapia per combattere la cellulite

Esistono molti modi per combattere la panniculopatia, ma che se applicati singolarmente non hanno un’efficacia duratura e sicura.

Combattere la panniculopatia non è così facile, dunque è necessario attuare una strategia combinata, dove una dieta equilibrata e un’attività fisica adeguata vengono affiancati a trattamenti localizzati, sia di tipo estetico che di tipo medico.

La terapia sui tessuti dipende dallo stadio della panniculopatia e consiste in un miglioramento dell’aumento di temperatura locale che ottiene lo scopo terapeutico di migliorare la circolazione sanguigna, ridurre la fibrosità, determinando un rimodellamento delle fibre connettivali.

Dopo il trattamento si ha un miglioramento dei tessuti e si osserva un cambiamento della microcircolazione che induce alla lipolisi dei grassi, per cui si ha una riduzione della cellulite, migliorando l’aspetto “a materasso”.

Le tecnologie più utilizzare per combattere la cellulite sono:

Dettaglio Autore
Medico Estetico

Il Dott. Massimo Sartori è medico Estetico. Effettua Visite Specialistiche a Milano presso il Centro Medico Unisalus.

×
Medico Estetico

Il Dott. Massimo Sartori è medico Estetico. Effettua Visite Specialistiche a Milano presso il Centro Medico Unisalus.

Questa lettura è stata utile? Condividila!
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Iscriviti alla Newsletter

Tieniti informato su prevenzione, analisi e cura. Ricevi tutti gli aggiornamenti di Centro Medico Unisalus via mail.

Torna su