272018Dic
Otorinolaringoiatria e la gola

Otorinolaringoiatria e la gola

OTORINOLARINGOIATRIA E LA GOLA

La otorinolaringoiatria è la branca della medicina che si occupa delle malattie della gola, del naso e dell’orecchio.

Le tonsille sono due strutture ovoidali di circa 2,5-3,5 cm di lunghezza e 2 di larghezza, formate di tessuto linfoide o adenoide, collocate ai lati della gola, subito dietro e sopra la base della lingua.

Si suppone che la loro funzione sia quella di costituire una barriera per contenere le infezioni e favorire l’immunizzazione nei confronti degli agenti patogeni che penetrano nell’organismo attraverso la bocca e il naso.

Le tonsille vengono asportate quando tale funzione di protezione viene meno in quanto esse sono cronicamente infiammate, rappresentando un focolaio infetto che è responsabile di malattie a carico di altri organi, come ad esempio., gli occhi, le articolazioni, i muscoli, i reni e soprattutto il cuore.

L’asportazione delle tonsille (tonsillectomia) e delle adenoidi (adenoidectomia) si consigliano solo quando le tonsille diventano cronicamente infiammate o quando le adenoidi malate causano complicazioni a livello di naso o dell’orecchio.

Nel bambino di solito si operano sia le tonsille sia le adenoidi nel medesimo intervento, sono considerate tra gli interventi chirurgici più sicuri ed in genere, si svolge l’anestesia generale per i bambini e l’anestesia locale, o anche generale, per gli adulti.

Le adenoidi ingrossate e infiammate possono provocare infezioni ricorrenti dell’orecchio medio, con la conseguente diminuzione dell’udito.

Nei bambini sono abbastanza comune gli ascessi subito dietro o ai lati delle tonsille: vengono chiamati ascessi peritonsillari o angina purulenta: si cura in genere con incisione e il drenaggio dell’ascesso, con una piccola anestesia locale.

Altra patologia è invece la faringite, consistente in una infiammazione della mucosa del faringe, che può essere dovuta sia a fattori irritanti sia a fattori batterici. La faringite batterica si cura in genere mediante somministrazione di antibiotici associata a gargarismi medicamentosi.

Le cause che portano a faringiti croniche sono le seguenti:

  • Attacchi ripetuti di faringiti acute
  • Eccesso di fumo di tabacco
  • Eccesso di alcool
  • Sinusiti
  • Inalazione per lungo tempo di sostanze irritanti
  • Malattie costituzionali

Nell’ambito della gola, passando alla laringe, si scopre la sua funzione consiste nella fonazione, nella formazione ossia dei suoni, insieme con la respirazione e la separazione dell’ingresso dell’apparato digerente (esofago) da quello respiratorio (trachea), tramite l’epiglottide, che devia il cibo nell’esofago.

Il medico durante la visita otorinolaringoiatrica può esaminare la laringe mediante un’ispezione diretta, con uno specchio, procedura definita laringoscopia indiretta. Il Medico può esaminare la laringe con una laringoscopia diretta, nella quale un tubo di metallo cavo fornito di una lampadina (laringoscopio) è inserito dentro la bocca e dietro la lingua, in basso verso la laringe.

Con tali esami, il medico può accertarsi della presenza o della assenza di infiammazioni, osservando anche l’azione delle corde vocali e l’eventuale presenza di tumori nel laringe, per fortuna in genere la maggior parte di questi tumori sono benigni, ovviamente la diagnosi definitiva avviene attraverso la biopsia del tessuto del tumore.

Questi tipi di tumori benigni (neoformazioni) sono noduli o polipi: queste patologie si presentano soprattutto in uomini sopra i cinquant’anni di età.

Questi tumori si curano con asportazione chirurgica, associata a terapia radiante.

Infine la trachea, che collega la laringe con i bronchi: la infiammazione della membrana mucosa dà origine alla tracheite, i cui sin tomi sono il senso di oppressione e bruciore al torace, insieme con tosse e febbre.

La tracheite spesso precede la bronchite o la polmonite, in quanto la tracheite è solo parte di una infezione generale dell’apparato respiratorio. Attraverso la tracheotomia, si pratica una incisione sul collo, al di sotto del livello del laringe.

Questa operazione viene praticata in caso di ostruzione delle vie aeree, dovuta alla formazione di ascessi, lesioni o ferite del laringe, presenza di corpi estranei, ecc.

Ci sono in ultimo le cisti branchiali, che sono tumefazioni che persistono come residui dio un incompleto riassorbimento di solchi branchiali, che si formano durante lo sviluppo embrionale.

Non sono comuni o frequenti e si asportano chirurgicamente.

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