82019Apr
Gravidanza extrauterina

Gravidanza extrauterina

Che cos’è la gravidanza extrauterina?

Si qualifica come extrauterina la gravidanza che l’embrione fecondato si impianta fuori dall’utero (di norma nelle ovaie o nelle tube di Faloppio). Ciò può essere causato sia da malformazioni congenite che da infezioni delle tube o pelviche e comunque tutte le volte in cui il transito dell’embrione nelle tube è reso per qualche ragione più difficoltoso.

Come si manifesta la gravidanza extrauterina?

Soprattutto nelle prime settimane, la gravidanza extrauterina è in genere asintomatica. I primi segnali si manifestano tra la quarta e la dodicesima settimana: si tratta per lo più di perdite di sangue, accompagnate da dolori addominali più o meno intensi.

Con il passare dei mesi, si può registrare la rottura della tuba caratterizzata da improvvisi dolori al ventre con livelli di malessere molto intensi che possono causare anche svenimenti. Condizione, questa, che necessita di urgente intervento chirurgico.

L’esito più frequente è l’aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza, evento questo che, di solito, non compromette la possibilità di future gestazioni. Tuttavia, è consigliabile indagare accuratamente le cause che l’hanno causata.

Come è possibile diagnosticare precocemente la gravidanza extrauterina?

La gravidanza extrauterina può essere diagnosticata in sede di visita ginecologica con l’aiuto di un’ecografia transvaginale.

Il tutto è di solito accompagnato da esami del sangue per la valutazione dei livelli di beta-HCG che, nel corso della gestazione, varia di settimana in settimana. Il suo andamento consente pertanto di capire se tutto procede secondo gli standards oppure, se diminuiscono esponenzialmente nelle prime settimane, si prospetta un pericolo di aborto spontaneo.

Quali sono i fattori di rischio?

Tra i principali fattori rischio, citiamo i seguenti:

  • Precidenti gravidanze extrauterine
  • Infiammazioni ginecologiche (come la clamidia, la gonorrea e in caso di malattie sessualmente trasmissibili)
  • Precedenti interventi chirurgici alla tube
  • Procedure di fecondazione assistita
  • Fumo
  • Età della donna (aumento del rischio nelle donne ultraquarantenni)
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