Gonorrea

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Il batterio della gonorrea si insedia e contagia il tratto genitale delle persone. Tuttavia potrebbe anche localizzarsi anche in parti del corpo come la mucosa rettale e quella orofaringea accompagnata (non sempre) da un’infezione che si può diagnosticare con metodo clinico.

Si stima che la gonorrea sia al secondo posto tra le malattie sessualmente trasmissibile.

Secondo l’OMS, nel 2016, erano presenti circa 86 milioni di nuovi pazienti affetti da questa infezione sessualmente trasmissibile. Le persone più colpite hanno un’età compresa tra i 15 e 49 anni.

Se non viene curata a tempo debito, le complicanze della gonorrea provocano malattie infiammatorie e anche infertilità. Il trattamento antimicrobico viene considerato il più efficace, soprattutto nelle fasi primarie del malessere.

Cos’è la gonorrea?

La gonorrea è causata da un batterio che non può sopravvivere al di fuori di un corpo umano.

Principalmente la gonorrea è presente nella popolazione maschile e si presenta con questi sintomi:

  • uretrite
  • dolore o sensazione di bruciore durante la minzione
  • secrezioni uretrali
  • dolore ai testicoli

Le donne invece sviluppano la cervicite. Questo si può notare attraverso un leggero incremento delle perdite vaginali oppure sanguinamenti non legati al ciclo. Altri segnali sono il dolore e la sensazione di bruciore durante la orinazione.

L’infezione parte da quando il batterio della blenorragia attacca i tessuti epiteliali del nostro corpo e prosegue con invasione a livello locale. Il batterio neisseria gonorrhoeae ha una superficie che riesce ad aderire facilmente alle cellule epiteliali. Per questo motivo l’invasione cellulare è molto facile.

Il Neisseria gonorrhoeae stimola un’infezione localizzata nel centro anatomico di inoculazione, prevalentemente uretra, cervice, faringe o ano negli adulti, ma anche congiuntiva e gola dei neonati.

I gonococchi della gonorrea sono classificati come siero-resistenti in base alla loro capacità di resistere al sistema immunitario. Infatti cellule molto resistenti possono causare infezioni disseminate.

La Gonorrea ha ampliato vari meccanismi per affrontare il sistema immunitario dell’organismo e tende a colpire le zone calde e umide del corpo. Ad esempio uretra, occhi, gola, vagina, ano, apparato riproduttivo femminile interno.

La Blenorragia si trasmette da una persona all’altra tramite il sesso orale, anale o vaginale senza la protezione. Le persone più a rischio contagio sono solitamente coloro che praticano sesso occasionale con gli sconosciuti e le persone che spesso frequentano le prostitute senza usare precauzioni.

Inoltre sono a rischio infezione anche i neonati nel caso in cui la madre sia infetta durante il percorso della gravidanza.

È altrettanto possibile infettarsi semplicemente grattandosi gli occhi avendo sulle mani cellule infette.

Come si trasmette

Di solito la gonorrea potrebbe trasmettersi attraverso:

  • varie tipologie di rapporto intimo non protetto
  • condivisione di giocattoli sessuali che non sono stati lavati o coperti con un nuovo preservativo

Come non può trasmettersi

Dato che batteri di gonorrea non riescono a vivere senza il corpo umano, ciò significa che non si trasmette attraverso:

  • baci
  • abbracci
  • piscine
  • sedili del water
  • condividendo bagni, asciugamani, tazze, piatti o posate

Sintomi gonorrea

Nella maggior parte dei casi, le donne non dimostrano alcun sintomo evidente della patologia o se li dimostrano sono molto lievi oppure confondibili con altre malattie. Tutto questo rende la diagnosi molto più complessa.

I disturbi possono apparire molto simili ad altre comuni condizioni vaginali e spesso i sintomi gonorrea sono:

  • secrezioni dalla vagina acquose, cremose o leggermente verdi
  • dolore o sensazione di bruciore durante la minzione
  • bisogno di urinare più frequentemente
  • mestruazioni più pesanti
  • gola infiammata
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • dolore acuto nell’addome inferiore

Le donne spesso hanno un rischio maggiore di complicanze a lungo termine data dall’infezione non trattata. Infatti il batterio risale lungo il tratto riproduttivo e potrebbe causare malattia infiammatoria pelvica che è causa di dolore intenso e crea danni agli organi riproduttivi.

Ulteriormente, i soggetti femminili, potrebbero avere occlusione o cicatrizzazione delle tube di Falloppio, che impediscono la fecondazione o causano la gravidanza extrauterina.

Diagnosi

La diagnosi della gonorrea si può fare prelevando un campione di semiliquido e fluido della zona sintomatica con un tampone. In alcuni casi quando il medico sospetta un’infezione, esegue un prelievo di sangue dalla zona sintomatica. Il campione viene sottoposto a un reagente per ricevere la successiva diagnosi. Questo metodo è veloce ma non è in grado di dare una certezza assoluta.

Una metodica diversa riguarda il modo di analizzare il campione. La sostanza prelevata dovrebbe passare il periodo d’incubazione di almeno di 3 giorni in cui alcuni batteri della gonorrea cominciano a proliferare.

Terapia gonorrea

La Gonorrea si cura facilmente con gli antibiotici e solitamente è necessaria solo un’iniezione.

Tuttavia, ci sono casi in cui la resistenza ai farmaci è elevata e di conseguenza la terapia si allunga fino a 7 giorni. In quest’ultimo caso non abbiamo bisogno di iniezioni ma il farmaco viene assunto per via orale.

Attualmente si stanno svolgendo vari studi per la creazione di un vaccino in grado da prevenire il diffondersi ulteriore di questa malattia.

Ad oggi la miglior prevenzione secondo i medici è la astinenza sessuale, ma sappiamo quanto sia difficile praticare questa strada. Pertanto si consiglia, soprattutto nei rapporti occasionali, l’utilizzo del preservativo.

 

Dettaglio Autore
Medico Urologo ed Andrologo

Il Dottor Andrea Militello è Medico Andrologo e Urologo a Milano. Effettua visite specialistiche presso il Centro Medico Unisalus. È iscritta all’albo dei Medici di Roma al numero 43740.

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Il Dottor Andrea Militello è Medico Andrologo e Urologo a Milano. Effettua visite specialistiche presso il Centro Medico Unisalus. È iscritta all’albo dei Medici di Roma al numero 43740.

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