Emorroide

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Emorroide: che cos’è? Si tratta di un cuscinetto altamente vascolarizzato che si trova all’interno del canale anale. Le emorroidi hanno la funzione specifica di supportare la continenza dei gas. Sappiate che tutti noi, uomini e donne, abbiamo le cosiddette emorroidi.

Però un’emorroide è considerata un problema e viene trattata nel momento in cui questa diventa “patologica” e crea problemi. Stiamo parlando della malattia emorroidaria. Spesso andiamo dal Proctologo (che è il dottore che cura le emorroidi e non solo) e gli diciamo: “Dottore credo di avere le emorroidi” Eppure il medico vi risponderà sempre che tutti ce le abbiamo.

Semmai è la malattia emorroidaria quella che porta problemi ed almeno una volta nella vita, ciascuno di noi, accusa disturbi legati alla presenza delle emorroidi. Possiamo avere emorroidi senza dolore (emorroidi indolori) oppure possono darci fastidio, prurito ed anche dolore. Parliamo di emorroide interna, se non visibile, oppure esterna quando invece è visibile a occhio nudo. Vediamo adesso come sono classificate all’interno della patologia emorroidaria.

Malattia Emorroidaria

emorroide Quando si parla di emorroide o meglio di malattia emorroidaria, possiamo distinguerla in tre o quatto gradi, a seconda dell’intensità del problema. La visita proctologica è sempre e comunque il primo passo da fare per individuare il problema di emorroide anale. Che sia una piccola emorroide o che siano multiple e di dimensioni maggiori, sarà sempre il Dottore ad indicarvi il grado della malattia e impostarvi il percorso terapeutico adatto. Vediamo ora i diversi gradi della patologia.

Emorroide Primo Grado

Cominciamo a parlarvi delle Emorroidi primo grado: queste sono le emorroidi congeste, all’interno del canale. Si possono individuare solo con una proctoscopia.

Emorroide Secondo Grado

Poi possiamo avere le Emorroidi di secondo grado: cioè emorroide o emorroidi che si “affacciano” dal canale anale.

Emorroide Terzo Grado

Emorroidi di terzo grado: che sono le emorroidi che fuoriescono dall’ano a fine evacuazione. Ma che risultano riducibili manualmente.

Emorroide Quarto Grado

Infine abbiamo le Emorroidi quarto grado: Se un‘emorroide o più emorroidi fuoriescono dall’ano a fine evacuazione. Ma non sono riducibili.

Quali sono le cause della malattia emorroidaria

Più che di cause possiamo parlare di predisposizione o fattori scatenanti. Eccovi una lista di fattori che portano ad una predisposizione per l’emorroide. O meglio, possono portare la malattia emorroidaria.

  • stipsi (o stitichezza)
  • l’alimentazione povera di fibre
  • gravidanza (spesso abbiamo emorroidi a fine gravidanza)
  • familiarità
  • età
  • abuso di lassativi condizionanti alvo diarroico
  • eccessivo tempo trascorso sul WC
  • emorroidi stress
  • un importante o eccessivo dimagrimento

Emorroide come curarla

Come vi abbiamo detto poco sopra, chi cura le emorroidi è il Proctologo (dottore per emorroide). Ma andiamo a vedere come possiamo trattare il problema quando diventa patologico e vediamo se ci sono differenze tra curare una emorroide piccola o grande. Nei casi più leggeri possono essere prescritte delle creme ad uso locale, mentre diventa fondamentale modificare la propria dieta, mantenendo uno stile di vita sano supportato da una buona attività fisica.

Durata emorroidi per i casi più leggeri: attraverso i suggerimenti del Medico la regressione del fastidio e del gonfiore dovrebbe arrivare in circa una settimana. Dopo un mese il problema, se non “grave”, tende a rientrare.

Più la malattia emorroidaria diventa grave e fastidiosa, più i trattamenti tendono a spostarsi verso l’intervento. Vi ricordiamo che la decisione sul tipo di trattamento viene sempre effettuata insieme al proprio Medico Proctologo (medico emorroidi).

Terapie emorroidi

Le terapie ambulatoriali sono completamente indolori e sono diverse a seconda del grado o della “gravità” della malattia Vengono eseguite preso il Centro Medico Milano Unisalus per trattare le emorroidi ano e sono queste. Primo. Parliamo dei casi meno complicati che possono essere trattati con le legature elastiche.

LEGATURE ELASTICHE

Si tratta di una metodica mininvasiva con utilizzo di uno strumento che a monte dei pilastri emorroidari, permette di posizionare un piccolo elastico. Tutto ciò al fine di “strozzare” una piccola area di mucosa e permettere il “lifting” delle emorroidi.

La parte “strozzata”, dopo pochi giorni, cade. In conclusione, il risultato è un appianamento della mucosa prolassata. Con conseguente miglioramento della malattia emorroidaria. Per finire, il paziente dopo questa procedura, torna a casa senza alcun tipo di dolore. Fortunatamente ha una durata di pochi minuti. Deve essere ripetuta almeno 4-5 volte. Con cadenza mensile.

Secondo modalità. Abbiamo un altro tipo di trattamento per la malattia emorroidaria, quella caratterizzata dal correlato sanguinamento. Stiamo parlando della tecnica laser HeLP (Hemorrhoidal Laser Procedure). Questo ci permette quindi di operare le emorroidi con laser.

Tecnica Help

Questo è un intervento mininvasivo, in assenza di anestesia con un post operatorio veloce (emorroidi cura veloce) e senza dolore. Nello specifico si tratta della chiusura, con l’azione di un laser a diodi da 980 nm di lunghezza d’onda, dell’arteria che irradia il plesso venoso emorroidario, che viene così interrotto. Le arterie da trattare e chiudere sono individuate preliminarmente all’intervento. Viene usata una sonda doppler.

Laser Help Emorroidi: la tecnica

laser emorroidi La tecnica laser emorroidi Help è nata ormai da diversi anni. In poche parole che consiste nel colpire la causa che provoca la malattia emorroidaria. Si va, come appena detto, a “chiudere” tutti i rami arteriosi che portano sangue alle vene emorroidali. Tale procedura viene fatta senza anestesia. Perché si va ad intervenire sulla parete del canale ano-rettale dove le fibre del dolore sono praticamente inesistenti. Il paziente NON sente dolore. Unica sensazione è quella di “andare in bagno”. Che però può persistere per pochi giorni. Dolori veri e propri non ce ne sono nella norma.

Il paziente entra un’ora prima dell’intervento e può andare a casa un’ora dopo l’intervento. Quindi è molto rapido e sicuro. Questo tipo di tecnica laser richiede l’uso del doppler. Perché il ramo arterioso che si andrà a chiudere viene prima individuato da una sonda doppler monouso. Dunque abbiamo una vera e propria “de-arterializzazione” emorroidaria. Per interrompere l’afflusso di sangue arterioso e di conseguenza limitare il carico di lavoro sulla vena emorroidaria. I risultati sono molto efficaci.

Gli studi dimostrano ormai che si ha un risultato ottimale sulla sintomatologia del pazienti. Ormai nel 99% dei casi. Questa tecnica non garantisce al paziente che non avrà mai più problemi alle morroidi. Ci teniamo a ribadire che per tutte le tecniche viste fin qui, non ci può essere la garanzia di risultati per tutta la vita. Quindi le emorroidi possono, in determinati casi, ritornare.

Dettaglio Autore
Medico Proctologo

Il Dottor Luca Bordoni è Medico Proctologo a Milano. Effettua visite specialistiche presso il Centro Medico Unisalus. È iscritta all’albo dei Medici di Milano al numero 33170.

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Medico Proctologo

Il Dottor Luca Bordoni è Medico Proctologo a Milano. Effettua visite specialistiche presso il Centro Medico Unisalus. È iscritta all’albo dei Medici di Milano al numero 33170.

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