202018Dic
EMDR: rivivere i ricordi per elaborare i traumi

EMDR: rivivere i ricordi per elaborare i traumi

EMDR: rivivere i ricordi per elaborare i traumi

Recenti studi hanno dimostrato come le esperienze traumatiche possano causare in specifiche aree cerebrali cambiamenti sia anatomici sia funzionali in associazione alla risposta emotiva al trauma ed alla relativa insorgenza dei sintomi. Studi di imaging funzionale (tomografia ad emissione di fotone singolo, SPECT, e ad emissione di positroni, PET) e strutturale (risonanza magnetica, RM) hanno evidenziato significative variazioni neuropatologiche in pazienti con disturbo da stress post traumatico – PTSD – durante la rivisitazione del trauma. 

L’impiego delle tecniche di neuroimmagine ha dunque consentito di fare luce sui correlati neurali della psicoterapia, rivelando i suoi effetti neurobiologici sulla funzione cerebrale.

L’obiettivo di molti trattamenti psicoterapeutici è proprio quello di rivivere un evento traumatico per integrarlo nella propria coscienza, superando i sintomi conseguenti alla sua mancata elaborazione.

Nell’ambito dei diversi approcci psicoterapeutici, l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing – Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) rappresenta sicuramente una delle risorse più valide per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico.

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo. Attualmente tale approccio terapeutico è ampiamente usato anche per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici.

Il trattamento è stato riconosciuto nel 2013 dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità come efficace per la cura dei disturbi traumatici. È inoltre riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, approvato, tra gli altri, dall’American Psychological Association(1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010). .

Dopo l’EMDR il paziente ricorda l’evento ma il contenuto è totalmente integrato in una prospettiva più adattiva. L’esperienza è usata in modo costruttivo dall’individuo ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo. Cioè il paziente realizza le connessioni di associazioni appropriate, quello che è utile è appreso ed immagazzinato con l’emozione corrispondente ed è disponibile per l’uso futuro.

Ideato alla fine degli anni ’80 del secolo scorso dalla psicologa statunitense Francine Shapiro, l’EMDR nasce da un’osservazione casuale della sua fondatrice, che notò come i suoi occhi tendessero a spostarsi lateralmente quando si soffermava a rievocare alcune sue esperienze traumatiche; osservò anche che, richiamando più e più volte alla mente quei pensieri disturbanti, essi perdevano progressivamente la loro carica emotiva negativa.

Affascinata da tale fenomeno, cominciò a sperimentare il suo metodo: nel giro di sei mesi aveva raccolto una settantina di casi, nella maggior parte dei quali era riuscita a ridurre notevolmente l’ansia associata ai ricordi sgradevoli. Provò quindi ad applicare la tecnica a vittime di stupro o violenze e a reduci di guerra, confermando la validità delle proprie osservazioni.

Dopo più di venticinque anni i terapeuti che nel mondo utilizzano l’EMDR sono decine di migliaia e la tecnica è stata applicata con successo non solo nei casi di stress post-traumatico, ma anche nei disturbi psichici legati ai cosiddetti “traumi relazionali”: rapporti difficili con le proprie figure di attaccamento che, per svariate ragioni, possono minare la costruzione di un’identità sicura e di una sufficiente fiducia in se stessi.

La tecnica EMDR, che affonda le sue radici tanto nella psicologia quanto nella neurobiologia, può essere integrata con altri approcci e applicata da clinici con differenti orientamenti terapeutici.

Per approfondire l’argomento consultare il sito www.emdr.it

Presso il Centro Medico Unisalus è possibile incontrare la dr.ssa Santa De Stefano, Psicologa Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR.

Per informazioni e/o appuntamenti contattare il nr. 02.48013784

Condividi: