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Covid e herpes zoster
Dott. Mauro Martini è Dietologo e Direttore Sanitario del Centro Medico Unisalus, Poliambulatorio specialistico a Milano.

Covid e Herpes Zoster

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Covid e herpes zoster possono avere una correlazione? Scopriamo in questo articolo.

Contrarre il COVID – 19 sembra aumentare il rischio per una persona anziana di sviluppare l’Herpes Zoster.

Infatti i ricercatori hanno scoperto che gli anziani che avevano un’infezione da covid hanno un rischio del 15% di sviluppare nuovamente l’herpes zoster.

La percentuale sale al 21% se il paziente è stato ricoverato in ospedale.

Cos’è l’Herpes Zoster

L’herpes zoster è un’infezione causata dal virus varicella-zoster, che è lo stesso virus che causa la varicella.

Anche dopo che l’infezione da varicella è finita, il virus rimane dormiente nel sistema nervoso per anni prima di riattivarsi come Fuoco di Sant’Antonio.

Appunto l’herpes zoster viene definito anche Fuoco di Sant’Antonio.

Questo tipo di infezione virale è caratterizzata da un’eruzione cutanea rossa che può causare dolore e bruciore.

L’herpes zoster si manifesta come una striscia di vesciche su un lato del corpo, in genere sul dorso, sul collo o sul viso.

L’infezione si risolve in 3 – 5 settimane. La condizione è recidiva, ovvero può ripresentarsi anche a distanza di anni.

Perchè Covid – 19 e Herpes zoster sono collegati?

fuoco santantonio e covid

Gli esperti affermano che l’indebolimento del sistema immunitario da parte del nuovo coronavirus può innescare un focolaio di fuoco di Sant’Antonio.

In genere questo virus rimane inattivo per anni dopo un’infezione da varicella. Si ripresenta appunto a causa di un indebolimento del sistema immunitario.

Bisogna infatti ricordare che i linfociti T sono i globuli bianchi che servono a mantenere il virus della varicella contenuto.

In condizioni di stress, o di malattie o a causa dell’avanzare dell’età può succedere che questi globuli bianchi smettano di contenere il virus.

Di conseguenza l’herpes zoster prende il sopravvento e scatena infiammazioni che si manifestano sulla pelle.

Prendendo in considerazione che il coronavirus crea un vero e proprio caos a livello di sistema immunitario questo era un risultato prevedibile

Uno studio ha dimostrato che i partecipanti di età superiore a 50 anni avevano un rischio del 15% di sviluppare l’herpes zoster.

Qui il link all’articolo in inglese dello studio citato.

Il rischio di sviluppare il fuoco di Sant’Antonio tra persone che hanno avuto il coronavirus sembra durare solo per sei mesi.

Inoltre, più della metà dei casi di Herpes Zoster si sono verificati entro 1 settimana dalla diagnosi o dal ricovero in ospedale per COVID – 19.

Il vaccino è la miglior prevenzione

Gli esperti hanno affermato che il vaccino è la miglior protezione sia dal Covid – 19 che dall’Herpes Zoster.

In particolare il vaccino contro l’herpes è consigliato ai pazienti con età superiore ai 50 anni. In effetti, sebbene il fuoco di Sant’Antonio non sia letale, se non trattato può causare la cecità.

Per questo chiunque abbia più di 50 anni o abbia avuto un episodio di Fuoco di Sant’Antonio e un’età tra i 19 ed i 50 anni dovrebbe vaccinarsi per entrambi.

In alcuni casi il vaccino ha avuto come effetto collaterale quello di scatenare il Fuoco di sant’Antonio ma si è trattato di casi rari ed isolati.

Infatti se anche il vaccino da covid-19 dovesse scatenare un’infiammazione da herpes succederebbe solo in pazienti con virus varicella zoster dormiente acquisito da precedenti casi di varicella.

Concludiamo qui il nostro articolo su covid e herpes zoster. Se necessiti di avere maggiori informazioni o devi eseguire un tampone molecolare o un tampone rapido per lo screening del covid, puoi chiamare il centro medico Unisalus.

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Dietologo – Direttore Sanitario

Il Dott. Mauro Martini è Dietologo e Direttore Sanitario del Centro Medico Unisalus, Poliambulatorio specialistico a Milano. È iscritto all’Albo dei Medici di Milano al n. 20311

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