COVID 19: il kit per la ricerca molecolare quantitativa è un’eccellenza italiana

Ad un anno dall’inizio della pandemia, la ricerca ha compiuto progressi incredibili ed anche nel settore dei test diagnostici ha prodotto risultati di notevole interesse.

È il caso del kit Quanty COVID-19, prodotto dall’italiana CLONIT srl che, dal 1987, opera nel settore delle biotecnologie e che oggi, a buon diritto, può essere considerata all’avanguardia nello sviluppo di metodi analitici innovativi e di tecniche di biologia molecolare di ultima generazione.
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Un altro “alleato” per combattere il virus

In particolare, il test messo a punto dalla CLONIT srl prende le mosse dagli studi pubblicati dal CDC americano di Atlanta in tema di sequenziamento del Sars-Cov-2 e consente di determinare non solo la positività o la negatività del soggetto al virus, ma di misurarne la carica virale, fornendo informazioni essenziali per valutare la sua contagiosità. Di regola, infatti, tanto maggiore è la carica virale misurata nel materiale biologico analizzato, tanto maggiore sarà la capacità potenziale dell’individuo di diffondere in modo efficiente il contagio.

Non solo. È stato osservato che un paziente positivo appena sopra la soglia di contagio evidenzia in genere un decorso clinico sensibilmente diverso da quello di un paziente con elevata carica virale. Conoscere la carica virale del paziente consentirà dunque di valutare compiutamente il decorso della sua malattia e, di conseguenza, seguirne l’evoluzione potendone “personalizzare” la cura.

Importanti e qualificati i percorsi di validazione a cui il kit Quanty Clonit è stato sottoposto: dall’Istituto di Malattie Infettive di UNIMI- H Sacco diretto dal Prof. Massimo Galli, all’Istituto di Virologia dell’Università di Milano nei laboratori diretti dalla Prof.ssa Elena Pariani, al termine dei quali è stato infine ammesso dal Ministero della Salute tra quelli marcati CE-IVD e utilizzabili nei Laboratori di Diagnostica Europei.

Sempre attento nel fornire ai pazienti il meglio della ricerca e delle metodiche analitiche, il Centro Medico UNISALUS di Milano, tra i pochi centri accreditati dalla Regione Lombardia, è in grado di fornire fin da subito (oltre ai tamponi in versione “molecolare qualitativo” ed in versione “antigenico rapido”) anche il tampone “quantitativo” eseguito con il kit Quanty COVID-19.

Per effettuarlo non sono necessarie particolari procedure né specifiche preparazioni: è sufficiente richiederlo all’operatore sanitario prima di procedere al prelievo del materiale rino – faringeo, oppure prenotarlo direttamente sul nostro sito tra le possibili opzioni di test diagnostici che ad oggi siamo in grado di offrire a seconda delle necessità e delle indicazioni diagnostiche del medico.

Tavola sinottica riassuntiva delle nostre opzioni possibili

Tampone molecolare PCR qualitativo

Cosa cerca e a cosa serve: Rivela tracce di RNA del virus e viene anche utilizzato per confermare i casi positivi al test rapido antigenico su tampone naso-faringeo
Come si esegue: Viene prelevato il muco attraverso un tampone nasofaringeo
Tempo di esecuzione: 5 minuti
Tempo di refertazione: 24 ore

Tampone molecolare PCR quantitativo

Cosa cerca e a cosa serve: Rileva tracce di RNA del virus e misura la carica virale. In questo modo è di aiuto per individuare la terapia più adeguata e poter seguire il follow up preciso del paziente.
Come si esegue: Viene prelevato il muco attraverso un tampone nasofaringeo
Tempo di esecuzione: 5 minuti
Tempo di refertazione: 48 / 72 ore

Tampone rapido antigenico

Cosa cerca e a cosa serve: Rileva le proteine antigeniche del virus con una metodologia immunocromatografica. L’eventuale positività deve essere sempre confermata con il tampone molecolare PCR
Come si esegue: Viene prelevato il muco attraverso un tampone Nasofaringeo. Può essere eseguito anche in modalità salivare
Tempo di esecuzione: 5 minuti
Tempo di refertazione: 15 / 20 minuti

Test sierologico qualitativo e quantitativo

Cosa cerca e a cosa serve: Rileva la presenza o meno di anticorpi anti Covid19 IgM ed IgG e li quantifica
Come si esegue: Viene effettuato un prelievo venoso
Tempo di esecuzione: 5 minuti
Tempo di refertazione: 48 / 72 ore

Test sierologico qualitativo rapido, detto “pungidito”

Cosa cerca e a cosa serve: Rileva la presenza o meno di anticorpi anti Covid19 IgM ed IgG (ma non li quantifica)
Come si esegue: Viene effettuato un prelievo capillare attraverso una goccia di sangue
Tempo di esecuzione: 5 minuti
Tempo di refertazione: 15 / 20 minuti

Principali FAQ

Quando è opportuno fare il tampone antigenico rapido e quando il tampone PCR molecolare?

Il tampone antigenico rapido può essere richiesto da chiunque desideri verificare la propria positività o negatività al COVID. In ogni caso è lo strumento d’elezione per gli screening di massa (per esempio aziendali, in caso di eventi professionali o sportivi, per rientro a scuola, ecc.).

Il tampone molecolare PCR è l’unico test riconosciuto per la diagnosi del COVID ed è obbligatorio in caso di positività riscontrata con il tampone rapido. È spesso richiesto in specifici ambiti, quali ad esempio nei trasporti aerei e/o nei viaggi all’estero, su richiesta dei Paesi d’ingresso.

Quando scegliere il tampone molecolare PCR quantitativo?

Il tampone molecolare PCR quantitativo è particolarmente indicato per valutare la contagiosità ed il decorso della malattia. È pertanto un esame che fornisce indicazioni approfondite sia in chi desidera sottoporsi al test per scelta personale o in presenza di un sospetto diagnostico, sia in chi ha già una diagnosi di infezione in corso e che, proprio per questo motivo, ha necessità di un approfondimento. In questo secondo caso, è un test da eseguirsi a domicilio o in modalità drive in.

Quali sono le modalità per eseguire il tampone molecolare sia qualitativo che quantitativo, ovvero il tampone rapido antigenico?

Presso il Centro Medico Unisalus è possibile eseguire questi test in ambulatorio e/o con utilizzo del mezzo mobile (emomacchina) dedicato ed allestito all’esterno della struttura.

Per il tampone molecolare PCR, è obbligatoria la modalità drive in o domiciliare in caso di contatto diretto con altro soggetto positivo, in presenza di sintomi di contagio riconducibili al COVID e qualora la positività sia già stata accertata.

Che differenza c’è tra anticorpi IgM e IgG?

Gli anticorpi IgM sono i primi a comparire dopo 3 – 5 giorni dall’insorgere dell’infezione e di solito spariscono dopo 15 – 20 giorni. Stanno ad indicare un’infezione recente.

Gli anticorpi IgG sono rilevabili dopo 7 – 10 giorni dal contagio e, di regola, tendono a permanere. Indicano pertanto un’infezione pregressa.

Solo valutando contemporaneamente IgM e IgG è possibile individuare la presenza del contagio e, in caso di positività, l’evoluzione della malattia. È evidente che il test andrebbe ripetuto almeno un paio di volte, sempre su indicazione medica.

Quanto è opportuno sottoporsi al test sierologico quali – quantitativo?

Con il test sierologico si può valutare la risposta anticorpale al virus: la presenza delle IgM indica un’infezione recente; la presenza delle IgG indica una reazione immunologica avviata alla guarigione. Il test è dunque da eseguire in caso di sospetto di un’infezione pregressa – ancorché asintomatica – o per valutare l’andamento di un’infezione in corso.

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Centro Medico a Milano

Il Centro Medico Unisalus a Milano è un Poliambulatorio Specialistico Privato. Si trova vicino alla Stazione Centrale di Milano a pochi passi dal “Pirellone”. 

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