242018Nov
25 Novembre – Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

25 Novembre – Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

25 Novembre – Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne.
Questa importantissima ricorrenza è stata istituita dall’assemblea dell’Onu nel 1999.
Anche l’Italia, dal 2005, celebra il ricordo di tutte le donne vittime di violenza.
Secondo i dati forniti dall’Onu, una donna su tre subisce violenza fisica e psicologica a
casa, a scuola, a lavoro, per strada, su internet. Circa sette milioni, secondo i dati Istat,
le donne che, nel corso della propria vita, hanno subìto una forma di abuso, quasi
sempre, da coloro che sostengono di amarle.

Eppure l’amore autentico implica sempre libertà.
Siamo dunque di fronte ad un grosso paradosso, una trappola infernale che traduce
l’amore in possesso, che riduce la donna a oggetto. Reduci di una cultura patriarcale
violenta, alcuni uomini risultano “analfabeti” di fronte a un linguaggio femminile che
parla di libertà, che esprime affermazione e desiderio, che difende l’evoluzione.
La violenza sulle donne rappresenta dunque l’interruzione di un dialogo, l’incapacità di
accogliere la diversità. L’impossibilità di uno spazio di confronto e il conseguente bisogno
di dominare l’altro, anche fisicamente.

Secondo la Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite di Vienna del 1993, la violenza
contro le donne indica: “Qualsiasi atto di violenza di genere che comporta, o è
probabile che comporti, una sofferenza fisica, sessuale o psicologica o una qualsiasi
forma di sofferenza alla donna, comprese le minacce di tali violenze, forme di
coercizione o forme arbitrarie di privazione della libertà, sia che si verifichino nel
contesto della vita privata, che di quella pubblica”.

Non esiste un profilo della donna-tipo che subisce violenza o dell’uomo-tipo che fa
violenza. Sono stuprate e picchiate donne di tutte le età, condizione economica,
sociale e culturale. Gli uomini violenti appartengono a tutte le classi sociali e
ostentano una maschera d’invincibilità e perfezione ereditata da una cultura
patriarcale.

La violenza maschile sulle donne assume dunque molteplici forme e modalità,
sebbene la violenza fisica sia la più facile da riconoscere. Un aspetto comune a quasi
tutte le situazioni di violenza è vivere nel terrore, nella sensazione che sia impossibile
sottrarsi al potere dell’altro, nel timore di ritorsioni se si sceglie di non amare più, o se
si sceglie di ribellarsi, di lottare per se stesse.

Solo un’educazione alla libertà e al rispetto della diversità può realmente contrastare
la violenza.

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